Cerca nel quotidiano:


Porto, un semestre da incorniciare. I dati

Il periodo gennaio-giugno è stato archiviato con una crescita di tutti gli indicatori di traffico: sei mesi da favola per le auto (+ 25,5%), le crociere (+13,9%) e i passeggeri (+ 22%)

Venerdì 2 Settembre 2016 — 08:46

Mediagallery

Quasi 17 milioni di tonnellate di merce e un +5,1% rispetto ai valori del 2015. Per il porto di Livorno quello che si è da poco concluso è un altro semestre da incorniciare. Il periodo gennaio-giugno è stato infatti archiviato con una crescita che ha praticamente interessato tutti gli indicatori di traffico: dai contenitori (+9,8% in Teus) alle auto nuove (+25,5% in unità), dai forestali (+11,4% in tonnellate) ai rotabili (+13,3% in unità), dalle rifuse liquide (+6,57% in ton.) ai passeggeri e ai crocieristi (rispettivamente +22,2% e +13,9% in unità). Prosegue, dunque, la tendenza positiva registrata nel 2015: l’unica eccezione è rappresentata dalle rinfuse solide: – 2,39% a giugno 2016 rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. È questa la fotografia scattata dall’Ufficio Studi e Analisi Statistiche dell’Autorità Portuale di Livorno, che consegna agli annali un porto da record. “I dati statistici di questo primo semestre confermano gli ottimi risultati conseguiti nel 2015 – ha detto il numero uno della Port Authority livornese, Giuliano Gallanti – e se troveranno conferma nella seconda parte dell’anno, lo scalo labronico potrebbe conquistare nuovi risultati storici in molti settori, a cominciare dai rotabili e dai container”.

I container
Questi ultimi, in particolare, continuano ad essere uno dei traffici più importanti del porto: dopo aver superato, un anno fa, il risultato massimo conseguito nel 2008, totalizzando quasi 800 mila teu, il porto continua la marcia di avvicinamento a quota “un milione”: nella prima metà dell’anno sono infatti stati movimentati ben 423.312 Teu, quasi 38 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Hanno contribuito al boom sia la movimentazione dei contenitori pieni (+2,8% in generale e +8,2% allo sbarco) sia quella dei contenitori vuoti, aumentata del 2,4% in questa prima metà dell’anno. “Dopo Venezia, il nostro è il porto che ha conseguito nel traffico dei container i migliori risultati semestrali in termini di crescita – ha aggiunto Gallanti – Ora ci sono tutte le condizioni per fare di Livorno uno scalo portuale altamente competitivo”.
I dati statistici confermano inoltre la crescita del traffico di trasbordo, che è aumentato di quasi il 30% rispetto al primo semestre del 2015. Al netto delle operazioni di transhipment il traffico contenitori relativo al periodo gennaio-giugno 2016 ha fatto segnare un +2,7% in più rispetto al 2015.

I Rotabili, le auto nuove e i forestali
Con oltre 935.719 mila tonnellate di cellulosa, carta e legname movimentate e un incremento percentuale dell’11,4% rispetto al primo semestre 2015, il traffico dei forestali conferma di essere assieme a quello dei contenitori uno degli asset core dello scalo labronico. Eccellenti anche i risultati totalizzati dal comparto delle auto nuove che, con una crescita in termini percentuali dell’25,5%, ha raggiunto una movimentazione complessiva di 300.387 unità.

E nel podio de traffici più performanti di Livorno non poteva mancare quello dei Ro/Ro, che ha registrato dati di consuntivo positivi con un traffico totale di 191.493 mezzi movimentati in sbarco/imbarco (91.695 in sbarco e 99.798 in imbarco) e un nuovo incremento percentuale del 13,28% rispetto a gennaio-giugno 2015.

Le merci varie
L’analisi delle tipologie di traffico indica un aumento del 4.89% delle merci varie. Su un traffico di 11.754.517 tonnellate, sono state movimentate ben 5.919.673 tonnellate di merce rotabile, che rappresentano, in termini assoluti, poco più di un terzo del traffico complessivo del porto, a conferma del ruolo strategico che il Porto di Livorno gioca in questo comparto.

Buone, anche se peggiori rispetto al semestre passato, le performance per il break-bulk (merci in colli o numero). Sono state movimentate 987.227 tonnellate di merce, con un decremento rispetto a gennaio-giugno del 3,89%.

Infine, il traffico della merce containerizzata ha fatto registrare un aumento del 10,47% con 4.847.617 tonnellate di merce (+13,09% in sbarco e +8,04 in imbarco).

