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Benetti, varato il giga yacht di 107 metri

Uno spazioso Beach Club consente l’accesso al mare da entrambi i lati dello scafo, amplificando così il legame con la natura circostante. Dal Beach Club si accede all'area Spa della nave dotata di palestra, hammam e sala massaggi

mercoledì 19 Dicembre 2018 17:58

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Mercoledì 19 dicembre Benetti ha varato con successo “FB277”, giga yacht di 107 metri, il più grande mai costruito in Italia da un cantiere navale privato (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare la fotogallery e la scheda tecnica).
È alimentato con un sistema di propulsione diesel elettrico, e gli interni e il design esterno sono stati progettati interamente da Benetti.  La supervisione del progetto è stata, invece, affidata ad Imperial in qualità di rappresentante dell’armatore e Yacht Manager. Lo scafo dell’imbarcazione è stato realizzato in acciaio, mentre la sovrastruttura è in alluminio. Tra le caratteristiche principali, una grande piscina sul Sun Deck, un pianoforte a coda, una Spa con hammam, una sala massaggi con palestra e un eliporto touch and go. La sua larghezza massima è 15,2 metri per una stazza lorda di 3.300 tonnellate.

“FB277” è uno splendido giga yacht di proporzioni epiche. Dall’esterno, il suo profilo allungato e lineare, enfatizzato da enormi vetrate, è pensato per gli amanti del design contemporaneo e minimale; la prua è scolpita per affrontare anche impervie condizioni di mare con facilità e comfort ed è dotata di una piattaforma di atterraggio e decollo per l’elicottero. A poppa, ogni ponte termina con linee dolci che protendono verso il basso.

Gli spazi dedicati agli ospiti di “FB277″ offrono ogni tipo di comfort di cui godere durante la loro avventura in mare. Sul ponte di comando, la sontuosa cabina armatoriale, fiancheggiata da due terrazzini speculari, è a tutto baglio con spaziosi guardaroba e un bagno. Sullo stesso ponte, il salone a poppavia della suite armatoriale è perfetto per rilassarsi alla fine di una lunga giornata, ascoltando il pianoforte a coda o guardando un film, comodamente seduti sull’accogliente divano. Sul Main Deck, la sala da pranzo principale e un salone occupano lo spazio di poppa, mentre a prua si trovano sette enormi cabine VIP, ognuna con un ampio bagno privato. Una scala a chiocciola a tutta altezza interseca ogni ponte. Metà degli spazi del Lower Deck e dell’Under Lower Deck sono stati destinati all’equipaggio.

Uno spazioso Beach Club consente l’accesso al mare da entrambi i lati dello scafo, amplificando così il legame con la natura circostante. Dal Beach Club si accede all’area Spa della nave dotata di palestra, hammam e sala massaggi. Grandi aree esterne sono a disposizione degli amanti del sole: il Top Deck offre posti a sedere e prendisole per chi preferisce godere del mare attraverso una visuale panoramica, mentre il Sun Deck ospita aree da pranzo, prendisole e un’enorme piscina da circa 21.000 litri. Anche l’Upper Deck e il Main Deck a poppa offrono agli ospiti comodi spazi di relax.
La consegna di “FB277” è prevista per l’estate 2019.

In occasione della cerimonia di varo, Franco Fusignani, CEO di Benetti, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di assistere al battesimo dell’acqua di questo splendido giga yacht, il primo dei tre oggi in costruzione, in contemporanea, a Livorno. “FB277” è ancora più bello e maestoso di quanto avremmo mai potuto immaginare. Con questo varo, Benetti compie il primo determinante passo per rafforzare il brand nel settore dei giga yacht e dimostra di poter offrire le stesse qualità e lo stesso know-how per il quale è conosciuto e apprezzato nel settore dei mega yacht. Ad oggi, Benetti è l’unico cantiere navale privato in Italia, e uno dei pochi in tutto il mondo, ad avere le risorse e le capacità per costruire yacht di oltre 80 metri di lunghezza e questo giga yacht fa guadagnare al nostro Cantiere un posto di rilievo nel mondo nautico per la costruzione di yacht di oltre 100 metri. Con l’occasione, vorremmo ringraziare la città di Livorno per il suo aiuto nel raggiungimento di questo incredibile risultato”.

Anche Julia Stewart, direttrice di Imperial Yachts, ha esaltato l’importanza del varo, aggiungendo: “FB277 segna un passo importante nella storia di Imperial Yachts in quanto è il primo e il più grande superyacht mai consegnato in Italia da un cantiere navale privato, e anche uno degli yacht più esclusivi che saranno disponibili per il charter dall’estate 2019. Per le sue straordinarie proporzioni, i suoi altissimi soffitti, esterni ed interni, ed i fantastici comfort che offre, “FB277” è una pietra miliare per la nostra azienda. Ma non solo, l’imponente Beach Club con hammam, la gigantesca piscina sul Sun Deck, l’eliporto touch-and-go e il layout versatile e raffinato delle 7 cabine per gli ospiti rappresentano il massimo del lusso per tutti gli appassionati di superyacht che desiderano un charter su misura. Siamo orgogliosi di aver dato vita ad un superyacht di successo, e aspettiamo con grande trepidazione il momento in cui lo vedremo navigare per i sette mari con le sue le linee sportive e ruggenti”.

