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Radiodiagnostica, l’eccellenza a livello nazionale parla livornese

Quattro casi gestiti dal reparto di viale Alfieri saranno presentati al convegno di Genova. Malventi: “Il nostro impegno è unire alla quantità delle prestazioni anche la qualità”

lunedì 09 luglio 2018 12:25

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La radiologia livornese, con ben quattro lavori da presentare, sarà protagonista al prossimo congresso nazionale della società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm) che si terrà a Genova a novembre. Due lavori che ripercorrono storie a lieto fine, di casi molto particolari, sono stati presentati e accettati, da parte di Maria Carmine Gallo dirigente medico di radiodiagnostica e Riccardo Bientinesi, dirigente medico responsabile del Deu radiologico, entrambi della UO Radiodiagnostica diretta da Michele Malventi.
Il primo riguarda un livornese di 45 anni che con sintomi apparenti di infarto presentava, invece, la rottura di un aneurisma del tronco celiaco, un’evenienza estremamente rara e che solo grazie alla veloce diagnosi effettuata da una Tac con mezzo di contrasto è stata rapidamente individuata consentendo un immediato trattamento che ha salvato di fatto l’uomo da una patologia con elevato potenziale di mortalità. Nell’altro caso, invece, una Tac eseguita in urgenza ha permesso di individuare la causa di un priapismo post-traumatico che aveva colpito un giovane uomo e di trattarlo con embolizzazione, senza quindi intervento chirurgico, risolvendo un problema che poteva portare all’impotenza. A questi casi se ne sono aggiunti poi altri due presentati da Rudi Bachini e Chiara Franchini anche loro in forza al reparto di radiologia livornese, inerenti il servizio di risonanza magnetica collegata all’apparato digerente.
“Una presenza così massiccia di studi livornesi ad un appuntamento di livello nazionale – ammette il primario Michele Malventi – non può che riempirci di orgoglio. I numeri assicurati dal nostro reparto sono di tutto rispetto con circa 100mila radiografie all’anno, 20mila ecografie, 12mila Tac e 5mila risonanze magnetiche. Ma riconoscimenti come quello di Genova, oltre ad essere il risultato di una proficua sinergia fra le forze a disposizione, confermano uno standard assoluto di servizi offerti alla cittadinanza che riesce a coniugare alla quantità anche la qualità delle prestazioni”.

 

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2 commenti

 
  1. # marino pastifieri

    tutto bello se non che per una risonanza magnetica richiesta pochi giorni fa l’appuntamento era per aprile 2019
    quindi arrabbiando dal dolore mi sono dovuto frugare e andare da un privato (il giorno dopo)

  2. # luca ardenza

    Ciao Michele, so benissimo che non è assolutamente colpa tua, ma quello delle attese per un appuntamento sta diventando un problema molto grave. Visto che non si parla più di un nuovo ospedale, non si potrebbe almeno potenziare quello che abbiamo ? Magari con una bella lotta di tutti i primari schierati in prima linea a chiedere quello che ci spetta alla regione Toscana che si vanta tanto di avere una sanità di eccellenza e poi costringe i cittadini a spendere ulteriori soldi nelle strutture private.
    Grazie !

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