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Santini presenta la penna che scrive sott’acqua e non solo

informazione pubblicitaria. Paul Fisher ha sviluppato il refill pressurizzato della sua Space Pen più di 40 anni fa. Venite a scoprire in via Marradi i vari modelli: una idea-regalo originale per San Valentino

Venerdì 10 Febbraio 2017 — 07:20

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Santini, casa della penna dal 1874 in via Marradi, presenta la “penna degli astronauti”, la Fisher Space Pen. Paul Fisher ha sviluppato il refill pressurizzato della sua Space Pen più di 40 anni fa, nel periodo in cui si combatteva la “corsa spaziale”. Quando gli astronauti iniziarono a volare usavano matite ordinarie e la mina poteva spezzarsi facilmente causando situazioni di pericolo quando la parte staccata fluttuava per la cabina in assenza di gravità. Era necessario quindi uno strumento di scrittura più sicuro ed affidabile. Lo sviluppo della Fisher Space Pen ha richiesto più di un milione di dollari finché nel 1965 Paul Fisher sviluppò con successo il primo refill pressurizzato. Il refill Fisher è unico al mondo ed è garantito per circa 100 anni. Gli originali refill pressurizzati Fisher consentono di scrivere in condizioni estreme e hanno una linea continua lunga oltre 14 chilometri! Il principio della pressurizzazione a circa 6,3 Kg per m² ha imposto la creazione di un inchiostro semi solido in grado di ritornare liquido al momento della scrittura. I vantaggi di questo innovativo inchiostro sono molteplici: economicità di consumo (a parità di quantità l’inchiostro Fisher dura fino a 15 volte di più), scrive sott’acqua e a qualsiasi inclinazione (perfino a testa in giù!), aderisce a molteplici superfici, è insensibile alle variazioni di pressione e non gela.

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1 commento

 
  1. # franco

    MA QUANTO COSTA?