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Pronto soccorso, addio ai codici colore

Da martedì 26 marzo in sette pronto soccorso dell’Azienda Usl Toscana nord ovest partirà il nuovo sistema regionale con codici di priorità numerici che andranno dall'1 dell'emergenza al 5 della non urgenza

Martedì 26 Marzo 2019 — 07:00

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Addio ai codici colore utilizzati fino ad oggi per definire il livello di urgenza al momento del triage: da martedì 26 marzo in sette pronto soccorso dell’Azienda Usl Toscana nord ovest (Livorno, Massa Carrara, Cecina, Fivizzano, Pontremoli Piombino e Portoferraio) partirà il nuovo sistema regionale con codici di priorità numerici che andranno dall’1 dell’emergenza al 5 della non urgenza.

“Il passaggio dai codici colore a quelli numerici sarà per gli utenti l’aspetto più evidente – spiega Ferdinando Cellai, direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza – ma le trasformazioni coinvolgeranno tutto il percorso. Nel nuovo modello l’organizzazione del pronto soccorso è stata ridisegnata a partire dalla funzione di triage che non si limiterà a “mettere in fila” i pazienti per essere visitati dal medico dando priorità alle situazioni a maggiore gravità, ma orienterà da subito i pazienti verso i percorsi di cura più appropriati. Diversamente da quanto accaduto fino ad ora il paziente sarà accolto in base al suo bisogno clinico ed alla complessità assistenziale necessaria per una gestione adeguata. I pazienti valutati con codice 1 saranno assegnati all’area ad alta complessità clinico-assistenziale, i pazienti con codice 2 e 3 all’area a complessità clinico-assistenziale intermedia e quelli con codice 4 e 5 all’area a bassa complessità”.

Le attività all’interno del pronto soccorso sono così organizzate in modo da avviare il paziente verso il percorso di cura più idoneo, grazie ad una segmentazione dei flussi che prevede l’inizio della fase clinico-assistenziale quanto più precocemente possibile con l’effetto immediato di migliorare i tempi di attesa. “La scelta fra percorso con complessità alta, intermedia o bassa – spiega Alberto Conti, responsabile Area Emergenza Urgenza – avviene sulla base di una valutazione complessiva che comprende le condizioni cliniche del paziente e il rischio evolutivo della patologia, ma anche dei suoi bisogni assistenziali e quindi dell’assorbimento di risorse necessarie. Dalla combinazione di questi elementi l’utente sarà indirizzato verso un percorso con complessità clinico assistenziale differenziata rispondendo in maniera tempestiva con le risorse più appropriate. Questa non sarà una semplice trasposizione dei codici di priorità usati attualmente perchè, ad esempio, la linea a “bassa complessità” comprenderà sicuramente i codici minori, ma non soltanto quelli. Vi rientreranno, ad esempio, anche i casi che prevedono il rinvio immediato (Fast Track) alla gestione specialistica e che quindi per il pronto soccorso hanno un ridotto “assorbimento di risorse”. Nelle complessità intermedia e bassa sono poi previsti per i pazienti con bisogni particolari percorsi di tipo pediatrico, ostetrico-ginecologico, paziente con agitazione psico-motoria, paziente con disabilità complessa, vittime di violenza e malato infettivo”.

Questa rimodulazione sarà possibile anche grazie all’applicazione dei nuovi standard informativi assicurati da un nuovo software gestionale FirstAidWeb che sarà progressivamente utilizzato in tutti i pronto soccorso della Toscana. Si tratta quindi di un miglioramento ma nei primi giorni di attuazione ci potranno essere alcuni rallentamenti legati all’introduzione del nuovo sistema. La USL Toscana nord ovest, da parte sua, rafforzerà comunque la presenza di personale infermieristico per agevolare la fase di passaggio che prevede l’inserimento manuale dell’anagrafica.

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30 commenti

 
  1. # elmesblu

    Da quando é stato istituito il triage che valuta il codice (colore, numero non cambia niente) ritengo che la scelta discrezionale dell’assegnazione dei medesimi dovrebbe essere affidata a persone competenti e non a infermieri o paramedici che, con tutta la gratitudine che nutro per il loro lavoro, non hanno le capacità professionale di un medico. Non sono rari i casi di valutazioni errate che poi hanno portato a gravi conseguenze

    1. # Marco

      La scelta non è affatto discrezionale, è basata su un protocollo aziendale ben preciso, ed i PROFESSIONISTI Infermieri operanti nel dipartimento di Emergenza Urgenza son più che preparati (formazione specifica post laurea) per farla.
      L’infermiere non è più quello di 20 anni fa, limitato al poter fare/non fare in base ad un mansionario, e credo sia giusto sottolinearne la figura professionale e le competenze di cui è abbondante.
      Se commettono errori, come poi possono farlo i medici e qualsiasi altro umano che lavori, se ne assumono le responsabilità essendo appunto professionisti della salute.

