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Buon viaggio Simonetta, grazie per il tuo entusiasmo da “giovincella”

Ha lavorato duramente, con umanità, con umiltà, con quell’ironia con cui solo la gente di Napoli sa colorare anche al lavoro più pesante, ha amato Livorno tantissimo, da decidere di restarci anche per la pensione

domenica 21 Aprile 2019 00:32

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Simonetta Costagliola era arrivata all’IIS Vespucci-Colombo sulla scia di Cristina Grieco, che le aveva lasciato in eredità un istituto tanto florido quanto assai complesso, composto da tante facce (diurno, serale, sezione carceraria, istituto professionale, liceo artistico), tante anime da far coesistere, da amalgamare sempre di più fra loro. E Lei aveva accettato, voluto questo incarico, con l’entusiasmo di una giovincella, pur sapendone le difficoltà.

Certo il suo carattere riservato e schivo crearono, all’inizio, non poche perplessità nel corpo docente, abituato a un dialogo aperto e continuo con la dirigente Grieco – e  anche la sottoscritta, addetta alla comunicazione per l’istituto, più volte affrontò con lei l’argomento della comunicazione  – il nostro dialogo non fu scevro da divergenze, ma di comunicazione Simonetta s’intendeva, aveva approfondito più volte il tema per interesse anche personale, quindi trovammo poi il modo di comprenderci. Ho combattuto contro il suo non voler apparire né sulla stampa, né in eventi pubblici, come l’inaugurazione della nostra mostra fotografica sulla Cina alla presenza degli assessori Belais e Grieco e della vicesindaco Sorgente; contro il suo bisogno di lavorare lontano dai riflettori, cercando di farle comprendere che era necessario far conoscere tutto ciò che l’istituto faceva per i ragazzi e il dirigente non poteva sottrarsi dal divulgarlo. Di queste forzature Simonetta mi ha sempre ringraziato, capendo che lavoravamo in sinergia con un unico obiettivo: il bene della nostra scuola.

Di questa scuola Simonetta si è fatta carico con pazienza, con dedizione, con cura, riconoscendone la ricchezza, e ci ha traghettato in due anni non facili di lotte per lasciare la sede di Calafati, di centinaia di progetti per l’Alternanza, nelle mobilità internazionali, accogliendo le delegazioni spagnole e nei progetti provinciali come il TUCUBE, negli anni di consolidamento degli indirizzi del benessere e del liceo artistico, provando a farci diventare un unico istituto nonostante le differenze.

Ha lavorato duramente, con umanità, con umiltà, con quell’ironia con cui solo la gente di Napoli sa colorare anche al lavoro più pesante, ha amato Livorno tantissimo, da decidere di restarci anche per la pensione, che aspettava con gioia.

Lo scorso giugno all’ultimo collegio docenti era proprio emozionata di lasciare tutti noi, e noi ce la ricorderemo così, con un sorriso e una lacrima. Buon viaggio Simonetta!

Elena Lorenzini, docente e responsabile comunicazioni esterne Vespucci-Colombo

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