Avis e Itis Galilei ricordano il professor Sartor
Nella prima foto la moglie Nadia al Centro Trasfusionale, nelle altre gli altri momenti della mattinata
Prima la donazione di sangue al Centro Trasfusionale di studenti e professori, a seguire l'affissione all'Itis di una targa realizzata da Avis. La moglie Nadia: "Massimiliano sarebbe stato contento per il gesto compiuto dai suoi ragazzi"
Emozioni intense questa mattina nel ricordo di Massimiliano Sartor, il professore di informatica dell’Itis Galilei scomparso a 56 anni in un incidente stradale. Oggi
avrebbe compiuto 57 anni e per l’occasione l’Avis Comunale di Livorno, di cui l’insegnante faceva parte, ha promosso due iniziative in sua memoria. La mattinata si è aperta al Centro Trasfusionale dove una ventina di studenti, insieme ai docenti Fabio Barontini e Luisa Di Martino, hanno donato il sangue. Poche ma significative le parole della moglie Nadia, che ringraziamo per la disponibilità, presente al Centro Trasfusionale: “Massimiliano teneva tantissimo al tema della sensibilizzazione e sono sicura che oggi sarebbe stato contento del gesto compiuto dai suoi ragazzi”. A seguire, alla presenza del presidente Avis Antonio Cucè, del dirigente scolastico Antonio Manfredini, della collaboratrice del dirigente Susanna Giannetti e del collaboratore Andrea Menichetti, Avis ha scoperto la targa (“Ricordare persone speciali come Massimiliano significa dare continuità al loro esempio. Con passione insegnava ai suoi studenti il valore della donazione del sangue. Le sue lezioni vivranno per sempre nei cuori dei suoi ragazzi“) affissa all’ingresso del laboratorio di informatica sotto a quella già presente in suo ricordo. A rendere ancora più toccante il momento la presenza della ex classe di Sartor, la 4ª B INT (informatica e tecnologia) oggi 5ª B.
Elena Sardano, direttrice Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, ha espresso un sentito ringraziamento ad Avis per l’organizzazione dell’iniziativa e ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dalle associazioni impegnate quotidianamente nella sensibilizzazione alla donazione del sangue. Ha ricordato come il sangue e i suoi componenti siano sempre più importanti e insostituibili nella medicina moderna, auspicando che le nuove generazioni possano avvicinarsi con consapevolezza e responsabilità a questo gesto di solidarietà. Un dato particolarmente significativo della giornata è rappresentato dal fatto che molti dei partecipanti si sono avvicinati alla donazione per la prima volta, trasformando l’iniziativa in un’esperienza concreta di educazione civica e solidarietà attiva. Avis Comunale Livorno spiega che iniziative di questo tipo rappresentano un esempio concreto di collaborazione tra scuola e associazionismo capace di unire memoria, formazione e impegno civile.
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