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“Forse non sai che…”, torna la campagna di sensibilizzazione sul diabete

Venerdì 4 Novembre 2022 — 10:33

In occasione della Giornata mondiale del diabete (14 novembre), dal 12 al 25 novembre in programma screening, passeggiate e convegni. Campagna promossa da Usl Toscana Nord Ovest, Svs e Associazione diabetici

di Giulia Bellaveglia

Solo nel 2020 il diabete ha causato 4,2 milioni di morti con un aumento del 70% tra il 2000 e il 2022, divenendo così la settima causa di morte al mondo. Per reagire ai terribili dati statistici e condividere l’importanza della salute e della prevenzione relative a questa patologia torna la campagna “Forse non sai che…”, promossa da Azienda Usl Toscana Nord Ovest (in particolare dalle unità operative di diabetologia e malattie del metabolismo, diabetologia pediatrica e medicina dello sport), Svs Società volontaria di soccorso e Associazione diabetici dell’area livornese e sostenuta da tante altre realtà, giunta alla sua 13esima edizione. “Vogliamo sensibilizzare affinché altri sensibilizzino – spiega il presidente del comitato organizzatore Paolo Mori Ubaldini – Informazione è sinonimo di formazione e a noi interessa proprio formare tutti dal punto di vista di una corretta alimentazioni e di uno stile di vita sano, entrambi alla base della prevenzione”. Screening, passeggiate, convegni e tantissimi altri eventi in programma dal 12 al 25 novembre (clicca QUI per consultare la lista completa), con particolare riferimento al 14 novembre, data ufficialmente riconosciuta come “Giornata mondiale del diabete” istituita nel 1991 dalla International diabetes federation. “Un appuntamento fisso con un obiettivo importante – dice l’assessore al sociale Andrea Raspanti -. Sensibilizzare la popolazione rispetto ai rischi collegati ad un problema di salute particolarmente presente sul nostro territorio. Una malattia che deve essere conosciuta affinché possa essere prevenuta, o affrontata nel migliore dei modi da chi purtroppo già ne è affetto”. “Il diabete è una patologia sociale – precisa Graziano Di Cianni, presidente Associazione medici diabetologi e coordinatore area diabetologica Usl -, una malattia da poveri, inversamente proporzionale al Pil di un Paese. Riguarda gli strati sociali più bassi, ecco perché è opportuno intervenire e farlo su tutto i fronti, andando ad identificare coloro che sono più a rischio. Una cosa che questa campagna mette in pratica alla perfezione ormai da tanti anni”.

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