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Porto, tutti i dati: verso il record storico

Una sfilza di segni più: +16,9% nei container, +10% nel traffico dei rotabili, addirittura +26,6% nel comparto delle auto nuove e +17% nel core business dei prodotti forestali.

mercoledì 01 giugno 2016 07:12

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I dati confezionati dall’Ufficio Analisi Economiche e Statistiche della Port Authority non lasciano adito a dubbi (clicca qui per il record di navi da crociera): “Se questo trend di crescita dovesse continuare anche nei prossimi mesi – ha detto il commissario dell’APL, Giuliano Gallanti – nel 2016 potremmo sorpassare nuovamente il record storico conseguito lo scorso anno nel traffico dei contenitori, superando la soglia degli 800 mila teus”. (A proposito di buone notizie in ambito portuale clicca qui per leggere “La Cilp fa il pieno di auto nuove).

Per l’avvocato dei moli, le prestazioni del primo trimestre confermano la validità della strategia di valorizzazione del porto esistente: “I dragaggi completati, una migliore infrastrutturazione dello scalo esistente e una raggiunta migliore efficienza nella gestione del traffico in entrata e in uscita dal nostro porto, ci hanno consentito di raggiungere risultati  che fino a due anni fa avremmo considerato difficilmente raggiungibili”, ha concluso Gallanti. Di fatto a gennaio-marzo il porto ha movimentato 8.152.589 tonnellate di merce, con un incremento dello 6,6% rispetto al corrispondente periodo del 2015.

Merci in contenitore- Dopo aver chiuso l’anno passato mettendo a segno un record di 780 mila Teus e un +35% rispetto al 2014, l’anno nuovo si apre ancora una volta con una performance positiva in quella che sta diventando una delle punte di diamante del traffico labronico: la merce in contenitore.

2.350.098 tonnellate (+18,18%) e 201.364 Teus (+16,9%). I primi tre mesi del 2016 regalano aumenti a doppia cifra rispetto a gennaio-marzo 2015, quando furono complessivamente trasportate 1.988.607 tonnellate di merce containerizzata, per un totale di 172.322 Teus. Se si esclude il trasbordo, sono stati complessivamente movimentati 139.012 Teus (+7,3%), con il determinante risultato conseguito dai container pieni (+9,3%). Più contenuta è stata, invece, la crescita registrata nella movimentazione dei vuoti: +1,3%.

Merci su rotabili e Ro/Ro-  Come per i contenitori, continua a far registrare un continuo trend di crescita anche il comparto dei Ro/RO. Con una movimentazione complessiva di 91.120 mezzi il settore è risultato in aumento del 10% rispetto a quanto registrato nel trimestre precedente (+8.298 mezzi commerciali). Al risultato hanno contribuito sia la movimentazione dei mezzi commerciali in imbarco (47.713 pezzi contro i 42.980 di gennaio-marzo 2015) che quella dei mezzi commerciali in sbarco (43.407 pezzi contro i quasi 40 mila del 2015).

I prodotti forestali-  501.312 tonnellate tra cellulosa, rotoli di carta kraft e legname. Anche i prodotti forestali continuano a crescere e mettono a segno un +17,1% rispetto a gennaio-marzo 2015.

Le auto nuove- Significativo balzo anche per il comparto delle auto nuove, cresciuto del 26,6% con una movimentazione complessiva di oltre 139 mila veicoli, quasi 30 mila in più rispetto alle 110 mila unità del primo trimestre 2015.

Le rinfuse liquide – Per il traffico delle rinfuse liquide l’anno si è aperto con volumi in aumento del 5,75% rispetto ai risultati conseguiti a gennaio-marzo 2015. La movimentazione complessiva del settore ammonta a 2.303.796 tonnellate di merce, con una variazione positiva in imbarco (+24,5%) e una variazione leggermente negativa in sbarco (-0,47%).

Le rinfuse solide-  Nessuna variazione in positivo rispetto a quanto registrato a fine 2015, a dimostrazione della situazione di crisi che stanno ancora attraversando alcune aziende del settore, come la Grandi Molini. Il primo trimestre del 2016 si è chiuso con 239.219 tonnellate di rinfuse solide, quasi 10 mila in meno rispetto a gennaio-marzo 2015, quando furono movimentate 248.867 tonnellate. Il risultato è da attribuirsi alla merce in sbarco, in calo del 28,4%, mentre è in aumento quella in imbarco (prevalentemente cippato), che totalizzando oltre 86 mila tonnellate è aumentata del 144%.

Crociere e traghetti-  Infine, uno sguardo al traffico passeggeri: tra gennaio e marzo sono transitate per Livorno 163 mila persone, di cui 22 mila crocieristi (+ 15,8%) e 141 mila passeggeri dei traghetti (+29,1%), aumento, quest’ultimo, dovuto in parte ai nuovi servizi di linea Ro/pax  attivati sia nel 2015 (Livorno-Palermo da settembre) sia nel 2016 (Livorno-Olbia da gennaio) che hanno arricchito e migliorato l’offerta dei collegamenti di linea dello scalo.

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6 commenti

 
  1. # Aldo

    Ottimo! Risultati eccellenti grazie alla lungimirante scelta di non gonfiare gli organici con gente inutile.

  2. # artemiobriao

    ottimo ma qual è la ricaduta sulla città non mi sembra che la situazione economica sia migliorata, quindi tutto ciò a vantaggio di pochi…..

    1. # StefanoL

      Anche secondo me. La città rimarrà sempre “povera” ed i soliti continueranno ad arricchirsi…

    2. # PITTARO

      della serie un siamo mai contenti…. una ricaduta sulla città potrebbe essere che chi lavora in porto, almeno per il momento lavora…..

  3. # Fede

    Quanti posti di lavoro ha dato questo incremento di traffico? Bella mia trw e delphy … 1000 posti ..il porto non sfamerà mai questa città ma solo pochi eletti o fortunati….era l industria su cui puntare ma le hanno fatte andare via ..bravi politici di prima e grazie alle incapacità di quelli di adesso.

    1. # Aldo

      Le aziende non sono scappate. Erano tutte “investimenti a tempo”. Furono tutte impiantate a Livorno per creare degli stipendifici nella città rossa. Buste paga per gente con scarsa o nessuna capacità imprenditoriale. Gente da mantenere per tenersela buona.
      Ora che questa necessità è venuta meno le aziende si sono sentite libere di andarsene dove c’è gente che ha voglia di lavorare e che ha voglia di fare qualcosa in più che urlare e pigiare un bottone.
      Fatevene una ragione perchè dovranno passare almeno 20 anni prima che il vento cambi.

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