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Visita a Palazzo Rosciano dell’ambasciatore in Italia della Tunisia

Livorno e la Tunisia costruiscono nuovi ponti. Il presidente Guerrieri: "La Tunisia Rappresenta per l'Italia un naturale interlocutore commerciale sulla sponda sud del Mediterraneo"

Mercoledì 24 Novembre 2021 — 18:15

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Visita a Palazzo Rosciano dell’ambasciatore in Italia della Tunisia, Moez Sinaoui. Il diplomatico tunisino ha incontrato il 24 novembre, nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale, il presidente Luciano Guerrieri. Ad accoglierlo, oltre al n.1 della Port Authority, il segretario generale Matteo Paroli; l’Assessora al porto, Barbara Bonciani; il presidente di Confindustria di Livorno Massa e Carrara, Piero Neri; la n.1 di Spedimar e Confetra Toscana, Gloria Dari; la presidente e il segretario di Asamar Livorno, rispettivamente Francesca Scali e Paolo Caluri; il presidente e l’ad dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci, Rocco Nastasi e Raffaello Cioni. “La Tunisia Rappresenta per l’Italia un naturale interlocutore commerciale sulla sponda sud del Mediterraneo” ha detto Guerrieri. “Il porto di Livorno ha da tempo avviato proficui rapporti commerciali con Tunisi, come testimoniano i quasi 9.000 semirimorchi movimentati in porto tra gennaio e settembre tramite la compagnia di navigazione Cotunav. Il nostro obiettivo è quello di intensificare gli scambi e rafforzare, in particolare, i collegamenti ro/ro.  Non solo, auspichiamo di poter presto promuovere una cooperazione rafforzata con le autorità portuali tunisine sotto il profilo della digitalizzazione della catena logistica sulle due sponde del Mediterraneo”.
L’ambasciatore Moez Sinaoui ha dato la più ampia disponibilità in tal senso, evidenziando come oggi ci siano le condizioni per riprendere e intensificare il commercio tra i due paesi, anche istituendo nuovi collegamenti marittimi sia sul fronte dei rotabili e che su quello del traffico passeggeri. Da questo punto di vista, il diplomatico ha convenuto sulla necessità di aggiornare e rafforzare il protocollo di intesa stipulato nel lontano 2016 tra l’allora presidente dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, e il direttore generale dell’Office de la Marine Marchande et des Ports, Sami Battikh. Sulla base dell’accordo, le due parti si erano impegnate a studiare e sviluppare progetti di innovazione congiunti nell’ambito della sicurezza marittima e portuale, della sostenibilità ambientale e della semplificazione delle procedure logistiche e portuali.
Durante la riunione il presidente Piero Neri ha rimarcato l’importanza delle relazioni commerciali tra la Tunisia e l’Italia e ha precisato il ruolo strategico che l’Africa potrà giuocare nell’ottica di una visione che abbia al suo centro la rilocalizzazione delle attività produttive in prossimità dei luoghi di consumo (reshoring) e la valorizzazione del porto di Livorno quale nodo logistico strategico nell’ambito di un sistema integrato di trasporti e logistica nell’area pan-mediterranea. “Se Livorno saprà farsi trovare pronta con la Darsena Europa, nel porto potranno crearsi nuovi spazi per lo sviluppo del traffico rotabile e passeggeri” ha detto. Anche Francesca Scali ha sottolineato la storicità di un rapporto, quello tra Livorno e Tunisi, che risale alla fine degli anni 70 e che ha visto la compagnia di navigazione tunisina, la Cotunav, affermarsi quale interlocutore privilegiato dello scalo labronico in Africa.
Un ragionamento simile è stato sviluppato da Gloria Dari. La premessa di fondo è che circa due terzi dell’export/import tunisino con l’Europa passa attraverso l’Italia: il rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi e, nello specifico, tra Livorno e i porti tunisini, viene quindi visto come un ulteriore tassello verso l’adozione di politiche macro-regionali che assicurino un maggior coordinamento delle iniziative tese a implementare le relazioni commerciali tra le due sponde del Mediterraneo. “La giornata di oggi – ha dichiarato Barbara Bonciani – è il punto di partenza di un percorso proficuo di collaborazione che le due comunità intendono ulteriormente sviluppare nella prospettiva di un partenariato più forte tra l’Europa e il continente africano. La Tunisia è un paese fortemente democratico con il quale intendiamo mantenere attivo un dialogo costante anche sul fronte delle relazioni commerciali”.

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