      1. # Daniela

        Hai ragione , ma secondo me dovrebbe accogliere il paziente i medici , poi dire cosa fare agli infermieri laureati , perché è vero che tutti si sbaglia però tantissimi casi veramente bastava un po’ più di attenzione e bastava intervenire un po’ prima . Come tante persone rimandate a casa per un mal di pancia e poi sono morte in setticemia e gravidanze andate male perché non valutato bene quale fosse il problema . Ripeto più dottori meno ore snervanti con cambi di medici e di questi non hanno colpa ne i medici ne gli infermieri , non possano fare turni massacranti ci vorrebbe più personale si tratta di vite umane e andrebbero valutate molto bene .

        1. # Marco

          Ammesso e non concesso che siano accaduti i così tanti casi di cui parla e che la responsabilità sia attribuibile ad un’errata assegnazione del codice al triage, l’Infermiere eventualmente responsabile avrà certamente risposto penalmente/civilmente nel merito.

          L’infermiere è un professionista della salute, credo sia giusto sottolinearlo ad ogni occasione per staccarsi dalla visione stantia dello stesso che lo vorrebbe confinato al dare compresse, pulire culi ed eseguire gli ordini del medico a testa china. E un professionista complementare al medico.
          Mettere pertanto in discussione le capacità professionali degli Infermieri triagisti, che oltretutto hanno una formazione specifica per stare al triage, è quantomeno azzardato… ce ne fossero!

          Sulla necessità di assumere più personale per migliorare il servizio generale son d’accordissimo con lei.

          accenderei infine un reflettore sul fatto che Il P.S. è utilizzato dalle persone frequentemente a sproposito, per problematiche minori che andrebbero gestite dal proprio medico di famiglia o dalla guardia medica. E’ il motivo per cui viene ingolfato e le attese sono infinitamente lunghe.

          1. # Daniela

            Veramente io posso pensarla alla mia maniera , in più i tanti casi di cui sto parlando io ci sono purtroppo e sono anche parecchi … come grazie a Dio e medici competenti ci sono persone salvate , per quanto riguarda gli infermieri lei sta descrivendo ( pulire i culi !) purtroppo tocca anche quello ! Io ne ho parlato bene , desidererei che in base al pazienti che arriva al triage in base alle sue patologie in base alla sintomologia , ci fosse affiancato agli infermieri un medico di turno che valuta con loro al triage il paziente , non vedo necessario il suo fervore… perché ho pure specificato che c’è poco personale e sia infermieri che medici sono stanchi e stressati . Ognuno è libero di dire la sua ! Perché quando purtroppo muoiono i parenti oppure c’è una diagnosi sbagliata si rischia la vita e la vita è una sola , per quanto riguarda i pronto soccorso ingolfato… io credo che siano quasi sempre anziani soli purtroppo che non sia neanche colpa sua lasciati soli . Perché per tutti gli altri che si recano li penso che andrebbero volentieri al cinema non a fare file di 16 ore ! E per mia esperienza personale con 20 persone c’è stata una fila di 18 ore . E credo anche che se c’è bisogno una tac una risonanza vada fatta , perché anche il paziente va ascoltato ad esempio : se riferisce che non ha mai avuto un dolore così forte ed è giovane invece di lasciarlo sulla sedia 18 ore ad aspettare gli esami sangue andrebbe attastato subito la pancia … e fare una radiografia perché può essere una bella infezione grave e puoi morire quindi magari un medico valuterebbe meglio senza rischi ! Perché sennò gli infermieri non ci direbbero deve aspettare che la visiti il medico.

    2. # tonymanero

      Da questi commenti si capisce la totale non conoscenza del sistema di pronto soccorso e di gestione sanitaria in generale (perché il triage infermieristico è un metodo utilizzato in tutto il mondo). Praticamente volete il medico che vi faccia la visita direttamente allo sportello d’ingresso

    3. # Emme

      Tiriamo i dadi. Da uno a 6. Chi ha fortuna passa prima. Poi bisogna vedere se ha fortuna all interno.

