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Riapre la pesca sportiva in porto

La Fiops: "Ringraziamo anche l’ingegner Stefano Bianco dell’Autorità portuale che è stato un punto di riferimento essenziale per arrivare a tale risultato"

venerdì 10 Maggio 2019 10:07

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E’ stata ufficialmente firmata l’ordinanza che consente la pesca sportiva e ricreativa in alcune aree nel porto di Livorno. Precisamente è stato ripristinato l’uso pubblico del “primo gradone di camminamento della diga della Meloria e del primo gradone, limitatamente ai primi 40 metri direzione sud, della diga Curvilinea”. Un risultato importante per la Fiops, la Federazione italiana operatori pesca sportiva che, fin dall’inizio, aveva sostenuto il comitato il Popolo delle barchette e tutti i pescatori livornesi facendosi portavoce delle loro richieste a livello istituzionale. “Siamo particolarmente soddisfatti – dichiara il direttore Francesco Ruscelli – perché, da subito, abbiamo supportato i pescatori livornesi in questa rivendicazione di carattere sociale e culturale. Vogliamo ringraziare, per l’impegno profuso in questa vicenda, il campione del mondo Marco Volpi, e quel gruppo di pescatori determinati che sono Flavio Cinali, Valerio Mastracci, il consigliere comunale Marco Ruggeri, Alessio Aiello e Maurizio Bellandi che, per primi, si sono attivati promuovendo la grande manifestazione pubblica al Molo Novo contro l’ordinanza di chiusura”. Circa un anno fa infatti si erano verificate accese ma pacifiche proteste che avevano visto protagonisti centinaia di pescatori sportivi e ricreativi che, con striscioni, cartelli e decine di imbarcazioni, avevano occupato il Molo Novo per opporsi all’ordinanza numero 11. Con tale documento infatti era stata disposta l’interdizione dell’accesso alle dighe foranee del porto di Livorno. Dopo settimane di confronto e dibattiti, sopralluoghi e incontri, sono stati mossi i passi fondamentali per arrivare alla firma della nuova ordinanza. “Ringraziamo – continua Ruscelli – anche l’ingegner Stefano Bianco dell’Autorità portuale che è stato un punto di riferimento essenziale per arrivare a tale risultato e anche l’ammiraglio Giuseppe Tarzia della direzione marittima della capitaneria di porto per la costante disponibilità dimostrata alle problematiche poste dai pescatori sportivi”. Quanto successo a Livorno indica un modello per tutti quei territori che attendono risposte. “Se la mobilitazione parte dal territorio e cresce attraverso il supporto delle associazioni sarà più facile portare le problematiche all’attenzione dell’opinione pubblica e, soprattutto, delle istituzioni competenti. In questo modo possono essere affrontate e risolte nel migliore dei modi”. L’ordinanza rappresenta inoltre un tassello importante per il tavolo sulla regolamentazione della pesca sportiva e ricreativa nei porti della Toscana che, a breve, sarà riconvocato dall’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli per la conclusione dei lavori. “La Fiops – conclude il direttore Francesco Ruscelli – è vicina a tutti i pescatori che dimostreranno di volersi attivare nel territorio”.

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9 commenti

 
  1. # Luigi

    Da pescatore sono contento per i livornesi, spero al piu presto che anche il porto di Reggio Calabria viene aperto per poter praticare la pesca sul molo grazie fiops.

    1. # Stefano

      Grazie a questa sensibilità da parte delle autorità portuali ricomincerà la mia classica capatina a Livorno che , per gli amanti del mare e della città rimane una tappa fondamentale.
      Un saluto da un pescatore pisano.

    2. # Pippo

      Intanto auguri ai pescatori livornesi e a chi con successo si sono interessati. Spero che anche a Palermo facciano la stessa cosa. Un consiglio quando andiamo a pescare evitiamo di lasciare rifiuti.

      1. # ElMoroSchietto

        Bravo Pippo, la sua è un’ ottima osservazione di civiltà ed anche noi vi facciamo i nostri Auguri..

  2. # Daniele

    Ma in porto I pesci piccoli si nascondono ed è un area dove possono trovare riparo….
    Perché pescare nei porti…. ?
    Non è abbastanza il resto del mare?

    1. # Jure

      Daniele, non te ne avere a male, ma la tua risposta è un tantino “ingenua”.
      A parte che dove si nascondono i pesci piccoli, quelli più grandi predano, quindi ci sono più possibilità di pescarli, ma soprattutto si da a tante persone posti più accessibili per poter pescare e muovere un po’ di economia nel settore.
      Importante, e lo dico da pescatore, che tutti, autorità e pescatori stessi, vigilino affinché nei luoghi di pesca vengano rispettate pulizia e taglie minime dei pesci. Maleducazione e ignoranza porterebbero a nuovi divieti.

  3. # Gianluca

    da pescatore……. tanti, ma tanti, erano fieri di avere fatto un buon pescato….. andavi a vedere, 5/6 oratelle sotto pezzatura, lunghe circa 10/15 cm…… quello devono controllare ed inasprire multe salate e confisca dell’attrezzatura, vedrai che la prossima volta ci pensano 2 volte!!!!!!

  4. # Gino Mazzantini

    Ma mi domando. E chi non ha la barca dove deve andare. Ma i moli perché non li aprano il molo Elba è stato allungato 2 anni fa. Non ci fanno niente. Perché non aprirlo per i pescatori.

  5. # Cobra

    Perché in porto ci sono ancora pesci? E dove peschiamo? Posti non ce ne sono, aprite la pesca nei fossi i pesci sono tutti li

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