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“Zeb chi sei?”. Aperta la mostra alla Labronica

La mostra intende ricostruire l'attività del writer livornese ZEB e gli sviluppi della sua creatività come pittore David Fedi

Lunedì 10 Ottobre 2016 — 21:25

Mediagallery

ZEB, CHI SEI? Dal 15 ottobre al 12 novembre (inaugurazione sabato 15 ottobre ore 18.00) alla Biblioteca Labronica F.D.Guerrazzi in viale della Libertà 30 a cura di LINC (clicca sul link in fondo all’articolo per vedere le immagini all’interno della fotogallery). La mostra intende ricostruire l’attività del writer livornese ZEB e gli sviluppi della sua creatività come pittore David Fedi attraverso documenti privati, disegni, schizzi, appunti, dipinti e testimonianze. Nato a Livorno nel 1966, creativo fin da giovanissimo ma allergico a regole e discipline, è divenuto celebre in città per le sue scritte ironiche e pungenti fin dal 1987 e poi nel 1989 quando ha iniziato ad associare alle scritte la celebre faccia con il nasone, Zeb appunto. Ha rivelato l’identità di Zeb quando la sua carriera di pittore era già avanzata, ottenendo maggiore attenzione del pubblico grazie a questa doppia attività. La sua pittura è costituita da una reinterpretazione, attraverso la deformazione geometrica quasi maniacale, di celebri personaggi dei fumetti, Diabolik, Mandrake, Batman e altri. Si è poi confrontato con personaggi contemporanei come l’icona Che Guevara e il conterraneo Amedeo Modigliani.
A partire dalla seconda metà degli anni Novanta ha collaborato con alcune gallerie livornesi e partecipato a fiere d’arte nazionali, ma nuovamente la sua incapacità di stare alle regole lo ha portato a non assecondare il mercato dell’arte e le sue richieste. E’ scomparso nel 2008 senza lasciare traccia.
Questa mostra, mediante le carte private messe a disposizione dalla famiglia, le testimonianze video di amici e conoscenti, i dipinti prestati dai collezionisti e i disegni dispensati in più occasioni a chi gli era vicino, raccontano David Fedi/Zeb e la sua necessità di comunicare, scrivendo e disegnando, il proprio disagio e la propria visione del mondo. La mostra sarà inaugurata sabato 15 ottobre alle ore 18.00 e sarà visitabile fino al 12 novembre dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9.00 alle 12.30.

La mostra a cura di LINC, promossa da React e Itinera, con il contributo del Comune di Livorno, Sisam e Rotary Club, è coordinata da Raffale Rossi, organizzazione di Itinera, allestimento a cura di Marco Giovannetti, testi di Federica Falchini, ricerca documentale di Giaele Mulinari, grafica di Enrico Costalli. Le interviste sono a cura di Federica Falchini ed Enrico Costalli, montaggio di Federico Cammarata.
LINC, Livorno In Contemporanea è un progetto finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del Progetto Toscana in Contemporanea 2016. Promosso e ideato da React, Itinera e Pavillon Social Kunstverein è sostenuto dal Comune di Livorno, Autorità Portuale, Sisam, Rotary Club Livorno, ha il patrocinio della Fondazione Livorno, l’adesione della Fondazione Piaggio, la collaborazione con Istituto superiore di studi musicali Pietro Mascagni e Museo di storia naturale del Mediterraneo è in rete con la Fondazione Pistoletto e i Cantieri del Gesto di Virgilio Sieni.

ORARI
lun/ven h 9.00 – 19.00
sab 9.00 – 12.30

LUOGO
Biblioteca Labronica, primo piano
ingresso libero

APERTURA STRAORDINARIA
domenica 6 novembre h 16.00 – 19.00
CONTATTI
www.livornoincontemporanea.it
[email protected]

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22 commenti

 
  1. # Livornese

    Mentre Pisa fa mostre su grandi come Modigliani e Dali a Livorno si esalta ZEB … sempre peggio

    1. # Livorno IN Contemporanea

      Buongiorno “Livornese”. La nostra mostra è a “Ingresso libero” e non obbligatorio. Il nostro gruppo (Quello della mostra di ZEB) sta organizzando, tra le altre cose, anche visite guidate per Dalì a Pisa e per Ai Wei Wei a Firenze. Si unisca a noi! #LINC #ZEB

    2. # Sandra Mazzinghi

      Ci vuole mezz’ora per andare a Pisa. C’è andato a vedere le mostre di Dalì, Warhol, Kandinskij, Modigliani, Lautrec? O scrive solo per far polemica come la maggior parte dei livornesi che distruggono ogni idea? Proponga qualcosa, scriva un progetto e partecipi alla cultura della città. Non si sentirebbe meglio? Ci pensi!

      1. # Livornese

        Culturalmente parlando Livorno ha Zeb da offrire. Se fosse in grado di organizzare grandi mostre come quelle di Pisa, l’avrebbe già fatto ma non abbiamo né le menti, né le capacità per farlo.

