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Premio Rotonda, ecco i nomi di tutti i premiati

L'Assessore alla Cultura Francesco Belais, che ha consegnato il premio Borgiotti, ha rinnovato l'impegno dell'amministrazione a sostenere l'arte e gli artisti.

Domenica 6 Agosto 2017 — 07:00

(foto in pagina fornite dall’associazione Ro-Art a cura di Sebastian Korbel)

Edizione speciale al femminile quella del Rotonda 2017. La vincitrice assoluta di quest’anno è stata Laura Bianchi con la sua pittura iperrealista (nella foto grande in pagina), apprezzata dalla giuria e dal pubblico per la componente innovativa adottata (clicca sul link in fondo all’articolo per leggere le motivazioni della giuria e consultare tutti gli altri premiati).
Nell’affollatissima Sala Ferretti della Fortezza Vecchia di Livorno si è svolta la premiazione del premio nazionale città di Livorno Mario Borgiotti, che in maniera eccezionale e solo per il 2017 ha traslocato dalla sede tradizionale della pineta di Ardenza.
Dal 26 luglio e fino al 5 di agosto le artiste e gli artisti hanno incontrato pubblico ed appassionati nel monumento più antico della città, consolidando lo stretto rapporto tra espressione figurativa, storia e cittadinanza. L’Assessore alla Cultura Francesco Belais, che ha consegnato il premio Borgiotti, ha rinnovato l’impegno dell’amministrazione a sostenere l’arte e gli artisti.
A Paola Turio è andato il premio intitolato a Nedo Luschi, uno dei fondatori della rassegna, e consegnato dalla figlia Carla.
Grande soddisfazione per il buon esito della manifestazione è stato espresso dal segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Alto Tirreno Massimo Provinciali, che ha ospitato di fatto nella Fortezza Vecchia la Rotonda 2017.
Gli altri premiati sono stati: Fulvio Berti, Enrico Bettarini, Sabrina Garzelli, Cinzia Mazzoni, Nicola Perilli, Terzo Collettivo, Diana Polo e Francesca Ghelarducci.

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2 commenti

 
  1. # fedex

    boia, c’era il premio rotonda????
    non sapevo nulla.

  2. # voltone47

    Sono un altro che non sapeva nulla. Anche quella LA ROTONDA ( come per altre manifestazioni e feste ) sarebbe una cosa bella e interessante per la città. Il Comune si dovrebbe impegnare a svilupparla, anche con l’ aiuto di privati ma che ci capiscano e anche ci guadagnino e di conseguenza anche la città, se a Livorno questi privati non ci sono chiamateli da fuori, sceglieteli bravi e se sono conosciuti anche meglio, ora non dico di fare come a Spoleto, ma almeno provateci, così si fa ride.