Il traffico rinfusiero
Su un totale di 16,7 milioni di tonnellate, sono state complessivamente movimentate 4.992.220 tonnellate di merce alla rinfusa, di cui 4.556.560 liquide, e 435.660 solide. La crescita complessiva rispetto a gennaio-giugno del 2015 è stata del 5,73% (rinfuse liquide: + 6,57% e rinfuse solide: – 2,39%).

Crocieristi e passeggeri
Va alla grande anche il traffico crocieristico. I crocieristi sono ammontati complessivamente a 281.281 unità (+13,9% sul primo semestre 2015) mentre le toccate nave sono state 148, nove in più rispetto allo scorso anno. Sul fronte dei traghetti i dati sono particolarmente buoni: durante la prima parte dell’anno sono transitati per lo scalo 672.360 passeggeri, quasi 122 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2015.

Il movimento navi
All’incremento del traffico complessivo ha seguito anche un aumento del numero degli scali. Rispetto al I semestre dello scorso anno, infatti, sono arrivate a Livorno 3.484 navi: 384 in più rispetto alle 3.100 del 2015. Con riferimento alle navi porta contenitori, sono state 529 quelle che hanno fatto scalo a Livorno nel primo semestre del 2016, contro le 488 del periodo gennaio-giugno 2015. Le navi full container: quelle con una capacità di carico superiore ai 5.500 TEU sono aumentate di 10 unità.

Riproduzione riservata ©

17 commenti

 
  1. # carlo

    Le grandi sinergie tra terminalisti e imprese stanno portando dei risultati sorprendenti, non si vive di soli operatori portuali tradizionali…..e questi risultati trovano la piena conferma….aspettando la Darsena Europa

    1. # ackab

      Se non cominciano a spendere un pò di soldi che ha promesso la regione e l’Autorità portuale e cominciano a fare magari le dighe con i terremoti la crisi e politici di altre città molto più influenti dei nostri i soldi verranno dirottato e Livorno si ciuccia come al solito le dita

  2. # stefano59

    E dovete assumere invece di dividervi i guadagni! Dovete smettere di far stare i camionisti 12/18 ore sui camion!! C’È gente giovane che non ha lavoro!

  3. # Gabriele

    WOW

  4. # franco

    I tempi delle assunzioni facili – modello CLP – sono finite da tempo….c’è gente ancora che piange…!!!!…Si assumeva anche se il lavoro calava….altri tempi.

  5. # consa

    Modello Uniport, modello sostenibile….e’ già un’eccellenza.

  6. # robadachiodi

    traffico auto +25% e aziende licenziano e/o abbassano i contratti?
    ma ci rendiamo conto o no?

    1. # Pasquale

      Perchè le aziende hanno capito che è finita l’era in cui avevano bisogno di 100 persone ma dovevano assumerne 120 per far contenti i sindacati. Ora lavora solo chi è capace e chi serve.

  7. # Checchino Eta

    Finalmente una bella notizia. Un plauso a tutti quelli che hanno contribuito a questo bel risultato. Ora pensate anche a dare qualche posto di lavoro a chi se lo merita, senza mai abbassare la guardia e mirando a risultati sempre migliori.

  8. # piddino

    Nogarin dimettiti! rivogliamo il PD

  9. # Fabio

    forse qualcuno non ha capito che l’aumento dei traffici su terminal già esistenti è dovuto a cause che nulla hanno a che vedere con la città, ma a un aumento globale dei traffici. Smettiamola di darci pacche sulle spalle che non meritiamo.

    1. # Luca

      In effetti è proprio così.

  10. # Marco

    Bene bravi, ma gli utili restano un po’ a Livorno? E perché la disoccupazione aumenta? C’è qualcosa che non torna!

  11. # mario di borgo

    Vedo poco entusiasmo su questa notizia….vedo che riscuote maggiore interesse il Livorno Calcio….la conferma di una città ormai alla deriva, con una Amministrazione Comunale che rema contro i successi dello scalo labronico ai quali non ha prestato il minimo contributo…..

  12. # Cafiero

    Gallanti dimettiti! rivogliamo Marcucci

  13. # stefano59

    Oggi, 3 settembre, ci sono tanti lavoratori che in porto hanno già fatto 6 turni..e’ regolare?

    1. # carlino

      e’ si regolare….meglio un turno in piu’ che incidere in misura significativa sul costo del lavoro quando i flussi di lavoro non presentano ancora i caratteri della sostenibilita’ e quell’auspicata tendenza di consolidamento. I tempi sono cambiati e le assunzioni populiste non sono piu’ di attualita’.