    3. # Patrizio

      Ma quanti s…..i ci sono a Livorno……..tirate merda
      Su zeb che e’ comunque un pezzo di storia e cultura livornese………Cari bensanti alla Perbenisti/bacchettoni…….uno ha scritto imbrattare i muri e’ reato……….ahahahah che pena……..uno di voi ha paragonato Zeb a Modigliani……….ma che paragone e’………Modigliani e’ un patrimonio dell’umanità intera come fate a non capire………avete tutto a Livorno………anche il verancoliere e’ arte e cultura………Livorno e i livornesi sono cultura………..a Livorno sono accaduti fatti che hanno segnato la storia del nostro paese nel bene ma anche nel dolore
      Io sono di Viareggio e sono orgoglioso che Livorno
      Sia in toscana e sono persino orgoglioso di Zeb
      Per l”amico che fa i paragoni uno come Zeb al limite
      Lo paragoni ad Andrea Pazienza……….che saprai
      Chi è

  2. # Marzio

    “livornese” non sa che le mostre da lui citate non vengono realizzate dal comune di Pisa ma da palazzo blu, il cui presidente è un ricchissimo imprenditore locale (Altea ti dice nulla?) e dalle banche che possiedono una parte di proprietà della struttura. “livornese”, come la stragrande maggioranza dei “commentatori anonimi”, scrive senza sapere né conoscere.

    1. # Amaranto67

      Resta il fatto, innegabile, che Pisa è più strutturata, megli servita e economicamente e culturalmente superiore a Livorno nonostante sia una piccola città.

  3. # stefano

    dal testo dell’ articolo si evince che il comune di Livorno ha contribuito ( quindi speso dei soldi dei cittadini ) per questa mostra : ho capito bene?
    Spero di no.

    1. # ross

      E speri male ,hai capito bene !Il comune sponsorizza la mostra di Zeb e non quella a Strasburgo su Amedeo Modigliani e Giorgio Caproni,e in fin dei conti chi è Modì,pittore a livello mondiale e chi è Caproni,poeta(poesia dedicata alla madre Annina in Versi Livornesi nella raccolta “il seme del piangere”,traduttore dal francese di Proust,Baudelair,Celine e Apollinair e autore di raccolte di poesie famose?Non c’è confronto!Aimè!

  4. # Franco Franco

    Quanta importanza per un imbrattatore di muri,cosa si dovrebbe fare per i veri artisti

    1. # dekette

      boia dè, da una rapa un ci esce nulla….ha ragione franco, bravo

  5. # Clak

    Io non sarò un intenditore di arte come voi, grande è stato Modigliani e tutti gli altri artisti, però anche Zeb è stato un artista nel suo genere, personalmente le sue frasi mi hanno fatto riflettere molto anche se sono state scritte sui muri.

  6. # Massimo57

    Scrivere sui muri è un Reato!

  7. # Mario

    A questo signore che ha imbrattato muri in tutta Livorno bisognava fargli pagare il ripristino degli stessi . Fargli una mostra mi sembra fuori luogo . Sicuramente non è un evento a suo favore visto che e’ scomparso da più di otto anni , ma un favore a chi l’ha organizzata . Livorno ricca di artisti veri merita rispetto …

  8. # W Livorno

    I commenti assurdi tanto per dire una parola di troppo e per gettare fango su Livorno e i livornesi evitateli..
    Zeb merita questa ed altre mostre..allora non facciamo più niente perché a Pisa organizzano mostre di artisti celebri. ..

    1. # Alfio

      L’oblio è sicuramente meno pesante della derisione.

  9. # Maurizio Rossi

    Mostra bellissima e completa, ricalca il percorso di un artista livornese che è stato capace di andare oltre le divertenti scritte sui muri. La consiglio veramente a tutti per qualità del materiale esposto e per gli approfondimenti delle carte, appunti, e materiale da bacheca che gli organizzatori sono riusciti a scovare. Grazie a chi ci ha lavorato, al comune di livorno e alla bellissima biblioteca di villa fabbricotti.

  10. # Malizioso Troll

    Chi sparla e straparla anzitutto dimostra di non sapere che Zeb non è stato solo un autore di scritte murali (e comunque aveva un suo “codice” perché sceglieva muri in pessime condizioni, non certo le facciate appena rifatte) ma anche un valido pittore, in possesso di un bagaglio tecnico ed espressivo assolutamente degni di nota. In sintesi, non era bravo solo a far pupazzetti con la bomboletta, ma sapeva tenere -benissimo- il pennello in mano. Da quando è sparito, purtroppo, se ne sente la mancanza. Io mi auguro che sia vivo, vegeto e felice in qualche parte del mondo, e che un giorno ci faccia sapere come sta.

    1. # Massimo78

      Capisco che Livorno abbia bisogno di un idolo, di qualcuno di successo su cui catalizzare le speranze e le ultime briciole di orgoglio di una città stroncata dalla propria incapacità. Di sicuro non è il Fedi …

  11. # mario

    Cari signori, ZEB non ha mercato!!! Chi tessa le lodi avrà il suo tornaconto. Non raccontiamoci fandonie. Un artista in vita fa le mostre, produce, vende, ha cataloghi, critiche di grandi storici dell’arte, lo trovi nelle gallerie d’arte etc. Io non ho visto niente di tutto questo. Dedicare una mostra a LUI dimenticandosi centinaia di artisti labronici che hanno decennali presenze in tutta Italia è un’offesa al mondo dell’arte.

  12. # Zanza

    Non capisco perché le persone scrivano per il puro gusto di criticare, senza sapere nulla né di Zeb, né, probabilmente, dei grandi artisti citati riguardo alle mostre di Palazzo Blu. Non è che una mostra escluda l’altra, anzi vi invito a visitare quella di Zeb, che non è solo un graffitaro, ma un raffinato artista pop, intelligente ed estremamente interessante, artista di cui Livorno deve andare fiera! Poi vi invito ad andare a visitare la mostra di Dalì a Pisa e magari poi quella di Ai Weiwei a Palazzo Strozzi…probabilmente chi chiacchiera tanto al massimo sarà andato a farsi una passeggiata sul lungomare…