Cerca nel quotidiano:


Somministrate ad una donna di 67 anni 4 dosi di Pfizer invece di una

La dott.ssa Porrà: "Siamo in contatto con la donna di 67 anni e il pronto soccorso. Sta bene, ha avuto giustamente un po' di paura, paura che lo voglio dire ce la siamo presa anche noi"

Martedì 18 Maggio 2021 — 12:55

Mediagallery

"Le cause che hanno portato a questo caso di sovradosaggio sono al momento in corso. Abbiamo attivato una procedura interna per ricostruire l'accaduto"

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 17 maggio. Come è stato spiegato da Cinzia Porrà (nella foto), responsabile del distretto Zona Livornese nel corso di una conferenza stampa indetta il 18 maggio alle 12,30, “si tratta di una signora di 67 anni a cui il 17 maggio all’Hub vaccinale del Pala Modigliani (nella foto uno dei box vaccinali) sono stati somministrati 0,30 millilitri di vaccino Pfizer non diluiti per un numero di dosi pari a 4 invece di una“. Per la donna si trattava della prima dose. “Abbiamo un contatto diretto con la signora e la famiglia e con il pronto soccorso dove da ieri a mezz’ora fa, se le cose non sono cambiate, si trova la signora. Sta bene, ha avuto giustamente un po’ di paura, paura che lo voglio dire ce la siamo presa anche noi. Abbiamo fatto e continueremo a fare tutto quello che è necessario per far stare in sicurezza la signora. Al momento, ripeto al momento, non ci sono particolari elementi di reazioni avverse a questo sovradosaggio”. Sulle cause Porrà ha poi spiegato: “Le cause che hanno portato a questo episodio sono al momento in corso. Abbiamo attivato una procedura interna per ricostruire l’accaduto”. La conferenza stampa è stata organizzata tenendo conto delle recenti disposizioni in tema di distanziamento e sicurezza.
L’Azienda USL Toscana nord ovest, di concerto con la Regione Toscana, anche a seguito di precedenti casi, sta lavorando per potenziare ulteriormente le barriere finalizzate alla prevenzione dei possibili errori umani, per la qualità dei servizi vaccinali e la sicurezza di pazienti ed operatori.
Sono state attivate delle commissioni pluridisciplinari, con all’interno personale della Qualità e della Sicurezza del paziente, che stanno effettuando sopralluoghi nelle strutture vaccinali. L’Azienda ha infatti preso spunto da questi gravi episodi per proseguire nel suo percorso di costante miglioramento delle procedure.

Riproduzione riservata ©