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Nefrologia, otto pazienti monitorati al domicilio grazie alla telemedicina

Venerdì 11 Novembre 2022 — 17:25

Il progetto Telemechron, approvato dal Ministero della Salute e presentato come ente capofila dall’Azienda USL Toscana nord ovest, permette di rilevare in maniera non invasiva una serie di parametri

Otto livornesi hanno cominciato la loro fase di controllo clinico da remoto grazie al progetto di telemedicina “Telemechron” finalizzato alla gestione a domicilio dei pazienti in dialisi o con malattia renale cronica. Il progetto, approvato dal Ministero della Salute e presentato come ente capofila dall’Azienda USL Toscana nord ovest, permette di rilevare in maniera non invasiva una serie di parametri come il livello pressorio, la saturazione dell’ossigeno, il livello dei liquidi del corpo e di inviarli direttamente ai professionisti per essere controllati e valutati in tempo praticamente reale. “I pazienti, selezionati dalla Nefrologia di Livorno, hanno espresso un buon gradimento del sistema – spiegano Stefano Bianchi e Roberto Bigazzi, rispettivamente referente nazionale e aziendale del progetto Telemechron – e si dichiarano molto soddisfatti della possibilità di essere monitorati in maniera continuativa al proprio domicilio sentendosi così più sicuri. I sensori indossati sono semplici, affidabili, poco invasivi, ben accettati e, senza essere di ostacolo al normale svolgersi della vita quotidiana, trasmettono i parametri necessari per monitorare il benessere dell’individuo e conseguentemente l’evoluzione della malattia consentendo aggiustamenti immediati della terapia. Lo studio, pensato in epoca pre-Covid, si è rilevato ancora più utile in questa fase post pandemica evitando trasferimenti e visite in presenza non necessarie. Questa metodica può davvero rappresentare, in maniera trasversale, un passo fondamentale per la presa in carico territoriale delle patologie croniche come auspicato nel recente Decreto Ministeriale 77 che cita la necessità di sviluppare la telemedicina nella gestione delle cronicità. Ovviamente presuppone non solo il coinvolgimento attivo dell’interessato e dei suoi familiari, ma anche la definizione di modelli di assistenza integrata tra servizi di cure primarie e servizi specialistici e ospedalieri per supportare al meglio i pazienti”.

Il progetto “Telemechron” (Telemedicina per la gestione a domicilio di pazienti cronici con comorbidità: analisi dei modelli attuali e progettazione di strategie innovative per migliorare la qualità dell’assistenza e ottimizzare l’utilizzo delle risorse) era stato presentato al bando ministeriale per la ricerca finalizzata 2018, sezione Programmi di rete. Si tratta dell’unico progetto di questo tipo approvato nella Regione Toscana. Il budget complessivo è di 2.579.000 euro, dei quali 900mila provenienti dal finanziamento ministeriale, 900mila dal cofinanziamento dalla Regione Toscana, dalla Regione Lombardia e dalla Provincia Autonoma di Trento e il resto costituito da valorizzazioni dei partner. I primi risultati della sperimentazione sono stati presentati nel corso del recente congresso “Aggiornamenti in Nefrologia e Dialisi” patrocinato della Società Italiana di Nefrologia e dalla Associazione Italiana dei medici Diabetologi delle quali sono presidenti nazionali rispettivamente i medici livornesi, Stefano Bianchi e Graziano Di Cianni.

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