Mamma e figlio donano giocattoli per la sala di attesa pediatrica
Deborah: "Un ringraziamento particolare alla caposala di Ostetricia Favuzzi, al ginecologo Ninni e al primario di Pediatria". Il primario: "Siamo un reparto fortunato, la città ci ha adottato. Le infermiere Mariotti, Gobbi e Rofi sono tre mamme nella vita comune e per come gestiscono questi ambulatori specialistici"
Un’idea tanto semplice quanto sorprendente considerando che è venuta a Leonardo, 6 anni, dopo essersi conto come per i suoi gusti la sala di aspetto pediatrica dell’8° Padiglione dell’ospedale fosse un po’ sguarnita. Rivolgendosi a Deborah Garofalo le ha detto: “Mamma, perché non ci pensiamo noi?”. E così un piccolo gesto si è trasformato in un grande atto d’amore per la comunità. Deborah ha raccolto piccole donazioni tra amici, familiari e persone che hanno creduto nella sua idea e dopo un mese circa ha acquistato circa 600 € di giocattoli nuovi consegnati stamattina per essere messi a disposizione dei piccoli pazienti. “L’obiettivo è semplice ma prezioso – spiega la donna che ha intitolato questa iniziativa “Progetto Cometa: Riuniti a 365” – offrire la possibilità di trascorrere il tempo in sala d’attesa con maggiore spensieratezza, trasformando un momento delicato in un’occasione di gioco e serenità. Ho pensato alla cometa perché come una cometa questa iniziativa illumina, anche solo per un attimo, il percorso dei più piccoli e delle loro famiglie, ricordando quanto la solidarietà possa fare la differenza ogni giorno dell’anno. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno contribuito. In particolare, alla caposala di Ostetricia Favuzzi, al ginecologo Ninni e al primario di Pediatria Danieli“. “Dagli ambulatori pediatrici transitano circa 2 mila bambini l’anno – ha proseguito Danieli – Ringrazio Deborah per questa donazione. Siamo un reparto fortunato, la città ci ha adottato. Colgo l’occasione per rivolgere una menzione speciale a tutto il personale infermieristico degli ambulatori per il lavoro egregio che svolge quotidianamente dal punto di vista professionale e umano. Le infermiere Mariotti, Gobbi e Rofi sono tre mamme nella vita comune e per come gestiscono questi ambulatori specialistici”. Favuzzi ha voluto infine ringraziare la dottoressa Scapaci della direzione di Presidio per la buona riuscita della donazione.
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