      1. # luca

        Non è un obbligo commentare quando non si ha niente da dire

    4. # Simone

      Che commento retrogrado, inutile

  2. # francesco

    Speriamo che l’eliminazione dei codici colore serva anche a ridurre i tempi di attesa ma senza personale ci credo poco !

    1. # u8go nogarinINO sono otto

      DIFATTI DA TRE LIVELLI PASSI A CINQUE…..GIUSTO PER RDURRE I TEMPI DI ATTESA

      1. # luca

        Anche se urli non è che hai più ragione.
        Con le 6 priorità ,i paranoici delle malattie saranno sesti.
        Mi riferisco a quelli che,”” forse domani Mi viene un raffreddore”” e pretendono di essere un ex codice rosso con tutto l ospedale a sua disposizione, è il Pegaso pronto al decollo

  3. # Utente medio

    Finché continuiamo ad aumentare le posizioni organizzative ad organizzare il personale che non è più sufficiente hai voglia a cambiare numeri con colori, il risultato sarà sempre lo stesso.

    1. # Utente medio

      La Gara di canoa.

      Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.

      Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivo’ il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro.

      Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.

      Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.

      Il gruppo di progetto scopri’ dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.

      In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacita’ gestionale: ingaggio’ immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.

      Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare.

      Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei super visori e uno ai remi.

      Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore: “Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilita’ “.

      L’anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri.

      La società italiana licenzio’ immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.

      La società di consulenza preparo’ una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.

      Al momento la società italiana e’ impegnata a progettare una nuova canoa.

      1. # Daniela

        Veramente io posso pensarla alla mia maniera , in più i tanti casi di cui sto parlando io ci sono purtroppo e sono anche parecchi … come grazie a Dio e medici competenti ci sono persone salvate , per quanto riguarda gli infermieri lei sta descrivendo ( pulire i culi !) purtroppo tocca anche quello ! Io ne ho parlato bene , desidererei che in base al pazienti che arriva al triage in base alle sue patologie in base alla sintomologia , ci fosse affiancato agli infermieri un medico di turno che valuta con loro al triage il paziente , non vedo necessario il suo fervore… perché ho pure specificato che c’è poco personale e sia infermieri che medici sono stanchi e stressati . Ognuno è libero di dire la sua ! Perché quando purtroppo muoiono i parenti oppure c’è una diagnosi sbagliata si rischia la vita e la vita è una sola , per quanto riguarda i pronto soccorso ingolfato… io credo che siano quasi sempre anziani soli purtroppo che non sia neanche colpa sua lasciati soli . Perché per tutti gli altri che si recano li penso che andrebbero volentieri al cinema non a fare file di 16 ore ! E per mia esperienza personale con 20 persone c’è stata una fila di 18 ore . E credo anche che se c’è bisogno una tac una risonanza vada fatta , perché anche il paziente va ascoltato ad esempio : se riferisce che non ha mai avuto un dolore così forte ed è giovane invece di lasciarlo sulla sedia 18 ore ad aspettare gli esami sangue andrebbe attastato subito la pancia … e fare una radiografia perché può essere una bella infezione grave e puoi morire quindi magari un medico valuterebbe meglio senza rischi ! Perché sennò gli infermieri non ci direbbero deve aspettare che la visiti il medico.

  4. # Daniela

    Ci vorrebbero i medici anche a valutare i pazienti in arrivo, troppe volte succede cose gravi e fatali ! Purtroppo non solo a LIVORNO ma ovunque … purtroppo c’è crisi in sanità e pochi medici che fanno turni di troppe ore snervanti . Gli infermieri che per carità secondo me sono bravissimi nel suo lavoro ma non sono medici e non possono valutare la gravità dei sintomi dei pazienti .

    1. # tonymanero

      Si rende conto che dire “gli infermieri sono bravissimi nel loro lavoro ma non possono valutare la gravità dei sintomi dei pazienti” è la definizione di controsenso vero?

      1. # Daniela

        Sarà un controsenso non mi importa … ho detto che ammiro gli infermieri e ripeto sono indispensabili ! Penso solo che non siano avvolte in grado di capire subito la gravità come un medico tutto qua … e credo che anche gli infermieri come i medici non possono fare tutti quei turni massacranti e che dovrebbero essere freschi per valutare le persone umane che rischiano di morire . Stop !

