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In pensione la pediatra Amalia Negri

Ecco la lettera che pazienti e familiari, tramite QuiLivorno.it, dedicano pubblicamente alla loro Dottoressa: "Hai preso per mano ogni singola famiglia con amore e competenza"

Giovedì 14 Ottobre 2021 — 16:50

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E’ andata in pensione il 1 ottobre la dott.ssa Amalia Negri, un pilastro per il reparto di Pediatria e in particolare per il centro di supporto Fibrosi Cistica della U. O. dell’ospedale di Livorno dove dal 2003 ha svolto il ruolo di responsabile del servizio di supporto dopo aver svolto la professione di pediatra, dal 1988 al 2002, prima a Piombino e poi a Livorno. Pazienti e familiari rendono omaggio al suo operato, ringraziando pubblicamente la loro Dottoressa con una lettera firmata “La grande famiglia di Fibrosi Cistica” e inviata a QuiLivorno.it il 14 ottobre. “Si dice che chi faccia della propria passione un lavoro non lavorerà mai neanche un giorno. Beh, la dottoressa Amalia Negri incarna perfettamente lo spirito di questa massima, nella sua lunga carriera di medico nel reparto di Pediatra dell’ospedale di Livorno. La sua è stata una presenza molto importante anche, e soprattutto, per il ruolo che ha avuto come Responsabile del Centro di Supporto di Livorno della rete regionale Fibrosi Cistica. Quando un genitore si trova ad affrontare la malattia degenerativa di un figlio ha bisogno di una figura competente, che dia risposte, cure e sicurezza. Ma ha anche bisogno di sorrisi, di speranza e di conforto. La dottoressa Negri ha saputo racchiudere in sé tutto questo; ha preso per mano ogni singola famiglia, ogni singolo bambino, accompagnandoli con amore e competenza. Ha visto crescere quei bambini, diventare ragazzi e giovani adulti, restando per tutti loro un fondamentale punto di riferimento nella vita quotidiana. Nei momenti di sconforto, è facile perdere fiducia… Ma è proprio in quei momenti che ognuno di loro ha sempre trovato in lei un porto sicuro. Queste poche righe non renderanno mai merito a tutti gli anni che la Dottoressa ha dedicato al suo lavoro, ma vogliono essere comunque un ringraziamento sincero per aver fatto la differenza nelle nostre vite. Certi che anche dopo il suo pensionamento continuerà a far parte della nostra “grande “famiglia”.

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