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Porto, riparte lo sciopero. Il rammarico di Guerrieri

Mercoledì 14 Settembre 2022 — 21:36

Guerrieri si dice "preoccupato per i riflessi che l’interruzione della trattativa avrà sugli equilibri del porto. L’Adsp rimane comunque a disposizione per riprendere quanto prima un confronto"

“Dispiace che i sindacati non abbiano condiviso e colto la portata e la dimensione delle novità contenute nei propositi di intesa formulati durante il confronto”.
Il presidente dell’Adsp Luciano Guerrieri (nella foto) commenta così il mancato raggiungimento di una tregua nel tavolo tra le organizzazioni datoriali e sindacali convocato mercoledì 14 settembre a Palazzo Rosciano dalla Port Authority.
Il numero uno dell’ente portuale sottolinea come dall’incontro di mercoledì fosse scaturita una piattaforma programmatica che, attraverso delle chiare linee di indirizzo, avrebbe dato avvio alla già annunciata ridefinizione del modello complessivo del lavoro nei porti del Sistema del Mar Tirreno Settentrionale, anche attraverso una preliminare analisi del fenomeno della precarietà.
Diverse le questioni affrontate in quello che è stato ribattezzato il lodo della tregua: in cima all’agenda la questione dell’art.17; quella relativa alle tariffe applicate in porto e quella riguardante il precariato, “attentamente esaminata dalle parti con proposte risolutive che avrebbero richiesto un tempo minimo per arrivare a produrre risultati concreti”.
Guerrieri si dice dunque “preoccupato per i riflessi che l’interruzione della trattativa avrà sugli equilibri del porto. L’Adsp rimane comunque a disposizione per riprendere quanto prima un confronto”.

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