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In arrivo altre 4.875 dosi vaccinali

Dal 1° gennaio saranno coinvolti gli operatori sanitari dei reparti covid e, a partire dal 4 gennaio, verranno progressivamente aperti i punti vaccinali in tutti e 13 gli ospedali presenti nelle diverse zone della ASL

Lunedì 28 Dicembre 2020 — 19:31

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E’ previsto per il 30 dicembre l’arrivo di altre 4.875 dosi vaccinali destinate all’intero territorio della ASL Toscana nord ovest, quindi potrà iniziare nei prossimi giorni la somministrazione agli ospiti delle  RSA. Dal 1° gennaio saranno coinvolti gli operatori sanitari dei reparti covid e, a partire dal 4 gennaio, verranno progressivamente aperti i punti vaccinali in tutti e 13 gli ospedali presenti nelle diverse zone della ASL. Come da indicazioni regionali si comincerà quindi nei reparti più a rischio e a più alta intensità di cure, per proseguire poi negli altri. Una volta terminati i sanitari e le RSA, sarà la volta di tutte le altre categorie  inserite in questa prima tranche, associazioni di volontariato, sanità privata, studi dentistici, 118, medici e pediatri di famiglia, continuità assistenziale, ad oggi, le adesioni totali sono circa 13.000. “La giornata di ieri è stata particolarmente soddisfacente – sottolinea Maria Letizia Casani, direttore generale della ASL Toscana nord ovest – sia da un punto di vista emotivo, sia per quanto concerne l’organizzazione. Infatti, non ci sono state particolari difficoltà e tutto si è svolto nel migliore dei modi. Sono anche ottimista per il futuro. Infatti, se tutto proseguirà come da programma, pensiamo di poter chiudere questa primissima fase della campagna entro il mese di gennaio. Un traguardo importante che mette in sicurezza gli ospedali se, spero vivamente  di no, dovesse verificarsi una terza ondata”. “Ogni giorno che riusciremo a guadagnare – dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – servirà ad avvicinarci al traguardo che vogliamo raggiungere prima possibile: sconfiggere il virus per poter tornare a svolgere, con sicurezza e responsabilità, tutte le attività che sono proprie di una comunità. Scegliamo di partire dalle trincea delle persone più fragili, che hanno pagato un prezzo altissimo alla pandemia: una scelta etica, oltre che di politica sanitaria”. “Siamo costantemente al lavoro per definire ogni dettaglio dell’intera operazione – spiega l’assessore alla sanità Simone Bezzini – e rispondere con efficienza e tempismo allo scenario in costante evoluzione. Noi siamo pronti e abbiamo scelto di partire dagli anziani delle Rsa, i soggetti più fragili della nostra comunità. Il servizio sanitario regionale sta dando prova di massimo impegno e spirito di squadra, ringrazio tutti per lo straordinario sforzo che stanno facendo”. “E’ giusto partire – sono le parole dell’assessora al sociale Serena Spinelli – dal proteggere le persone più fragili, gli anziani ospiti delle Rsa che dall’inizio della pandemia sono stati tra i più colpiti e che hanno pagato un prezzo molto alto in termini di vite umane. Allo stesso tempo la complessa macchina operativa chiamata a gestire una campagna vaccinale di proporzioni inedite è chiamata ad attivarsi fin dalle prossime ore, per garantire il miglior svolgimento possibile della prima vera fase di vaccinazione contro il Covid-19. Per questo ringrazio tutti gli operatori e le operatrici del sistema per il loro lavoro, le associazioni del volontariato e i soggetti gestori delle RSA toscane per la collaborazione che stanno fornendo in questa importante fase”.

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