In pronto soccorso un nuovo lettino per la rianimazione di neonati e lattanti
Nella foto (a sinistra) il primario di Pediatria Roberto Danieli e la sua vicaria Eleonora Dati, insieme ad una parte del personale del reparto
La strumentazione, del valore di 15 mila euro, è stata acquistata grazie ad una raccolta fondi promossa dal Comitato Welfare della Gente di Mare ed è stata donata alla Pediatria. Il lettino verrà collocato nella shock room del pronto soccorso. Canu e Danieli: “Non troviamo più parole per ringraziare la straordinaria generosità dei livornesi"
Un nuovo lettino per la rianimazione neonatale è stato consegnato questa mattina al reparto di Pediatria. Un presidio sanitario importante,
acquistato grazie ai fondi raccolti dal Comitato Welfare della Gente di Mare di Livorno attraverso il concerto di beneficenza organizzato lo scorso 9 dicembre al Teatro Goldoni. L’iniziativa era nata con l’obiettivo di trasformare il momento di ricordo e vicinanza alla figura dell’Ammiraglio Vincenzo Di Marco, già Direttore Marittimo della Toscana, in un concreto gesto di solidarietà a favore della comunità e, in particolare, dei più piccoli. La risposta alla raccolta fondi ha permesso di raggiungere un risultato significativo: il nuovo presidio ha un valore di 15 mila euro e sarà destinato alla shock room del pronto soccorso dove potrà essere utilizzato nelle situazioni di emergenza che coinvolgono neonati e lattanti (la shock room è già dotata di un lettino di questo tipo). Alla cerimonia di consegna erano presenti una rappresentanza dei soci (tra cui il capo piloti Marino Biancotti e l’imprenditore del porto Enio Lorenzini) del Comitato Welfare della Gente di Mare di Livorno con il suo presidente, l’Ammiraglio Giovanni Canu e il primario di Pediatria, dottor Roberto Danieli.
Un presidio pensato per le emergenze
A spiegare nel dettaglio le caratteristiche della nuova attrezzatura è proprio il dottor Danieli, che definisce quella arrivata in Pediatria una “donazione fattiva”. Il lettino non è destinato soltanto alla rianimazione dei neonati, ma può essere utilizzato per pazienti fino a circa 10 chili di peso, quindi anche per lattanti più grandi. La struttura concentra in uno spazio contenuto diversi strumenti indispensabili durante un intervento di emergenza: dalla lampada radiante, che permette di mantenere la temperatura corporea del piccolo paziente, all’aspiratore per liberare le vie aeree, fino al dispositivo per la ventilazione e al monitoraggio continuo della risposta del neonato o del lattante. Un’altra importante caratteristica è l’accessibilità da tre lati. Durante una rianimazione possono infatti essere impegnati contemporaneamente diversi operatori, ciascuno con un compito preciso. Il lettino consente inoltre di regolare l’altezza e l’inclinazione, facilitando le operazioni del personale sanitario. “Abbiamo 10 minuti di tempo per salvare la vita. Capito bene quindi l’importanza di questo presidio”.
La scelta del Pronto soccorso
Il nuovo presidio andrà in pronto soccorso, completando una dotazione già presente negli altri punti dell’ospedale nei quali può essere necessario intervenire su un neonato: la sala parto, la sala cesarei e il reparto di Patologia neonatale. “Al Pronto soccorso capite bene che se arriva un neonatino, soggetto comunque piccolo, riuscire a rianimarlo o assisterlo in una barella dedicata al personale adulto non è così fluibile”, prosegue il primario. La nuova attrezzatura potrà rivelarsi preziosa in diverse situazioni: dal parto precipitoso, con un bambino nato magari durante il trasporto in ambulanza o direttamente in Pronto soccorso, fino all’arrivo di un neonato in arresto cardiorespiratorio o di un lattante che necessiti di un intervento di tipo intensivo. “Aggiungere un secondo presidio di questo tipo alla shock room, che è uguale a quello che abbiamo qui a Pediatria e a Ostetricia, fa sì che il personale sia esperto nella gestione e lo ritrovi sempre uguale”. Una continuità nella strumentazione che consente agli operatori di ritrovare anche in emergenza modalità e strumenti già conosciuti.
Il valore della solidarietà
La donazione rappresenta così un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, mondo marittimo e realtà del territorio, trasformando una raccolta fondi in una dotazione destinata direttamente all’assistenza sanitaria. “Questa donazione racchiude un significato che va oltre il valore materiale dell’attrezzatura – ha dichiarato l’Ammiraglio Canu – Il concerto dello scorso dicembre al Teatro Goldoni, nato per ricordare il collega Vincenzo Di Marco, ha rappresentato un momento di partecipazione e di condivisione che oggi trova il suo compimento in un gesto tangibile a favore dei bambini e delle loro famiglie”. Canu ha quindi ringraziato i soci del Comitato Welfare e tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta, sottolineando come la sensibilità della Gente di Mare si sia trasformata in un aiuto concreto per l’ospedale. Alle parole dell’Ammiraglio si sono aggiunte quelle del direttore del Presidio Ospedaliero, dottor Spartaco Mencaroni (assente per altro impegno istituzionale): “Il grande cuore dei livornesi, ed in particolare, in questa circostanza, di tutti coloro che gravitano nel mondo marittimo e portuale, rappresenta un valore aggiunto per la nostra struttura”. Mencaroni ha evidenziato il valore dei gesti volontari che affiancano l’attività quotidiana della sanità, definendoli espressione di una società responsabile e coesa, capace di sostenere il lavoro degli operatori sanitari. Per il dottor Danieli, infine, il significato della giornata va oltre la semplice consegna di una nuova apparecchiatura: “Questo lettino può fare davvero la differenza nella rianimazione di un neonato o di un piccolo lattante”. E proprio per questo il primario ha voluto rinnovare il ringraziamento alla città e a tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta, parlando di una solidarietà concreta e mirata, destinata a tradursi direttamente in assistenza per i pazienti più piccoli.
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