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Sanità. I sindacati: “Città abbandonata”

All'assenza di Nogarin e Saccardi sul tema si aggiunge l'intervento della dottoressa De Lauretis, che i sindacati hanno considerato quantomeno laconico

venerdì 23 Dicembre 2016 07:52

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“Per la città e per i cittadini del territorio pretendiamo una sanità efficiente e strutture adeguate, ma le Istituzioni sembrano aver abbandonato Livorno”. Così Cgil, Cisl e Uil commentano il consiglio comunale aperto sulla sanità dove non è stato neanche votato l’atto di indirizzo. “E’ stata scritta una brutta pagina della città – proseguono i sindacati confederali del territorio – buone intenzioni solo a parole che non si traducono in progetti, tanto meno in atti concreti”.
Alle problematiche poste dai rappresentanti sindacali non è stata data alcuna risposta. “Da parte nostra chiediamo che la risposta al bisogno di salute arrivi attraverso strutture adeguate e l’attivazione di percorsi di vicinanza alla cittadinanza – sottolineano i confederali – ma né il sindaco, né l’assessore regionale erano presenti alla discussione, senza contare che non è un consiglio comunale aperto il luogo dove discutere della progettualità inerente le politiche sanitarie”. All’assenza di Nogarin e Saccardi sul tema si aggiunge l’intervento della dottoressa De Lauretis, che i sindacati hanno considerato quantomeno laconico. “La relazione della direttrice De Lauretis era tesa a rappresentare una situazione positiva – illustrano i sindacati – ma analizzando i contenuti si può evincere che non va tutto bene: la prima casa della salute a Livorno vedrà la luce forse tra 3 anni e sul Presidio Ospedaliero di viale Alfieri non è stata detta una parola, come se il problema non esistesse”.

Il destino di viale Alfieri e il progetto di ristrutturazione, invece, restano problemi centrali per il futuro del servizio sanitario “Se per i lavoratori della ex Asl 6 sono stati fatti dei passi avanti con la firma dell’integrativo – spiegano Cgil, Cisl e Uil – superando le penalizzazioni che i lavoratori della sanità labronica avevano subito, ora è il momento di dare risposte concrete all’utenza, oggi che anche coloro i quali erano più vicini alle posizioni dell’Amministrazione sulla “vicenda ospedale”, si sono resi conto che quella di viale Alfieri non è una struttura dignitosa per ricevere l’utenza e che se questa ristrutturazione deve arrivare, è bene che arrivi al più presto”.

I sindacati confederali del territorio chiedono l’attivazione di un tavolo permanente che diventi luogo di confronto e progettualità “E’ necessaria una discussione continuativa in merito alle politiche sanitarie del territorio – concludono– che da troppo tempo manca, alla quale, però, devono partecipare attivamente, oltre le parti sociali e l’Azienda Usl Nordovest, anche le Istituzioni tutte, aldilà degli steccati politici perché il bisogno di salute è un’esigenza primaria e universale”.

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17 commenti

 
  1. # ugo caponi

    anche contro il parere maggioritario dei cittadini LIVORNESI la regione non si arrende , ma un pò di buonsenso

    1. # ugo

      secondo te perche?

  2. # sorpresa

    Fà piacere che dopo qualche anno anche i sindacati confederali si siano accorti che a Livorno la Sanità Pubblica fà acqua da tutte le parti ! Meglio tardi che mai !

  3. # ugo

    cioè i sindacati se ne aggorgono adesso? e prima dov’erano?

    1. # Dilvo

      Bravo.

  4. # ugo

    ci volevano fare l’ospedale novo e avete detto di no….

    1. # ugo

      questa un l’ho scitta io……m’hai rubato il nick….giusto dire no..sopratutto anche in risposta alla arrongaza di qualcune che disse: l’ospedale nuovo si fa e basta…..ricordate?

  5. # spartaco

    Piove sul bagnato.
    A questo proposito ricordo che è sospeso il progetto odontoiatria ,teso a fornire cure dentistiche soprattutto rivolte alle fasce della popolazione più bisognose.In un momento di disagio sociale ed economico come quello che stiamo vivendo fornire cure odontoiatriche pubbliche in più ,riducendo le liste di attesa era a mio avviso un
    messaggio di disponibilità e vicinanza rivolto a chi aveva bisogno.Speriamo che la direzione ci ripensi.

  6. # Liburnico

    Livorno citta’ non solo abbandonata, direi boicottata, violentata e deturpata! E’ cosi’ da decenni!!! Come si fa a negare questo?

  7. # UGO CAPONI

    ma la regione si rassegni e faccia quello che hanno votato i LIVORNESI , cioè . che non vogliono cambiare ubicazione all’ ospedale e finitela lì SEMPRE FORZA LIVORNO

  8. # floyd

    Una sanità più costosa la pagherebbero i sindacati? Nessun pasto è gratis, sarà bene farsene una ragione.

  9. # Fox65

    I sindacati pensano all’abbandono della città quando sono proprio loro ad aver abbandonato gli operai,specialmente la cgil,e aver avvallato senza scioperi il jobs act del pinocchio di rignano e la soppressione dell’art.18.
    SCIACQUARSI LA BOCCA E FARE MEA CULPA

    1. # floyd

      Non urlare. Capiamo ugualmente.

