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Ctt Nord e Cecioni insieme per valorizzare le immagini degli studenti

"IllustriAmo i nostri Livornesi" e "Riqualificazione Urbana di Piazza Garibaldi a Livorno": due progetti realizzati dal Liceo Cecioni che ha coinvolto CTT Nord per la valorizzazione dei lavori degli alunni

Giovedì 1 Luglio 2021 — 17:17

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CTT Nord ha affisso, a conclusione dell’anno scolastico, i lavori realizzati dagli alunni del Liceo Cecioni di Livorno con il quale l’Azienda di trasporti collabora da anni, nell’ottica della valorizzazione dei lavori degli studenti. CTT Nord ringrazia oltre a studenti e insegnanti della scuola livornese, anche Scorpio Pubblicità che ha riprodotto e affisso gratuitamente le immagini fornite. Un ringraziamento anche al Prof. Raffaello Gaimari per la collaborazione prestata all’Ufficio Comunicazione Branding dell’azienda di trasporto. Riportiamo di seguito le comunicazioni delle insegnanti del Liceo Cecioni di Livorno – Prof.ssa Daniela Pili (insegnante Indirizzo Arti Figurative) e della Prof.ssa Silvia Petracchi (insegnante Indirizzo Architettura e ambiente) – che hanno lavorato con i loro alunni, rispettivamente, ai progetti “IllustriAmo i nostri Livornesi” e “Riqualificazione Urbana di Piazza Garibaldi a Livorno”.

Prof.ssa Daniela Pili – Indirizzo Arti Figurative

IllustriAmo i nostri Livornesi
“In questo particolare anno scolastico contrassegnato dal distanziamento sociale e dalla didattica digitale integrata che ci ha visto per il secondo anno consecutivo a fare scuola davanti ad un PC, diventa ancora più significativa la possibilità che l’azienda CTT ci ha dato facendo esporre i lavori dei ragazzi nelle varie pensiline della città. Gli studenti hanno colto questa occasione con impegno e motivazione. Orgogliosi del fatto che un loro elaborato fosse visibile a tanti e non solamente a noi insegnati o compagni di classe. Abbiamo deciso di raffigurare qualcuna delle tante personalità note e meno note, nate a Livorno. In particolare abbiamo scelto di raffigurare uno dei pittori più noti in assoluto sul territorio labronico, ossia Giovanni Fattori. E poi il grafico Leonetto Cappiello, personalità molto significativa per la grafica italiana. E ancora, Giorgio Caproni, che è stato senza dubbio uno dei massimi poeti del novecento italiano. E per finire abbiamo scelto di raffigurare la bellezza dell’attrice Doris Duranti, una delle Dive di spicco nel panorama cinematografico italiano nel difficile ventennio fascista”.

Francesca Vivaldi 4A LA
“Ho deciso di rappresentare Leonetto Cappiello perché ho sempre trovato interessanti le sue illustrazioni, sia dal punto di vista dei disegni, dei colori che utilizzava e del segno grafico. Ho preso in considerazione una delle sue opere più famose, Maurin Quina per poi trasformarla in una ragazza. Mi piace cambiare i sessi per lasciare intendere la loro metà, la loro altra personalità, perciò lei sarebbe in poche parole l’identità nascosta di questo diavoletto/folletto”.

Viola Badari 4A LA
“Ho rappresentato la bellissima attrice Doris Duranti come una statua.
L’ho raffigurata così perché tutte le foto che si hanno di lei sono in bianco e nero, e mi ha ricordato una statua greca. Ho deciso di prendere lei come soggetto perché è stata un’attrice italiana durante il ventennio fascista e penso che sia una delle prime attrici italiane e in più è nata a Livorno”.

Ruben Barachini 4A LA
“Giorgio Caproni da giovane aveva un animo tormentato, malinconico e angosciato. Ogni entità che lo circondava per lui era veleno, era odio che gli penetrava nel cuore. Ogni momento della sua vita era afflitto, ad esclusione dei momenti di spensieratezza che aveva quando era assorto nelle sue riflessioni più intime e profonde al fine di trovare una salvezza e la speranza. In questa opera descrivo una figura geometrica interamente nera che è la rappresentazione di Caproni al di sopra di una nuvola per far intendere che siamo in una zona dove il pensiero domina. Al centro dell’opera raffiguro l’illuminazione delle idee con il simbolo di Dio.  All’estrema destra rappresento i sentimenti opprimenti e travaglianti di esso. L’ opera è in bianco e nero per esaltare il senso di malinconia”.

Anna Guasconi 3A LA
“Ho scelto di rappresentare Giovanni Fattori perché è stato un importante pittore livornese che ha dato inizio al movimento artistico dei Macchiaioli. Questo pittore è molto conosciuto a Livorno, quindi per le persone è facile riconoscere il suo volto e le sue opere”.

Prof.ssa Silvia Petracchi. Indirizzo Architettura e ambiente.
Progetto Riqualificazione Urbana Piazza Garibaldi – Livorno
“Le alunne Camilla Prosetti e Sofia Moretti della classe 4CLA hanno lavorato al Progetto di Riqualificazione Urbana di Piazza Garibaldi a Livorno. Sono partite dal rilievo planimetrico ed hanno analizzato il contesto storico e urbano del luogo individuandone gli aspetti positivi e le sue criticità. Tenendo presente le funzioni relazionali, sociali e culturali che può avere una Piazza hanno cercato di valorizzare e riqualificare quest’area sviluppando una propria idea progettuale. Camilla Prosetti ha pensato di riqualificare Piazza Garibaldi attraverso la realizzazione di una mostra di statue in fil di ferro. Il progetto prevede l’ampliamento dell’area fino alla sponda del fosso reale con la costruzione di un porticciolo per lo scalo del Tour dei Canali di Livorno. La pavimentazione è in piastrelle di grandi dimensioni alternate ad aree verdi dove sono collocate sculture e alberi al fine di creare zone d’ombra. I  bozzetti di studio sono stati eseguiti a mano libera mentre l’elaborato definitivo al computer. Sofia Moretti ha progettato uno spazio musicale all’aperto a forma di chiave di violino, organizzato su più livelli destinati all’orchestra, al palcoscenico e alle gradinate. Lungo il perimetro della chiave di violino sono collocati degli ugelli d’acqua il cui getto è sincronizzato a tempo di musica per creare un effetto scenografico di forte impatto visivo ed estetico. Nella piazza sono presenti dei filari di siepi a definire il pentagramma della chiave di violino e delle sculture di arte contemporanea ispirate alle opere di Modigliani. Sofia ha eseguito sia i bozzetti che il progetto definitivo a mano libera utilizzando la china e i pastelli”.

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