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Premio Combat: i vincitori

Lunedì 18 Luglio 2016 — 16:09

Si è conclusa sabato 16 luglio, nella meravigliosa cornice dorata della Sala degli Specchi del Museo Giovanni Fattori di Livorno, la settima edizione del Premio Combat Prize 2016 decretando i vincitori di quest’anno. La giuria composta da Adriana Polveroni, Antonello Tolve, Cristiana Perrella, Francesca Baboni, Ilaria Bonacossa, Luca Panaro e Stefano Taddei ha scelto come vincitore della sezione Pittura Greta Pllana con l’opera “Fiori d’aprile, cani che allattano” con la seguente motivazione: per la capacità di creare con pochi tratti ambienti complessi e disturbanti, facendo intravedere un interessante percorso futuro. Particolare menzione della giuria per il secondo posto a Iva Lulashi. 
Per la sezione Fotografia la giuria ha decretato vincitore Lamberto Teotino con l’opera “Mary Shelley”, per la sperimentazione, la preziosità del supporto e l’analisi grammaticale del linguaggio. Particolare menzione della giuria per Jacopo Tomassini. 
Per la sezione Grafica è risultata vincitrice Anna Capolupo con l’opera “Don’t be afraid of emptiness”, per l’interpretazione innovativa di un linguaggio storico, che apre prospettive inedite di sviluppo dello stesso. Particolare menzione della giuria per il secondo posto a Sabrina Vivian Bello.
La giuria ha decretato vincitrice per la sezione Scultura/Installazione Alessandra Calò con l’opera “Secret Garden” per la capacità di costruire un efficace dialogo tra recupero memoriale del passato e attualità del presente riportandoci in modo suggestivo a linguaggi diversificati che si muovono tra letteratura, fotografia e installazione. Particolare menzione della giuria per il secondo posto a Ernesto Longobardi.
Infine per la sezione Video la giuria ha assegnato il premio a Hilla Ben Ari con l’opera “Na’amah: A Tribute to Nahum Benari”. Queste le motivazioni: per la maturità mostrata nel mettere in scena immagini in cui si incrociano tensioni e una ricerca di equilibrio che evocano contesti socio-esistenziali del nostro tempo. Particolare menzione della giuria per Matteo Girola.
Per quanto riguarda i premi speciali, il nuovo premio “Fattori Contemporaneo”, che consiste in una personale al Museo Fattori nella programmazione 2017, viene assegnato a Paola Di Bello per la carriera artistica, la coerenza nella ricerca, l’indagine sulla fotografia e lo specifico sistema percettivo, mentre per le due residenze d’artista a Belgrado (under 35) e Firenze sono state assegnate rispettivamente a: Sara Ciuffetta, il cui lavoro attraversa I vari linguaggi dell’arte e promette un luminoso scenario futuro. Marta Lech per la capacità di lavorare le superfici in modo rigoroso e puntuale con una ricerca che verte sulla percezione della luce e dello spazio.  La Giuria Popolare ha infine decretato come vincitore Martina Camani con l’opera Per Grande Amore – 36 giorni con i tuoi capelli del colore del grano / La cenere di 36 torsi di pannocchia / Per 36 minuti ho guardato il cielo.

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4 commenti

 
  1. # teseo

    Combat Prize, cosa vuol dire? E quel signore con la coppola chi è? Grazie

  2. # qwerty

    Complimenti alla giuria…. poveri noi.

  3. # Alina

    E’ perché mai “complimenti alla giuria”? Leggo dei nomi di tutto rispetto.

  4. # Degas

    Un maschio vincente e 8 donne vincenti più altre menzionate. Il mondo è delle donne, sempre stato. Per carità niente misoginia, ma ho visto altri artisti meritevoli di premio, specialmente nella sezione pittura….cosi non è stato e l’opera vincente non mi sembra tanto originale….e qui mi fermo. Onore alle vincitrici…