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Aumento esponenziale dei casi, in arrivo 110 medici

Gli oltre 100 dottori saranno da destinare al governo dell’epidemia nelle scuole e alla presa in carico dei pazienti positivi, i primi 7 entreranno in servizio lunedì 19 ottobre

Venerdì 16 Ottobre 2020 — 16:41

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E' di venerdì 16 ottobre la delibera che assegna al dottor Luca Carneglia, direttore del presidio di Livorno, la delega per il coordinamento dell’igiene e sanità pubblica nella gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

“Abbiamo ben chiaro che in alcune zone dell’Azienda si stanno verificando ritardi nella presa in carico dei pazienti in quarantena a domicilio. Di questo mi scuso”. Chi interviene è il direttore generale della Asl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani (nella foto di Lorenzo Amore Bianco).
“Mi preme rassicurare la popolazione. Infatti, in questi giorni – spiega Casani – stiamo mettendo in atto alcune azioni che porteranno ad un rafforzamento dell’assistenza territoriale e del dipartimento di prevenzione che ha svolto e sta svolgendo un grande lavoro, visto anche l’aumento esponenziale dei casi degli ultimi 10 giorni. Mi riferisco all’arrivo di 110 medici da destinare al governo dell’epidemia nelle scuole e alla presa in carico dei pazienti positivi, i primi 7 entreranno in servizio lunedì prossimo (19 ottobre, ndr)”.
Inoltre, è di venerdì 16 ottobre la delibera che assegna al dottor Luca Carneglia, direttore del presidio di Livorno, la delega per il coordinamento dell’igiene e sanità pubblica nella gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, questo incarico si protrarrà fino alla fine della fase emergenziale.
“Ho scelto Luca Carneglia – continua Casani – per la sua riconosciuta professionalità nel campo dell’igiene e sanità pubblica, avendo ricoperto nel settore ruoli dirigenziali e professionali, credo quindi, che possa svolgere efficacemente questo ruolo”.
“Ricordo che tutti i nostri professionisti sono sotto pressione ogni giorno di più per questo chiediamo la massima collaborazione – chiosa la direttrice Casani – affinché tutti i nostri operatori possano svolgere il loro prezioso lavoro in un clima rispettoso della loro professione e con la necessaria concentrazione. In particolare gli infermieri hanno ricevuto un’adeguata formazione e, quindi, sono in possesso di tutte le competenze professionali e le conoscenze necessarie per effettuare il servizio secondo i migliori standard. Ritengo che la collaborazione con le istituzioni e con i medici e pediatri di famiglia sia la chiave giusta per gestire al meglio un fenomeno di enorme portata”.

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