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Emergenza sangue, l’appello dell’Asl

Il responsabile della Medicina Trasfusionale, Piero Palla, a tutti i donatori: "Mancano zero negativo e A negativo"

martedì 18 dicembre 2018 12:33

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“Da alcuni giorni si registra in Toscana una grave carenza di sangue, in particolare dei gruppi sanguigni zero negativo e A negativo, per questo consideriamo necessaria l’attivazione dei donatori per evitare blocchi nelle attività interventistiche come siamo riusciti a fare fino ad oggi”. Questo l’appello alla donazione del dottor Piero Palla, responsabile dell’Area Medicina Trasfusionale per l’Azienda Usl Toscana nord ovest.

Tutti i gruppi sanguigni sono sempre utili – prosegue Palla – l’importante è che i donatori non abbandonino la loro abitudine di venire a donare prima delle festività natalizie. È opportuno ricordare che i malati purtroppo non vanno in ferie e la richiesta rimane costante. Se l’invito per la donazione di sangue è pressante per i donatori di gruppo 0 (soprattutto negativo, ma anche positivo), parimenti urgente è la donazione di sangue di gruppo A, così come la donazione di plasma lo è quello per i donatori di gruppo AB che sono considerati donatori universali di plasma”.

Negli ospedali il sangue è una necessità quotidiana: ogni volta che si verifica una carenza di sangue, diventa drammatica non solo la gestione di eventi eccezionali come i disastri o gli incidenti, ma anche e soprattutto la quotidiana attività sanitaria che coinvolge la maggior parte degli interventi chirurgici, ma anche l’attività del pronto soccorso, le terapie oncologiche contro tumori e leucemie, le anemie di carattere medico, i trapianti di organo e di midollo osseo.

“I risultati che otteniamo – conclude Palla – sono anche il frutto del grande lavoro svolto dalle associazioni locali. Rappresentano un pilastro fondamentale al quale il nostro lavoro si appoggia  per la loro grande opera di sensibilizzazione. Ma il ringraziamento più grande e caloroso è sicuramente rivolto a tutti donatori associati e non il cui gesto spontaneo e gratuito permette di avere a disposizione un elemento come il sangue che rimane, nonostante l’avanzare delle scoperte e delle tecniche, sempre insostituibile. Anche per questo accogliamo con piacere la donazione di gruppo che sarà effettuata mercoledì 19 dicembre a Livorno a partire dalle ore 8, dai militari della Brigata Paracadutisti Folgore che non mancano mai di farci sentire la loro preziosa presenza”.

Chi può donare – Donatore può essere chiunque, uomo o donna, di età compresa tra i 18 e i 65 anni in condizioni di buona salute e con un peso superiore ai 50 chilogrammi. Tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto alla giornata di riposo retribuita. Chi dona per la prima volta (aspirante donatore) può farlo esclusivamente dopo aver effettuato un colloquio preventivo con i medici ed esami di controllo pre-donazione. La cosiddetta “donazione differita” ha lo scopo di aumentare la sicurezza trasfusionale per i pazienti e tutelare la salute del cittadino.

Sul sito della Azienda USL Toscana nord ovest nella sezione “Come fare per” sono riportate le risposte alle domande più frequenti sull’argomento e indicazioni sul centro trasfusionale più vicino.

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9 commenti

 
  1. # Antonio

    Dono da oltre venti anni, ma negli ultimi tempi per me è diventato difficile, per ragioni di lavoro e famiglia non posso prendere appuntamento, per cui vado a donare quando mi è possibile, ma senza appuntamento mi reco al centro trasfusionale alle 7 e vengo via alle 12.00 perché mi passano avanti tutti quelli con l’appuntamento. Credo che a malincuore smetterò di donare…..

    1. # Marco

      L’importante è fare il vaccino di massa contro l’influenza e contro il morbillo poi se manca il sangue per le trasfusioni ….FA VAINI!!!

    2. # Daniele

      Non pensare che con l appuntamento e meglio.
      Rimane il caos.
      C era più ordine nel vecchio centro trasfusionale.

  2. # Piccio

    Sono più di vent’anni che dono, non regolarissimamente, ma dono.
    Prima venivi trattato come meritavi, per esempio se volevi fare un esame ematico particolare al momento della donazione potevi farlo ed era gratis.
    Adesso hai, oltre alla gentilezza e professionalità del personale (che all’asl non costa niente), due brioche e un cappuccino allo spaccio ospedaliero.
    Io continuerò a donare ma di sicuro la gente non è più incentivata come prima.

  3. # Alessandro

    Premesso che non è un buon motivo per non donare, premesso che continuo a donare regolarmente perchè mi fa stare bene fare qualcosa di importante per gli altri, c’è da dire che le attenzioni nei riguardi del donatore nel corso degli anni sono andate sempre più scemando, mi ricordo che veniva fatto un ecg una volta l’anno, ricordo una serie di esami molto accurati, adesso giusto le immunologiche e due o tre voci, niente di più, mi piacerebbe avere una risposta in merito dal centro trasfusionale, grazie.

    1. # Piccio

      Prorio così, condivido quello che dici

  4. # francesco

    Ditegli al dottor Piero Palla che si può donare non fino a 65 anni bensì fino a 70 con autorizzazione una volta all’anno . Saranno pochi soggetti ma se il sangue manca anche il poco serve !

  5. # Marco l.

    Anche io sono da circa 20 anni che dono,per un esame extra ho dovuto pagare il ticket.Dono quando posso e senza appuntamento mi sembra di dare noia,c’e’ molto nervosismo e il personale e’ stato ridotto ai minimi termini.Molte fabbriche sono ormai chiuse e tanti donatori sono spariti,sul posto di lavoro non siamo piu’ ben visti,lo stato invece di tagliare questo ramo della sanita’ dovrebbe incentivare anche i datori di lavoro.

  6. # Miriano

    Vado a donare a prescindere delle analisi o no. Ho sentito dire che solo a Livorno, che ha perso il 40%dei donatori, non fanno più le analisi. Ottima scelta Dirigenziale. Suggerisco di controllare gli stipendi di quest’ultimi in rapporto alle!loro prestazioni, probabilmente togliendo i premi di produttività a chi non lo merita si potrebbe tornare a fare le analisi a tutti. Auguri comunque anche a loro (megadirigenti) e torniamo a donare come prima ma non in silenzio nei confronti di queste normative “stupite”. Poi al direttore generale vorrei fargli una buona domanda… Come mai le analisi da un privato costano meno del ticket presso la Asl. So perfettamente che non ci sarà risposta ma spero che chi legge si faccia una propria idea.

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