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Waterfront, presentato a Livorno il quinto volume di Porti e Dintorni

Venerdì 29 Maggio 2026 — 09:20

Alla Fortezza Vecchia la presentazione del nuovo volume dedicato all’evoluzione dei waterfront dei porti del sistema. Al centro del dibattito il rapporto porto-città, la rigenerazione degli spazi dismessi e la sfida dei “green ports” come motore di sviluppo sostenibile e integrazione urbana

Presentato il 28 maggio in Fortezza Vecchia, alla presenza delle istituzioni, il  V° volume della collana “Porti e Dintorni” relativo all’evoluzione dei waterfront dei porti del sistema. Il volume,  edito dalla casa editrice Pacini, e promosso da un comitato editoriale interno all’Adsp con la curatela di Olimpia Vaccari, esamina il tema sia in una prospettiva storica di dinamica con i territori di riferimento sia in termini di progetti di riqualificazione e di ricerca di nuove coesistenze all’interno dell’articolata dialettica porto-città. “Si tratta di un tema complesso e stimolante, al quale intendiamo offrire un primo spunto di riflessione” ha dichiarato il presidente dell’Adsp, Davide Gariglio, durante l’evento. “L’intento – ha sottolineato –  è interrogarsi su cosa rappresenti oggi il wateerfront, quale ruolo abbia avuto nel passato  e quali prospettive si aprano per il futuro”.  Durante la presentazione – sono intervenuti oltre al sindaco di Livorno, Luca Salvetti, anche l’Assessora comunale  all’urbanistica, Silvia Viviani, l’Asssessora comunale alla cultura, Angela Rafanelli, docenti universitari ed esperti di settore – è stato evidenziato come gli spazi di waterfront, che, per vari motivi, hanno esaurito la funzione operativa per la quale erano stati progettati, possano diventare occasione di rigenerazione e di nuova interpretazione del rapporto tra porto e città. Nel suo intervento è stato il docente universitario Rosario Pavia a evidenziare come i porti si stiano evolvendo in hub complessi e sostenibili, integrando tecnologie digitali, energie rinnovabili e infrastrutture subacquee per diventare “green ports”. Pavia ha spiegato come questa trasformazione – supportata da nuove tecnologie e dal ruolo strategico dei waterfront – possa integrare il porto nel tessuto urbano, trasformando la vicinanza con la città da criticità a valore aggiunto. In poche parole, se è vero che la presenza delle aree portuali all’interno delle città italiane è stata spesso vista come un ostacolo, oggi si stanno moltiplicando gli sforzi per annullare, i suoi effetti negativi sull’ambiente e il microclima urbano. “L’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale (AdSP MTS) in questa direzione è massimo, in stretta collaborazione con le Amministrazioni Comunali delle città di riferimento dei porti del Sistema” ha aggiunto Gariglio. “L’obiettivo è far sì che il waterfront diventi un luogo di dialogo: tra istituzioni, cittadini, realtà pubbliche e private”

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