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Una casa della salute anche a Porta a Terra

Entrata in funzione non prima dell’estate 2019. Gli accessi sanitari separati da quelli commerciali. Ipotesi casa della salute anche in centro e in via Fratelli Gigli, oltre a via del Mare. Opposizioni critiche

giovedì 05 luglio 2018 09:20

di Letizia D'Alessio

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Lo stato dell’arte sull’accordo di programma per l’ospedale e il piano delle case della salute sono stati al centro della seduta della quinta commissione consiliare del 4 luglio. “Col governatore Rossi e l’assessore Saccardi abbiamo convenuto – ha detto il sindaco Filippo Nogarin in apertura – di chiudere il vecchio accordo del 2010 in modo da permettere l’inizio dei lavori sul viale Alfieri, con l’introduzione di monoblocchi, sperando di arrivare a una nuova intesa quanto prima”. E per quanto riguarda le Case della salute che dovranno sorgere? Quella di via del Mare, se tutto andrà come prestabilito, dovrebbe nascere tra quindici mesi e quindi alla fine del 2019. Nei mesi scorsi era trapelata la possibilità di creare una Casa della salute anche a Porta a Terra, ipotesi confermata dal sindaco. Al momento sappiamo solamente che un progetto definitivo non esiste ancora e che entro il mese di luglio la fase preliminare dello studio di fattibilità sarà completata, come ha fatto sapere il direttore di zona del distretto livornese Carlo Giustarini. Attualmente non è possibile dire con sicurezza quando la Casa della salute a Porta a terra (che coprirà un’area di circa 2mila m²) aprirà. Si può solo dire che i lavori dovrebbero durare dodici mesi e si può ipotizzare che la struttura entrerà in funzione non prima dell’estate 2019. Va detto che gli accessi sanitari, così come prevede la legge, saranno separati da quelli commerciali. Secondo quanto emerso in commissione esisterebbe l’ipotesi di fare una Casa della salute anche in centro: “Stiamo valutando – ha affermato Giustarini – alcune possibilità che sono emerse”. Non è stata tuttavia accantonata nemmeno l’eventualità di far sorgere una struttura sanitaria in via Fratelli Gigli, dal momento che il distretto di Fiorentina è obsoleto.

“Mi sembra che sia stato fatto poco – ha detto la consigliera del Pd Cristina Bini rivolgendosi a Nogarin – per chiudere l’accordo e fare azioni concrete per migliorare la situazione del presidio di viale Alfieri”. “Tutto quello che era nelle mie competenze l’ho fatto” è stata la replica del primo cittadino. “Per la casa della salute non c’erano alternative in altri luoghi, invece di Porta a Terra?” ha chiesto il consigliere di Livorno per tutti Marco Valiani che ha posto l’attenzione anche sui 3,5 milioni di euro della Regione per la viabilità a Montenero. “C’è una proposta di legge – ha replicato il sindaco – che dovrebbe andare in Consiglio regionale a luglio”. Contro la scelta di fare una Casa della salute a Porta a Terra c’è anche il consigliere di Livorno libera Giuseppe Grillotti secondo il quale “così si favorisce il privato”. Marco Bruciati (Buongiorno Livorno) ritiene che potessero essere trovati luoghi privati alternativi a Porta a Terra per la Casa della salute e che la scelta sia ricaduta su quell’area per tentare di risollevare l’economia di quella zona commerciale.

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5 commenti

 
  1. # u8go nogarin sono otto

    Giuseppe Grillotti secondo il quale “così si favorisce il privato”…..giusto cosi se il pubblico non funziona

  2. # Paolo Marconi

    Parole…parole…parole…..

  3. # Cittadina

    Villa Morrazzana, e lo stupendo complesso di Monterotondo sono due strutture adatte ad accogliente studi e ambulatori mentre il centro commerciale deve rimanere tale,stona inserire ambulatori medici, fra persone che vanno a fare shopping.

  4. # Gino

    Le case della salute non sono altro che fumo negli occhi. Soprattutto sono la politica che entra nella medicina. Invece di spendere in strutture, riunioni, proclami, quei soldi dovrebbero andare nella vera salute dei cittadini. A partire da potenziare medici e infermieri, invece che in burocrati e medici-politicizzati.

  5. # adriano

    potenziare le sedi in centro no ? costringere le persone ad andare dal medico di famiglia fuori dal mondo poco servitori mezzi pubblici mi sembra assurdo salvo che abbia fatto comodo a qualcuno aprire i centri li quando avevamo ex mercato ortofrutticolo in centro luogo perfetto per fare una casa saluto, no invece alla coop ma che strano

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