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Dal primo lockdown ad oggi 628 nuovi nati

Il primario Abate: "Livorno tiene anche grazie al ritorno di fiducia nei nostri confronti. Il covid ha aumentato l'integrità di famiglia". Solo ad ottobre 96 nascite

Mercoledì 25 Novembre 2020 — 18:19

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Un dato di speranza che capiremo solo nei prossimi mesi 2021 se si manterrà tale o sarà addirittura maggiore. "Tra le ostetriche un affiatamento spettacolare"

Sono 628 i nuovi nati dal primo lockdown (il dato parte dal 1 marzo) ad oggi, ovvero fine novembre. Un dato di speranza, in questo momento, che capiremo solo nei prossimi mesi del 2021 se si manterrà su questo livello o sarà addirittura maggiore. Nell’attesa, il primario di ostetricia e ginecologia Sergio Abate analizza, raggiunto telefonicamente il 25 novembre, il dato attuale spiegando che “il numero dei parti non è diminuito rispetto allo stesso periodo del 2019 ma anzi è aumentato di 5 unità e addirittura ad ottobre abbiamo registrato 96 parti, 10-15 circa in più della media mensile che si attesta sugli 80-85. In un momento in cui c’è una denatalità diffusa su tutto il territorio nazionale Livorno quindi mi sento di dire che tiene”. Anzi: “Debbo dire che riscontro un ritorno di fiducia nel nostro reparto. La voce sta girando. Credo ciò sia il frutto di un lavoro importante di equipe fatto negli anni precedenti prima del mio arrivo e che da quando mi sono insediato io sta continuando”. In un momento storico come questo che stiamo attraversando, Abate mette poi l’accento sul fatto che sia stata valorizzata, proprio come conseguenza del Covid, la relazione di coppia e l’integrità di famiglia. “Il fatto cioè – prosegue il primario – che si sia limitato l’ingresso in sala parto al solo padre e fratellini/sorelline ha riunificato tantissimo la coppia”. Infine, conclude Abate, c’è un altro punto da mettere in evidenza ed è quello della naturalità del parto: “Tra marzo, aprile e maggio 2020 c’è stata una riduzione dei cesarei dal 27% al 18%: questo per noi vuol dire una qualità assistenziale migliorata, miglioramento dovuto al fatto che le donne hanno seguito i tempi fisiologici di attesa e poi sono venute in ospedale a partorire facilitando tutto il lavoro della equipe. Le donne prendono consapevolezza del proprio essere donna”. Infine, ultimo ma non certo per importanza, il ringraziamento al personale che quest’anno è stato particolarmente impegnato: “Assolutamente sì. Voglio ringraziare tantissimo i colleghi, tutti validi professionisti che mi hanno riservato una accoglienza speciale, lo dico con franchezza, con i quali c’è una intesa e quindi il lavoro potrà solo migliorare. E ringrazio tantissimo anche la squadra delle ostetriche dove ho notato una amalgama e un affiatamento spettacolare e enorme. A tutti va il mio personale ringraziamento“.

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