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Medici neolaureati per i pronto soccorsi

Sono stati selezionati dalla task force appositamente costituita dalla Regione Toscana e lavoreranno negli ospedali dell’azienda Usl Toscana nord ovest

sabato 29 Giugno 2019 15:35

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Entreranno in azienda lunedì 1° luglio e nei giorni immediatamente successivi inizieranno a lavorare negli ospedali dell’Azienda Usl Toscana nord ovest i medici neolaureati che arrivano come primo rinforzo per le strutture aziendali di pronto soccorso, alle prese, come ormai noto, con gravi carenze di personale medico, che riguardano tutti gli ospedali d’Italia. Questi giovani che stanno facendo la specializzazione sono stati selezionati dalla task force appositamente costituita dalla Regione Toscana e verranno inseriti in numero congruo in base alle esigenze delle strutture aziendali nel settore dell’Emergenza Urgenza.
I neolaureati – che hanno partecipato il 29 giugno ad un incontro in Regione Toscana con il presidente Enrico Rossi e con l’assessore alla sanità Stefania Saccardi – affiancheranno i colleghi più esperti e li aiuteranno nella presa in carico dei pazienti e nelle numerose pratiche che è necessario espletare in un pronto soccorso.

La direzione aziendale, per premiare l’impegno di tutti i medici che lavorano nei pronto soccorso, ha deciso inoltre – in accordo con le organizzazioni sindacali – di corrispondere un incentivo proveniente da un fondo specifico a disposizione della Direzione aziendale e destinato appunto ai dirigenti medici. E’ intenzione dell’Azienda attivare strumenti simili per valorizzare anche il personale infermieristico.
La Direzione Aziendale ribadisce, quindi, la sua vicinanza al personale di pronto soccorso, che in particolare in questo periodo è sotto pressione, nell’ambito di un settore già di per sé molto complesso e delicato. In questi mesi, infatti, i servizi sono stati garantiti grazie alla disponibilità ed all’impegno degli operatori, oltre che facendo ricorso a tutte le possibilità che la normativa consente. L’Asl ringrazia anche i direttori di pronto soccorso ed i responsabili infermieristici che hanno gestito con professionalità questa difficile situazione, incontrando spesso difficoltà nella copertura di alcuni turni di lavoro. Le misure straordinarie messe in campo a livello regionale ad aziendale, in particolare per il reperimento e la valorizzazione del personale medico, dovrebbero riuscire a dare un po’ di respiro ai “pronto soccorso”.

Un altro fronte, a più lunga scadenza, è il lavoro che si sta portando avanti, sempre a livello regionale, per adottare strategie efficaci in grado di ridurre la quota di accessi impropri, con valide risposte alternative a livello territoriale, che consentano una diversa gestione della casistica che attualmente accede al pronto soccorso. Questo sforzo congiunto di Regione e Azienda è finalizzato a superare il prima possibile questo periodo di grande sofferenza.

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