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Al Consultorio “Anziani Fragili” l’attestato di primo ambulatorio sanitario a “rifiuti zero”

Il riconoscimento, frutto di un impegno portato avanti nella riduzione e differenziazione dei prodotti che finiscono nei cestini, è arrivato dal Coordinamento Rifiuti Zero Livorno che aderisce al progetto internazionale “Zero Waste”

mercoledì 28 novembre 2018 08:08

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di Chiara Dhimgjini e Gabriele Fiore

È stato consegnato il 27 novembre al Consultorio Anziani Fragili del centro socio sanitario Livorno Nord nel quartiere Fiorentina l’attestato di primo ambulatorio sanitario a “rifiuti zero”. Il riconoscimento, frutto di un impegno portato avanti nella riduzione e differenziazione dei prodotti che finiscono nei cestini, è arrivato dal Coordinamento Rifiuti Zero Livorno che aderisce al progetto internazionale “Zero Waste” e riunisce una serie di associazioni locali.

“Il progetto che l’ambulatorio sta portando avanti – racconta Andrea Romano di Legambiente che aderisce al coordinamento– sta dando un segnale importante ai cittadini. La riduzione dei rifiuti viene poco valutata perché non produce direttamente ricchezza come capita invece con il riciclo, ma l’uso di caraffe e depuratori al posto delle bottigliette comporta alla fine dell’anno l’eliminazione di tonnellate di plastica. La Usl è la più grande realtà lavorativa del territorio con un numero di utenti pari alla cittadinanza: un impegno da parte dell’Azienda rappresenta sicuramente un traguardo importante”. “Bere acqua filtrata, riciclare la carta, gettare un rifiuto nel cestino giusto sono piccoli gesti che possono portare a grandi risultati – dice Rosanna Venturo, responsabile del consultorio Anziani Fragili – quello che a noi interessa lanciare è un messaggio culturale verso il quale le sedi della sanità pubblica come la nostra non possono che essere sensibili e attente”.
“Il nostro intento – conclude Giovanni De Peppo del Coordinamento Rifiuti Zero Livorno – è proprio quello di riuscire a cambiare abitudini e pensieri di persone e istituzioni facendo capire la necessità di ridurre la produzione di rifiuti e trasformarli in vere e proprie risorse. In un ambulatorio sanitario esistono difficoltà maggiori rispetto ad altri ambienti in considerazione del tipo di lavoro e di utenza. Nonostante questo sono riusciti a portare al massimo livello la differenziazione e riduzione dei rifiuti a dimostrazione che la volontà può spesso fare la differenza”. All’incontro erano presenti, oltre a Giuseppina Roncaglia (Anziani Fragili) e Michela Amendola (podologa consultorio anziani) anche Irene Genovese (Ass. Vivi San Jacopo), Diana Prince (Wwf) ed Enea Santaniello (Ass. Riciclare Premia).
Il Coordinamento Rifiuti Zero Livorno riunisce le associazioni: Onlus Livorno per tutti-Emporio solidale, Wwf Livorno, Associazione Vivi San Jacopo, Tonerlab s.n.c., Onlus Per Madre Terra, Circolo Legambiente Costa Etrusca, Comitato Rifiuti-zero Cecina, Comitato Aria pulita Quartieri Nord, Associazione La Repubblica dei Villani, Resistere! Azione civica, Comitato Collesalviamo l’Ambiente, Associazione Vivi Centro Livorno, Centro Riuso e riciclo di Livorno, Comitato Vivi la Venezia, Associazione Eco Mondo Onlus, Top Recycling s.r.l., Associazione Opera Santa Caterina, Circolo Legambiente Livorno, Progetto Sole, Associazione Riciclare Premia, Associazione Crea Lab, A.G. Multiservice, Anpana Livorno Onlus, Associazione Robin Hood, Centro macrobiotico La Coccinella, Associazione Italia-Nicaragua Livorno, Comitato No Discarica a Limoncino, Associazione Labronicon Factory, Associazione Microcrediamoci, Lipu sezione di Livorno, Lipu Riserva naturale Lago di Santa Luce e Gruppo Acchiapparifiuti.

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