      2. # Daniela

        Credo che a volte ci sia necessità che nel momento in cui si accede al PS a seconda dei sintomi ci sia almeno un medico che affianca l’infermieri .

  5. # PauB

    Cosa cambia tra colori e numeri…
    Ci vogliono più assunzioni per chi lavora in regola,e non è vero che non ci sono soldi,basta sostituirli con le decine di dipendenti presenti solo di nome…

  6. # Luca

    Dov’è l’innovazione?
    1 = rosso
    2 = giallo
    3 = verde
    4 = azzurro
    5 = bianco
    …dai colori ai numeri…cosa cambierà mai!?…le solite “genialate” all’italiana fini a se stesse…se ti assegno il codice 2 invece dell’1 e sbaglio non è la stessa cosa che assegnatri il codice giallo anziché il rosso?…il problema quindi non mi sembra che stia nei colori anziché nei numeri quanto nel personale che deve fare il triage e nell’educazione sanitaria dei cittadini che devono saper usare il PS solo per cose veramente importanti e non come centro commerciale…!

    1. # Beppe

      Il solo pensiero che sia stato pagato qualcuno per partorire questo progetto ….. e ora cosa si fa con le righe colorate sui pavimenti? Useranno le caselle del domino?

      1. # tonymanero

        Infatti le strisce a terra se sapeste leggere indicano i livelli di complessità, non i codici colore di accesso. Eppure è scritto ogni 10 metri su tutte le strisce…

  7. # Carlo

    io proporrei di dotare i medici di base di più apparecchiature diagnostiche (magari da posizionare in un centro di studi medici, in modo che la stessa possano usarla vari medici). In tal caso il paziente si rivolgerebbe al medico di base e solo in determinati orari oppure in caso di reale gravità, andrebbe al Pronto Soccorso. Si eviterebbero così le lunghe e snervanti attese.

    1. # Utente medio

      Mah, dubito che un MMG oggigiorno sia in grado di usare un ecografo (per fare un esempio) o strumentazioni varie. Mi pare che siano sempre più dei prescrittori di ricette di farmaci (quando non lo fa la segretaria per loro conto) e richieste di visite specialistiche. Per questo la gente spesso ricorre al ps: prima dai la fila dal dottore, poi fai la fila per l’appuntamento chissà quando, poi forse hai una diagnosi se non sei morto prima…

      1. # Daniela

        Si infatti! Giusto ! C’è anche quello ! Non sanno più neanche capire un mal di gola ti mandano subito da uno specialista ! E se tu non hai 100 euro a disposizione subito muoi , e chi ha più patologie importanti come le mie allora stai fresco , non mangi per pagare specialisti ma per favore è una vergogna .

    2. # Daniela

      Sono d’accordo con te , bravo! Ma se un medico di base che conosce la tua storia clinica ti manda in pronto soccorso con uno scritto di suo pugno con un sospetto, e al triage ti fanno il prelievo sangue e ti lasciano su una sedia 15 ore e più … penso che quella al triage non abbia valutato bene la tua situazione descritta pure dal medico di famiglia sospettoso, ci sarebbe bisogno di organizzare meglio e ripeto un medico al triage per i casi più particolari … che valuti subito il paziente .

      1. # luca

        Il medico di famiglia sceglie la strada più semplice, scaricare la responsabilità ad altri .
        Come commentato da altri, le ricette ormai le fanno in segreteria.Molto tempo invece viene speso con gli informatori farmaceutici, o meglio, rappresentanti di case farmaceutiche.
        Strano vero?

      2. # elmesblu

        Ma infatti. Possono fare i corsettini che vogliono ma la preparazione che ha un medico non puo averla un infermiere. A ognuno il suo mestiere. E anche se si assumono le responsabilità alla fine chi rischia di più é il paziente. Uno viene sanzionato ma l’altro va ai Lupi. Via libera alle difese corporative perché si osa mettere in dubbio la professionalità, ma la realtà é questa

    3. # Beppe

      Hai colto nel segno. Molti medici si stanno organizzando in tal senso, come tra l’altro prevede la normativa.
      Il problema è che tutto ciò ha dei costi e i medici di base devono farlo a proprie spese ragion per cui la maggior parte dei medici di sta spostando sul lavoro ospedaliero e ci sarà da ridere dopo i previsti pensionamenti che vedranno migliaia di condotte scoperte.