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Ostetricia, alle 17,17 il flash mob degli abbracci per la giornata mondiale della prematurità

Giovedì 17 Novembre 2022 — 17:49

Due ostetriche in servizio in reparto e nella foto autorizzata e inviata dalla USL l’abbraccio più speciale quello di mamma Sadia al piccolo Ahmed, nato pretermine, ma con tanta voglia di andare presto a casa

Il tema dell’edizione di quest’anno è la “Kangaroo Care”, ossia l’abbraccio di un genitore, una delle terapie più potenti che esistano

Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Livorno ha aderito al “Flash mob degli abbracci” organizzato alle 17.17 del 17 novembre in occasione della Giornata mondiale della prematurità. Il tema di quest’anno è “L’abbraccio di un genitore: una terapia potente. Sostenere il contatto pelle a pelle fin dal momento della nascita”, per garantire la sopravvivenza ed una buona qualità di vita ai piccoli prematuri. L’abbraccio più speciale (immortalato nella foto inviata dalla USL) è quello di mamma Sadia al piccolo Ahmed, nato pretermine, ma con tanta voglia di andare presto a casa.
Il contatto pelle a pelle e l’allattamento al seno sono momenti essenziali per un sano sviluppo del neonato, e per questo ogni bambino ha il diritto di beneficiare sempre della presenza dei genitori. Occorre pertanto sostenere il più possibile la cosiddetta “Zero separation”, favorendo la vicinanza dei genitori al neonato. Sono più di 30mila (il 7% del totale) i bambini che ogni anno nascono prematuri nel nostro Paese ovvero nati prima della 37esima settimana di gestazione. La grande maggioranza di loro necessitano di terapie intensive neonatali specifiche per le loro esigenze. Il tema dell’edizione di quest’anno è la “Kangaroo Care”, ossia l’abbraccio di un genitore, e resta una delle terapie più potenti che esistano; sostenere il contatto pelle a pelle, permettere l’apertura delle Terapie Intensive Neonatali 24 ore su 24, è fondamentale per poter permettere quella vicinanza con mamma e papà in grado di portare innumerevoli benefici al bambino. I prematuri, con la loro fragilità e con il loro bisogno estremo di cure, nel loro percorso di crescita devono affrontare difficoltà davvero rilevanti: sono dei piccoli eroi con una grande voglia di vivere. Tutto il personale sanitario è a disposizione dei familiari per garantire una presa in carico, un’assistenza e una cura adeguate a questi piccoli pazienti, che devono essere seguiti con un’attenzione particolare per garantire le migliori cure possibili.

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