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Red Friday. Per Confcommercio i conti del commercio provinciale restano rossi

In Confcommercio quest'anno non si vuole sentire nemmeno la parola. Black Friday, l'usanza americana degli sconti sdoganata ormai da anni in Italia, non farà apparire il segno + sui registratori di cassa e sui libri contabili delle attività locali

Martedì 24 Novembre 2020 — 16:36

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In Confcommercio quest’anno non si vuole sentire nemmeno la parola. Black Friday, l’usanza americana degli sconti sdoganata ormai da anni in Italia, non farà apparire il segno + sui registratori di cassa e sui libri contabili delle attività locali, e il rosso che identifica le perdite continuerà a primeggiare per chissà quanti mesi a venire.
“La deregolamentazione delle promozioni, del black friday, della black week, dei saldi anticipati, degli sconti perenni. La abbiamo subìta e nello stesso tempo abbiamo cercato di cavalcarla. Ma adesso le attività dei centri urbani continuano a stare chiuse, e le prospettive di una ripartenza veloce sono molto, molto basse. Stiamo lavorando presso le sedi competenti affinché i ristori e i rimborsi per gli imprenditori vadano a costituire una base per la ripartenza, e non elargizioni una tantum senza progettualità”. La presidente provinciale Confcommercio Francesca Marcucci è consapevole che solo un robusto intervento economico di sostegno all’economia e all’occupazione riuscirà a scongiurare la desertificazione di città e paesi.
Ma nello stesso tempo si rivolge anche ai cittadini e potenziali consumatori affinché contribuiscano alla sopravvivenza di commercio e servizi di prossimità. “Salviamo il commercio di vicinato, salviamo le nostre città: regaliamo un buono da spendere nei negozi sotto casa, una cena per festeggiare la prossima volta che potremo uscire, una notte in hotel o alle terme, un trattamento estetico o un taglio di capelli. Inviamo dei fiori con una telefonata, ordiniamo una cena, un aperitivo, un piatto speciale nei nostri ristoranti, bar, pizzerie. Facciamo recapitare il panettone della nostra pasticceria di fiducia alle persone con cui vorremmo dividerlo le feste”.
Sono regali utili che aiuteranno l’umore di parenti e amici che non potremo incontrare, e sosterranno la nostra economia.
E per chi vuole rivolgersi all’online, a Livorno lo può fare con Kil0, la app gratuita per fare la spesa con lo smartphone scegliendo tra i negozi locali e ricevendo la spesa a casa o presso i punti di raccolta di kil0. “In Confcommercio abbiamo aderito subito all’iniziativa di Kil0, perché fa bene all’economia cittadina, fa bene all’ambiente (le consegne vengono effettuate con mezzi ecologici), fa bene al portafoglio (ci sono offerte giornaliere e punti spesa), fa bene all’imprenditoria innovativa locale, infatti Kil0 è di Collesalvetti”.

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