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Dalla Regione soldi a quattro imprese livornesi

"Finalmente una buona notizia per il nostro territorio – commenta l'assessore Francesca Martini – Erano mesi che aspettavamo che si concretizzassero le promesse fatte in questi anni"

Giovedì 2 Marzo 2017 — 07:41

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La Corte dei Conti ha registrato l’Accordo di programma siglato a Roma il 20 ottobre scorso per il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale di Livorno. Questo significa che le imprese interessate ad investire sul territorio di Livorno, Collesalvetti e Rosignano avranno la possibilità di fare domanda per accedere ai 10 milioni di euro di finanziamento messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico e gestiti da Invitalia. Il bando si aprirà lunedì 6 marzo e terminerà il 7 aprile prossimo.
La seconda novità riguarda i Protocolli di insediamento, altra misura contenuta nell’Accordo di programma. La Regione ha pubblicato la graduatoria assegnando 3,5 milioni di euro a 7 aziende partecipanti di cui 4 con sede a Livorno e ha deciso di riaprire immediatamente i termini del bando che scadrà il 30 giugno prossimo. Questo per dare la possibilità a numerose altre imprese di farsi avanti.
I nomi delle aziende –Si tratta della Sime, della Marina Cala dei Medici insieme alla Caen Rfid e alla Net7, e della Hunkeler.it (ammessa con riserva) di Rosignano Marittimo. Le aziende aggiudicatarie con sede a Livorno sono la Lu.mar. Impianti, la 3DNexTech, la Softec e la Turf Europe. Le sette aziende hanno presentato programmi che prevedono investimenti complessivi per 6,2 milioni di euro. Avevano richiesto contributi per 3,497 milioni di euro, che sono stati interamente concessi.
“Restano quindi a disposizione delle imprese – spiega il presidente della Regione, Enrico Rossi – finanziamenti per 6,5 milioni di euro sui Protocolli di insediamento. La Regione ha deciso di riaprire immediatamente il bando, che scadrà il 30 giugno prossimo. Le imprese, a partire da quelle escluse in prima battuta, potranno ripresentare le loro proposte”.
“Finalmente una buona notizia per il nostro territorio – commenta l’assessore alle Attività produttive del Comune, Francesca Martini (in foto) – Erano mesi che aspettavamo che si concretizzassero le promesse fatte in questi anni. A questo punto diventa fondamentale il ruolo dell’informazione: dobbiamo riuscire a raggiungere le tante imprese del territorio e non, che hanno progetti nel cassetto e che potranno finalmente candidarli sia sui bandi regionali che nazionali. Una boccata d’ossigeno indispensabile che permetterà a Livorno di tornare ad essere davvero attrattiva per le imprese, in particolare quelle fortemente innovative”.

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9 commenti

 
  1. # old pine

    Cenni di interesse vero della regione? I movimenti politici, anche se convulsi a volte portano positività! Vanno colte al volo senza perdere tempo, la scadenza in termini politico tecnici sono strettissimi per il bando e dicono che lo spazio è per i pochi che già ci sono o con il motore già caldo, quindi correre e incrociamo le dita! Forza assessore, ammesso che vada in porto l’impianto generale quanti LIVORNESI al lavoro?
    Porte aperte a chi porta, si dice a Milano

  2. # GIALLO

    Ma queste imprese che hanno preso o prenderanno i soldi pubblici quanti nuovi posti di lavoro hanno garantito ? e con quale tipologia di contratti ? No perchè se devono prendere i soldi per assumere 10 persone per tre mesi allora è il solito regalo alle imprese senza avere niente in cambio. Storia gia vista.

    1. # Valerio Tesa

      Ti rispondo io, sono 22 posti di lavoro (di cui 6 a Livorno) senza nessun vincolo di mantenimento. Spero che la Martini non faccia affidamento su questo progetto per risollevare Livorno, anche perchè i progetti presentati più spesso indirizzati ad altre aree.

    2. # sandro poggi

      nini vieni a fare impresa e poi lo vedi quanto costa…

  3. # a.c.

    i finanziamenti, se controllati prima, dopo e durante poosono essere un modo di far avviare l’economia cittadina sulla giusta strada, comunque, a una prima scorsa, diversi nomi di aziende di livornese hanno poco, al massimo toscane, purchè le strutture che creano siano permanenti e portatrici di radicamento, innovazione vera, valore aggiunto …

  4. # rena

    Bene meglio che niente, ma a Livorno occorre qualcosa di più incisivo, un esempio ieri la regione ha concesso la V.I.A. per un impianto per la produzione di CO2 (anidride carbonica) nel distretto industriale Solvay con un investimento di 46 milioni di euro, la strada da seguire è questa per fare occupazione occorrono le grandi aziende

    1. # old pine

      Totalmente condivisibile, perché è la verità.

    2. # Alessio Torti

      Prima i livornesi devono convincere le imprese che vale la pena investire a Livorno. Se le aziende continuano a chiudere (e non ad investire) un motivo ci sarà.

    3. # ALF

      Sarei curioso di sapere quante aziende livornesi e/o del comprensorio lavoreranno alla realizzazione del progetto.