  10. # old pine

    O come mai scrivono ‘le brutte pagine per la città’ solo quando ‘un c’è unto? E tutti gli altri problemi che viviamo tutti i giorni?
    Che c’entrano ‘le nuove strutture..nuovi progetti….le istituzioni sembra abbiano abbandonato….!
    Non è il consiglio comunale..omissis..il luogo…progettualità… dove discutere le politiche sanitarie…!Ma che inventi; se riguarda la comunità gestita dal comune di Livorno, dove lo vuoi trattare, a Pisa?
    Oppure ti senti più a tuo agio a Firenze, chi è che ha abbandonato la città?
    Che s’abbia simpatico o no questo sindaco e la sù giunta, è come il presidente di Roma che anche se ti sta sulle … è comunque il tuo e te lo ciucci finché non se ne va. Se il tuo sindaco non c’era, ti fa venire a mente nulla?…. guardati le foto di tre giorni fa con i grandi capi di fuori e ragionaci se sei di Livorno e ami la città, troppi anni a dì sì a testa china invece di trattare alla pari hanno abituato i cervelli agli avanzi, invece di lavorare duro e chiedere semplicemente il tuo, a testa alta! Oppure la nostra città deve pagare questo prezzo perché non fa fare i comodi suoi alla regione, perché s’e voluta togliere un rospo dalla schiena. Se s’accorgono tutti del sevizio che fa il fiorentino può darsi che fra tre anni Livorno faccia bis.
    Le risposte concrete che interessano l’utenza sanitaria a Livorno, sono come sempre, bravi medici, bravi infermieri, attrezzature aggiornate, ambienti puliti e ripuliti dai dormitori sotterranei incontrollati, il sistema volontariato che t’agguanta sempre, giorno e notte quando tu dormi; poi s’è capito che lavori pe’ un’ospedale nuovo dove c’è unto a non finire, con le tasse di quei pochi che le pagano, aumentando gente che non serve al sistema sanitario ma a quello elettorale.
    I Livornesi e non un gruppetto organizzato, i livornesi t’hanno già detto di no e i soldi vanno spesi per l’aggiornamento tecnologico nel polo ospedaliero manutenzione e sicurezza!! Sbaglierò ma in un’altro articolo la chiosa è: la devono smettere con i ricatti. Continuare con nuovo cemento? Non sono palazzinari livornesi che vincono gli appalti e non ci sono maestranze di livornesi al lavoro ed i soldi vanno e vengono da un’altra parte come gli operai , ma la terra la tolgono a te ! Sveglia

    1. # piratatirreno

      Grande, ci vorrebbero circa altre 176.000 persone come Lei.
      Allora Livorno si che avrebbe qualche chanche di cambiamento.

  11. # piratatirreno

    CGIL, CISL e UIL……e TUTTI GLI ALTRI SINDACATI CHE NON STO A NOMINARE…..siete stati la rovina del mondo del lavoro in Italia.
    Molte aziende chiudono, altre vanno avanti alla giornata (e chissà quante altre sono già fallite e stanno aspettando un miracolo, nella speranza che qualcosa cambi).
    Ma voi cari sindacati ( o politici, che tanto ormai è la stessa cosa) che fate? Difendete a spada tratta qualsiasi lavoratore, torto o ragione che abbia, al solo scopo di mantenere la tessera. Ma è una DIFESA FASULLA, niente vi importa della vera tutela del lavoratore; è inutile fargli vincere 10 cause contro l’azienda quando poi l’azienda si trova costretta a chiudere.
    Le vere tutele su cui dovete essere attivi sono altre…..
    Quando ormai tutto il mondo era a conoscenza dei rischi che derivavano dalla lavorazione dell’amianto, COME MAI VI SIETE SVEGLIATI CON 20 ANNI di ritardo!!! Queste sono le cose su cui dovete vigilare.
    NO, si pensa a portare in causa un’azienda (con migliaia di euro di spese di avvocatura) per rivendicare diritti economici di poche centinaia di euro (per l’amor del cielo se è un diritto è un diritto).
    Cari sindacati, smettete di far politica ed iniziate a fare il vostro vero lavoro!! Io qualche sindacalista vero l’ho conosciuto (1 o 2 persone).
    Smettete di accaparrarvi il diritto di fare piani aziendali di ripresa e cose varie (e qui mi sorge spontanea una grandissima curiosità: MA QUANTI SINDACALISTI, e parlo di quelli che siedono ai tavoli di contrattazione di un certo livello, HANNO UNA LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO, oppure IN GESTIONE E MARKETING, oppure…….non vado oltre).
    Ci avete mai pensato che quando vi presentate nelle aziende a parlare ed a presentare progetti di riqualificazione aziendale o del personale, magari di fronte a voi ci sono persone che hanno studiato per il ramo specifico e che all’occorrenza hanno un PAIO DI LAUREE !!!!
    Quindi rinnovando l’invito….CARI SINDACATI RICORDATEVI I MOTIVI PER CUI SIETE NATI E RICOMINCIATE A FARE IL VOSTRO LAVORO….E POSSIBILMENTE ALLA SVELTA perchè gli iscritti è questo che vogliono (ovvero avere tutela per il proprio posto di lavoro, e non per quelle piccolezze di cui tanto vi vantate).
    Svelti perchè a mio avviso (e spero tanto di no) ormai è troppo tardi.

  12. # Andrea

    I sindacati sono la rovina del lavoro.

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