Lo sviluppo del programma di costruzione di yacht di queste dimensioni, che include anche gli altri due giga yacht in fase di realizzazione che saranno varati nei prossimi mesi, è stato oggetto di importanti investimenti da parte di Benetti. Per superare le sfide presentate dalla realizzazione di tali giga yacht, il Cantiere ha messo a punto un ambizioso piano industriale che ha richiesto un contributo finanziario di oltre 15 milioni di euro destinati ad infrastrutture, organizzazione e sicurezza. Tale programma ha anche richiesto la creazione di uno speciale team di professionisti con esperienza in questo tipo di progetti. L’espansione nel cantiere di Livorno, avvenuta attraverso la realizzazione di due capannoni di nuova generazione in acciaio, ha permesso a Benetti di aumentare in modo massiccio la propria produttività.

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15 commenti

 
  1. # Pina bellato

    Ottimo risultato!!! Speriamo per la città che sia il primo di una lunga serie

  2. # Michele Chelucci

    Grandissima azienda, top mondiale, ed è qui da noi, fantastico!!

  3. # Marco

    E’ QUESTO QUELLO CHE LIVORNO DEVE FARE QUESTA E’ LA SUA IDENTITA’ E LA SUA STORIA OVVERO LE COSTRUZIONI NAVALI. DOBBIAMO TORNARE A COSTRUIRE PURE LE NAVI INDUSTRIALI NON POSSIAMO PERMETTERE CHE I NOSTRI FIGLI E NIPOTI ABBIANO COME UNICO OBIETTIVO DI FARE I COMMESSI NEI CENTRI COMMERCIALI.

    1. # 0586

      Marco fai bene a fare certi discorsi,ma lo sai benissimo che le navi come le chiami te le fanno in paesi orientali dove il costo della manodopera è bassissimo e le parole malattia e ferie “non esistono”….

      1. # globalizzazione

        Le grandi navi le fanno anche alla Fincantieri di Porto Marghera dove purtroppo lavorano nello stesso modo dei cantieri orientali !

    2. # rena

      Vedo che la risposta a marco è stata censurata e non capisco il perché , io la ribadisco dicevo che concordo in pieno con lei , ma è proprio Benetti che tenta di impedire le lavorazioni di navi commerciali prima con la complicità di una certa politica e di gestioni passate di A.P. ha volutamente lasciato andare in malora il bacino che è il secondo in Europa , quindi ben vengano i mega yacht ma Benetti deve usufruire delle aree di propria competenza lasciando le aree dei bacini a chi è interessato alle riparazioni navali che non sono lavori da terzo mondo , ma bensì lavorazioni effettuate in tutti i porti italiani basta andare a Spezia o Genova per rendersi conto del lavoro che portano , ovviamente questo aiuterebbe anche la occupazione anche per quei giovani che trovano solo lavoro precarizzato e soprattutto non imparano un mestiere

  4. # Iosonoio

    Sarei interessato all’acquisto, permutate anche con una Matiz del 2011?

  5. # Andrea Romiti

    Un grazie alle aziende partenopee che hanno reso possibile tutto questo. Speriamo che prima o poi le competenze tornino a Livorno

  6. # StefanoL

    Niente da fare… mi manca il posto barca su’ Fossi… peccato, ho perso un’ occasione.

  7. # quaspale

    Il lavoro è il lavoro, ce ne fusse…. ma io ci vedo anche un inutile lusso. Eliche di prora da 200 KW: in casa mia mi scatta l’impianto se solo mi avvicino a 3 KW. Lusso fine a se stesso… ma comunque il lavoro è il lavoro….

  8. # Traf

    0586. Ho amici che lavorano in questi cantieri…
    Fanno ben poche ferie e lavorano anche azzoppati,
    evita di scrivere queste cose se non sai.

    1. # mah...

      Non capisco il commento. Ha semplicemente evidenziato il fatto – innegabile – che, mentre nel settore “lusso”, dove conta qualità, stile, ecc. il costo del prodotto finale è un “di cui”, nel settore delle navi commerciali, il costo finale “E’ il discriminante” per la scelta. In Italia, tra costo del lavoro, energia, ecc. non siamo competitivi. Infatti andiamo bene sugli Yachts, benino sulle navi da crociera poco bene sul resto.

  9. # luca d'ardenza

    Se il lusso porta lavoro a Livorno ben venga. E se queste eccellenze che solcheranno i mari di mezzo modo sono state costruite a Livorno, non solo lavoriamo, ma lavoriamo anche bene.

    1. # Robin

      Bravo Luca..o vaglielo a spiegare a tanti ma tanti che ne dissero di tutti i colori al compianto sindaco di allora che evitó che il cantiere diventasse un covo di sterpaglie.

  10. # Traf

    Corretto mah. Non avevo letto il commento sopra. Scusa 0586 ti ho frainteso..

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