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L’Ail dona 9 tablet all’ospedale

Enrico Capochiani, direttore dell’Ematologia: "Il nostro reparto ha una forte propensione innovativa ed è da tempo al centro di un complesso progetto, elaborato assieme a Cnr e Istituto Superiore di Sanità, volto alla trasformazione digitale"

Giovedì 4 Marzo 2021 — 17:04

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"I tablet donati ci permetteranno di aumentare la sicurezza grazie ad un sistema di identificazione che si basa sui braccialetti elettronici con cui vengono identificati i pazienti in ospedale che possono essere letti da questi dispositivi elettronici abbattendo il rischio di errori"

Nove tablet sono stati donati da parte della Associazione Italiana Leucemie (Ail – Sezione di Livorno) ai reparti di Ematologia e Medicina Trasfusionale dell’ospedale di Livorno.

“Ancora una volta la nostra associazione – spiega Alessandro Baldi, presidente del sezione livornese di Ail – si muove a supporto della sanità locale. I tablet donati andranno ad aiutare due reparti come l’Ematologia e il Trasfusionale che devono essere riconosciuti come vere e proprie eccellenze del nostro ospedale. Ma questo nostro impegno non potrebbe tradursi in atti concreti senza il sostegno della direzione aziendale e ospedaliera, da sempre molto sensibili a queste tematiche, e quello di amici importanti come il consigliere regionale Francesco Gazzetti sempre in grado di supportare le nostre necessità”.

“Il nostro reparto ha una forte propensione innovativa – dice Enrico Capochiani, direttore dell’Ematologia dell’Azienda USL Toscana nord ovest – ed è da tempo al centro di un complesso progetto, elaborato assieme a Cnr e Istituto Superiore di Sanità, volto alla trasformazione digitale. Questo ci ha consentito fino ad oggi di sopperire alle inevitabili limitazioni imposte dal Covid a tutela di persone fortemente immunodepresse come quelle da noi curate. Questi tablet permetteranno di dotare 9 posti letto di una postazione internet che possa permettere, anche alle persone più in difficoltà, un contatto costante con i familiari nella difficile fase della ospedalizzazione che da noi può protrarsi per settimane con ricadute benefiche anche a livello sanitarie sui soggetti psicologicamente più in difficoltà”.

“Nella Medicina Trasfusionale – ammette Fabrizio Niglio, direttore dell’Area Medicina Trasfusionale Azienda USL Toscana nord ovest – si sta lavorando da anni alla digitalizzazione e messa in sicurezza del percorso compiuto dal sangue raccolto perché un errore di abbinamento con il paziente può essere ovviamente letale. Ad oggi esistono criteri di identificazione delle sacche condivisi a livello nazionale che permettono un tracciamento completo dal momento della donazione a quello della perfusione nel paziente. Il momento più critico rimane quello della identificazione del ricevente, della sacca e il relativo abbinamento. I tablet donati ci permetteranno di aumentare la sicurezza grazie ad un sistema di identificazione che si basa sui braccialetti elettronici con cui vengono identificati i pazienti in ospedale che possono essere letti da questi dispositivi elettronici abbattendo il rischio di errori”.

“Il mondo dell’associazionismo, qui rappresentato dall’Ail e dal suo presidente Alessandro Baldi e quello della sanità, con medici come i dottori Capochiani e Niglio – dichiara il consigliere regionale Francesco Gazzetti, intervenuto al momento della consegna dei tablet – sono elementi di eccellenza e un vanto per la nostra comunità. Sui territori serve, oggi più che mai, una integrazione e un reciproco supporto da mettere al servizio dei cittadini. Il livello di attenzione da parte delle istituzioni è ovviamente molto alto in questo momento di difficoltà generalizzata perché solo così potremo trovare le forze per affrontare e risolvere le problematiche emergenti”.

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