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Ospedale, il nuovo progetto arriva in commissione. Tutti i numeri

E' previsto un risparmio di 70 milioni di euro rispetto alla cifra iniziale e secondo il piano fornito ai consiglieri parallelamente alla costruzione del monoblocco dovrebbe essere in programma anche l’aumento degli spazi verdi in quell'area e la riorganizzazione del Parco Pertini

Venerdì 1 Maggio 2020 — 16:48

di Letizia D'Alessio

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Oltre alla creazione del monoblocco il piano prevede anche il recupero dei padiglioni esistenti, dove poter creare una cittadella sanitaria e nella quale inserire aree dedicate alle cure intermedie

Il progetto vero arriverà tra due o tre mesi, ma il piano di fattibilità del nuovo ospedale è nero su bianco e di questo si è discusso nella seduta congiunta della quarta e della quinta commissione consiliare, che si è svolta il 30 aprile (in foto il sindaco Luca Salvetti e il direttore dell’ospedale di Livorno, Luca Carneglia).
Il tempo di realizzazione della nuova struttura monoblocco, come ha già anche anticipato a QuiLivorno.it il sindaco negli scorsi giorni, passerà dai circa otto-dieci anni del progetto precedente a quattro-cinque anni. La struttura che verrà costruita sarà più bassa di circa 9 metri di quella che era stata progettata negli scorsi mesi.
Inoltre, è previsto un risparmio di 70 milioni di euro rispetto alla cifra iniziale e secondo il piano fornito ai consiglieri parallelamente alla costruzione del monoblocco dovrebbe essere in programma anche l’aumento degli spazi verdi in quell’area e la riorganizzazione del Parco Pertini.
“Sarà il primo ospedale che sarà costruito – ha detto Luca Salvetti – dopo l’emergenza dovuta al Coronavirus. Questo nuovo presidio ci permetterà di avere una dignità sanitaria diversa a livello regionale e non subire più la sudditanza nei confronti degli ospedali universitari. Dovrà essere un ospedale capace di rispondere a eventuali nuove emergenze”.
Oltre alla creazione del monoblocco il piano prevede anche il recupero dei padiglioni esistenti, dove poter creare una cittadella sanitaria e nella quale inserire aree dedicate alle cure intermedie. L’amministrazione sta poi pensando di trasferire a 250 metri di distanza dal nosocomio una nuova residenza sanitaria assistita.
Marco Bruciati (Buongiorno Livorno) vede tra i punti a favore i costi più bassi e il minor tempo di realizzazione, insieme a un potenziale aumento dei posti letto, mentre tra quelli negativi la non ancora definizione di un percorso partecipativo. E ha puntato l’attenzione su una questione forse secondaria ma comunque utile, ovvero su dove ricollocare la pista di pattinaggio del Parterre: “Bisogna ipotizzare una collocazione alternativa, magari con una metratura simile, o nello stesso parco o comunque in centro”.
“È ancora prematuro parlare di temi come la viabilità o il verde – è l’idea di Irene Sassetti (PD) – tuttavia sicuramente questo piano ha il merito di prevede una rigenerazione urbana della zona e un ridisegno dell’intera città”.
La consigliera di Potere al popolo Aurora Trotta dal canto suo vede favorevolmente l’aumento dei posti letto e l’attenzione che viene data al pronto soccorso, tuttavia si chiede quale sarà il destino delle medicine specialistiche.  Alcuni dubbi su questa operazione sono stati sollevati dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Stella Sorgente come sull’ingresso del futuro pronto soccorso che dovrebbe essere da viale Carducci: “Si tratta di una strada molto trafficata e qui si pensa di utilizzare quest’arteria per l’ingresso e l’uscita delle ambulanze, in più sarebbe tolta anche la pista ciclabile. Si è pensato alle conseguenze per la mobilità?”. Per la consigliera della Lega Costanza Vaccaro “un ospedale non si fa in un’area verde. Nessuno parla poi del modello sanitario che sarà utilizzato”. Infine Andrea Romiti (FdI): “Non è possibile che ogni volta si faccia un progetto. Questo è davvero il piano definitivo? Me lo auguro”.

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