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“Pap-test”. Il nuovo primario: risposte più rapide

lunedì 18 Luglio 2016 11:22

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Dal 1° luglio Paolo Viacava è il nuovo direttore dell’Unità operativa complessa di Anatomia Patologica livornese che, a seguito della riorganizzazione in corso, ha esteso la propria competenza anche sull’area pisana. “La creazione del cosiddetto “polo sud” dell’Azienda USL Toscana nord ovest ovvero quello che comprende le ex Usl 5 Pisa e Usl 6 Livorno – spiega Viacava – rappresenta un nuovo passo nella riorganizzazione dei servizi offerti dalla anatomia patologica a tutti i presidi sanitari del nostro territorio. Con il mio incarico spero di poter arrivare ad un potenziamento delle attività, già notevoli, garantite dal servizio: basti pensare che solo Livorno nel 2015 ha refertato circa 16mila casi istologici e 7mila citologie cliniche tutte con un elevato standard diagnostico. La vera sfida che ci aspetta, oltre a sviluppare una efficace collaborazione tra tutti i colleghi clinici e un rapporto sereno e costruttivo con l’ utenza, riguarderà sicuramente la capacità di garantire tempi ottimali a tutte le nostre risposte diagnostiche: questo vuol dire non solo mantenere risposte celeri per gli esami prioritari, ma anche ridurre i tempi necessari per quelli di controllo”.

Un fronte particolarmente importante sarà, infatti, quello relativo ai tempi di risposte per esami di screening come i pap-test. “Gli esami di screening – continua Viacava – si rivolgono a persone presumibilmente sane ed è quindi normale e corretto che abbiano canali e tempi di refertazione diversi da quelli previsti per presunte patologie. È anche vero che ridurre queste attese, che ricordo non incidono sulla evoluzione della malattia se scoperta, sarebbe comunque un importante miglioramento per le nostre utenti. Proprio in questa ottica è stata sottoscritta una nuova convenzione con l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologia (ISPO) di Firenze che permetterà di rafforzare la capacità di refertazione dei pap test e quindi ridurre i tempi di attesa per le migliaia di utenti che si rivolgono a noi: nel 2015 sono state circa 14mila i pap test di screening e circa 6mila non-screening”.

Curriculum –  Paolo Viacava, nato a Seravezza (Lucca) nel 1960, negli ultimi 8 anni ha guidato l’Anatomia Patologica dalla ex USL 12 di Viareggio. Si è laureato in Medicina e Chirurgia a Pisa nel 1986 per poi specializzarsi in Anatomia Patologica nel 1991. Ha successivamente conseguito un dottorato di ricerca in Oncologia Sperimentale e Morfologia dei Tumori ed è stato professore a contratto dal 2001 al 2007 di Oncologia Medica all’Università di Pisa. Prima di diventare responsabile del reparto di Viareggio ha lavorato dal 1993 al 2007 nella Anatomia Patologica Universitaria I di Pisa.
Ha pubblicato circa 120 articoli scientifici, capitoli di libri e partecipato congressi e corsi di insegnamento.

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6 commenti

 
  1. # barzelletta

    Se bastava cambiare il primario per ottenere i referti del pap-test in tempi decenti perchè all’ASL si è aspettato fino ad ora ?

  2. # Polina

    Finalmente arriva qualche dottore in gamba anche a Livorno!!

  3. # A dire il vero

    Non è che Livorno estende la sua competenza su Pisa ma le due ASL si sono unite…. e viene un dottore che da anni lavora a Pisa…. quindi forse se proprio vogliamo dirlo è Pisa che si estende su Livorno…. e menomale!!!

    1. # Fabio

      Quello che stai dicendo è vero ma non è del tutto esatto. Quello che sta accadendo è il risultato di un lavoro che da anni i professionisti Patologi Clinici stanno portando avanti con l’assessorato alla Sanità della Regione per mettere le persone giuste al posto giusto. L’obiettivo è di dare la miglior assistenza possibile (….e sostenibile nel tempo) al cittadino con un razionale utilizzo delle risorse pubbliche.
      Il primariato di Anatomia Patologica di Livorno assegnato al Dr. Viacava ne è il primo esempio.
      Speriamo il primo ko di una lunga serie…..

      1. # Fabio

        Errata corrige
        “Speriamo sia il primo di una lunga serie!!!”

  4. # Fabio

    Il progetto di riorganizzazione si inserisce nella generale reingegnerizzazione della diagnostica di Laboratorio per raggiungere obiettivi di efficacia clinica e efficienza organizzativa.
    Infatti l’evoluzione della medicina di laboratorio con la crescente introduzione di tecnologie sofisticate (omics) determina ancor più la necessità della creazione di reti capaci di mantenere una governance clinica unitaria delle varie specialistiche che compongono la medicina di laboratorio.
    Le ragioni di questa scelta vanno viste in termini di centralizzazione di strumentazioni e risorse tecnologiche costose, ma anche di piena utilizzazione e promozione di professionalità e competenze specialistiche capaci di assicurare – in aggiunta all’indispensabile qualità analitica- il controllo dell’intero ciclo dell’esame, dalla richiesta alla corretta interpretazione dei risultati.
    Questo perché il razionale della Rete è creare massa critica unita a flessibilità, formare equipe multidisciplinari in grado di mantenere stretti rapporti con i clinici, condividere protocolli, tecnologia, controlli ed esperienze nei diversi punti della rete, garantire a tutti i presidi ospedalieri periferici attività diagnostica correlata al grado di complessità della struttura

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