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Città Diversa: “Un nuovo ospedale nell’attuale area? E’ possibile”

La proposta alternativa del gruppo di lavoro di “Città diversa” individua, all’interno dell’attuale area ospedaliera, gli spazi per realizzare la nuova struttura

Venerdì 20 Aprile 2018 — 07:30

di Jessica Bueno

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Una città della salute dentro l’area dell’attuale ospedale? Per il “Città diversa” è possibile ed in tempi brevi. Il gruppo consiliare, nel 2010 prima e nel 2015 poi, aveva depositato una proposta alternativa alla realizzazione del nuovo ospedale livornese nella zona di Montenero Basso. “Possiamo dire di ritenerci soddisfatti – sostiene il consigliere Marco Cannito – Oggi gli enti istituzionali si stanno riavvicinando alla nostra proposta. L’ospedale nuovo può essere realizzato all’interno dell’attuale sede. Si tratta solo di non perdere altro tempo e di mettersi al lavoro per realizzare una struttura all’altezza dei bisogni socio-sanitari della città e delle necessità degli operatori”.

La proposta alternativa del gruppo di lavoro di “Città diversa” individua, all’interno dell’attuale area ospedaliera, gli spazi per realizzare la nuova struttura. Prevede l’abbattimento di un blocco non storico e la costruzione, in un’area di 15 mila metri complessivi, di un monoblocco verticali a 5 piani e dotato di numerosi ascensori. Il monoblocco consentirebbe di dimezzare tempi e costi di realizzazione rispetto a quelli preventivati, oltre al raggruppamento di tutti i rami specialistici e un numero complessivo di 675 posti letto. Sotto l’area sopracitata sono previsti posti auto per i dipendenti ed i visitatori dei ricoverati, in modo da liberare all’esterno parcheggi per i residenti. I locali dell’attuale struttura ospedaliera verrebbero adibiti a uffici amministrativi, di formazione, per dimissioni, visite, farmaceutica, hospice, attività socio sanitarie. Prevista una corsia ad hoc per le ambulanze.

“Montenero Basso non è adatto per la realizzazione di un ospedale moderno – afferma Luano Fattorini, ex medico specialista ospedaliero del gruppo di lavoro “Città Diversa” – Si tratta di una problematica che viene portata avanti da 30 anni e su cui deve essere posta la parola ‘fine’. L’Accordo tra Regione, Comune e Asl è stato fatto tra poche teste, senza il minimo coinvolgimento di cittadini e personale. L’interazione ed il confronto sono fondamentali”.

“La medicina – continua – adesso funziona in modo totalmente diverso. Prima le differenti patologie venivano confinate in blocchi autonomi: oggi le diverse discipline interagiscono tra di loro, un continuo scambio di conoscenze e pratiche interdipendenti. Per facilitare questo scambio, è necessario un monoblocco verticale dove si possa muoversi in modo celere”.

“Due sono gli obiettivi da raggiungere – dice Domenico Zucca, medico del territorio – Il primo è quello di non perdere altro tempo. Non possiamo più aspettare ed è necessario che si avviino i procedimenti. Il secondo è l’auspicio di un confronto tra istituzioni, forze politiche, professionali ed economiche. Solo in questo modo la questione potrà essere risolta velocemente”.

“E’ importante guardare al principio di rinaturalizzazione del territorio – conclude l’architetto Venio Cecconi – Il primo passo nell’edilizia è dare un peso specifico all’ambiente. L’aver pensato di poter realizzare una struttura ospedaliera nel parco Pertini è indice di mancanza di salvaguardia del territorio. Abbiamo individuato una zona di dimensioni equivalenti nel lotto ospedaliero che costituisce una validissima alternativa”.

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18 commenti

 
  1. # Alessio

    Controtendenza, dispendioso, inadeguato, continuare a concepire un ospedale moderno in centro città.
    Ragionare seriamente su altre opzioni ai margini del tessuto urbano, con collegamenti viari veloci e sufficienti spazi per infrastrutture funzionali alle attività sanitarie e assistenziali.
    Rivolgersi agli esperti in materia per portare un vero contributo alternativo e coinvolgere nuovamente e più efficacemente i cittadini.

    1. # MAURIZIO

      La collocazione attuale è baricentrica alla conformazione territoriale della città e giustappunto collocare a Montenero renderebbe quasi più comodo a quelli di Shangai andare a cisanello.
      NO AI POPULISTI DELLA SALUTE.
      distinti saluti

      1. # Pecoroni

        Montenero da shangay é vicinissimo con la variante a 4 corsie che nogarin ha annunciato

    2. # u8go nogarin sono otto

      te sei del PD

      1. # MAURIZIO

        No di Livorno,
        i partiti gli lascio per altre cose più utupistiche
        l’ospedale, il porto, le strade, la spazzatura non hanno un partito.
        Hanno problemi e soluzioni per i cittadini.
        Di nuovo distinti saluti.

    3. # OBERTO

      Perfettamente d’accordo, siamo rimasti gli ultimi in Toscana a non avere un ospedale nuovo e moderno e sopratutto di nuova ed intelligente concezione e per fare tutto questo il primo punto è trovare in ubicazione che sia fuori dal centro ormai inadatto per più ragioni ad una struttura realmente funzionale….ma forse a qualche borghesotto signorotto di montenero da fastidio?

  2. # Pecoroni

    Mai provato ad andare in auto da via della cinta esterna all’ospedale?? O da antignano all’ospedale? Immaginate di essere distesi in un’ambulanza…e poi cominciate a pregare…..
    Perche tutyi gli ospedali moderni nelle altre città vengono fatti in periferia e per noi non va bene????!!
    2′ ospedale verticale…
    Quindi Cisanello e’ una bischerata?!

    1. # Ric

      E dalla cinta esterna a Montenero? E dal centro a Montenero? E dai quartieri nord a Montenero? E da tutta Livorno a Montenero? L’ospedale in centro evita una mobilita’ di massa verso Montenero. Provate a immaginare chi non ha l’auto e deve andare per forza in bus… L’ospedale sta bene dove e’ ora, magari rinnovato ma in centro la mobilita’ per tutti i livornesi e’ molto piu’ semplice (nel raggio di 500 metri ci stanno migliaia di persone che vanno a piedi, oltre ad andare in motorino e bicicletta… vacci a Montenero in bicicletta!).
      Quello della mobilita’ e’ un problema molto sottovalutato…

      1. # Pecoroni

        Tutti a piedi e in bicigretta all”ospidale!!!!!
        Nemmeno ar Gabbro pensan più [email protected]!!!!

    2. # Baco

      Basta guardare Google maps per capire che la conformazione di Pisa è molto diversa da quella di Livorno.
      Mentre la prima si estende a macchia d’olio, Livorno segue una direzione Nord-Sud obbligata.
      Cisanello è collegato alla città grazie a grossi assi stradali a scorrimento medio-veloce che garantiscono un traffico più o meno agevole da ogni direzione da e per il presidio ospedaliero (via Matteucci e Contessa Matilde/ di Pratale dal centro nord, Fi-Pi-Li/via Gronchi da sud), in più è vicinissimo all’autostrada. In qualsiasi modo, quindi, puoi arrivare a sud-est (quindi a Cisanello) circumnavigando Pisa.
      Livorno, come abbiamo detto si sviluppa da Nord a Sud. Per raggiungere Montenero Basso dal Centro o dalla periferia nord della città in poco tempo puoi utilizzare solo la Variante Aurelia direzione Sud (con tutti i problemi annessi dato che è trafficatissima e inadatta nelle ore di punta), l’asse Viale Italia/ Ardenza/Antignano fatto di stradine piccole, strette e tortuose, trafficatissimo o ancora Viale Petrarca/Boccaccio che è pieno di semafori e si interrompe al Nuovo Centro.
      Per questo non sembra essere la soluzione ottimale.

  3. # Mare

    E’ più intelligente costruire un nuovo ospedale (con parcheggi) in periferia. Quello esistente è in posizione disagiata e ristrutturandolo si buttano via i soldi. SAREBBE ORA DI DARSI UNA SVEGLIATA.

  4. # Paolo Marconi

    Chiacchiere…ancora chiacchiere e soluzione obsolete…basta guardare gli esempi fuori del comune di Livorno e copiarli…ce ne sono a iosa!

  5. # Morchia

    Dai commenti vedo ancora che c’è gente che preferisce un ospedale vecchio a uno nuovo e peraltro posizionato su un tratto dell’aurelia che grazie alle ultime genialate in materia di traffico (semafori buttati a caso come grano ai piccioni in piazza del duomo) è ancora più congestionato di prima.
    Come mai a Pisa non hanno rinnovato il Santa Chiara e hanno fatto un nuovo e moderno polo a Cisanello?
    L’unica cosa di cui si poteva discutere è sulla nuova posizione che secondo me poteva essere individuata in altre aree diverse da montenero, ad esempio l’area ad est della variante aurelia dopo l’uscita Livorno centro andando verso nord, sulla destra per capirci.
    Ma tanto è inutile, ci dobbiamo tenere quel rudere, tutte le sue disfunzioni e la gente che ne è contenta (finché poi non ne ha bisogno e allora capisce che è meglio andare a Cisanello…)

  6. # Gerone

    Una cosa sono le emergenze e un’altra tutto il resto. I servizi di emergenza dovrebbero essere più distribuiti sul territorio, verificando i tempi di “raggiungimento” e non solo le distanze. Gli Ospedali è bene che invece siano anche in numero minore ma super dotati, cosa impossibile se si pensa di averne uno per ogni provincia.

  7. # giancarlo

    NONOSTANTE SI SIANO RESI CONTO DELLA CAVOLATA, DI RISTRUTTURARE IL VECCHIO OSPEDALE , NON VOGLIONO RICONOSCERE UN ERRORE COME MOLTI ALTRI , CREANO UN ALTRO DANNO !!!!!!

  8. # piropiro

    porta a terra per un nuovo ospedale era il posto ideale , purtroppo non è andata così , hanno preferito diversamente

  9. # adriano

    Quelli che insistono a voler l’ospedale a Montenero non hanno sicuramente visto il progetto. Invece la città ha bisogno di un ospedale serio,capiente,organizzato,incrementando i dipendenti per far star meglio gli ammalati e, perchè no laddove è ora,rinnovando quello che è vecchio (vedi l’ospedale Careggi di Firenze).

  10. # Guido

    ci piacerebbe che indicassero dove saranno i parcheggi che già ora la situazione è vergognosa…! Esiste enorme spazio al di là della variante si può fare un piccolo ospedale moderno europeo funzionale e comodo …!