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DogAUTSchool, il progetto che sostiene i bambini autistici a scuola grazie ai cani

Mercoledì 23 Novembre 2022 — 19:18

Benci-Borsi e Micheli-Bolognesi gli istituti comprensivi coinvolti. La vicesindaca: "Obiettivo stimolare le emozioni, le curiosità degli alunni e favorire l’inclusione". Fanno parte del progetto Dobre Dog, Ufficio scolastico provinciale, Comune di Livorno e Vorreiprendereiltreno

di Giulia Bellaveglia

Il cane, da sempre, è identificato come l’amico più fedele dell’uomo. A credere a tutti gli effetti a questa teoria sono sicuramente i componenti dell’Associazione Dobre Dog che, insieme all’Ufficio scolastico provinciale e al Comune di Livorno, hanno dato vita al progetto DogAUTSchool sostenuto anche da Vorreiprendereiltreno. L’iniziativa ha come obiettivo quello di favorire i processi di sostegno rivolti ai bambini con un disturbo dello spettro autistico attraverso delle attività da svolgere insieme al cane e in particolare, di farlo all’interno del contesto scolastico. “Appena sono venuta a conoscenza di questa idea mi sono subito messa in contatto con l’Ufficio scolastico provinciale per avviare le pratiche – dice la vicesindaca con delega all’istruzione e alle politiche educative Libera Camici – e l’ho fatto con immenso entusiasmo perché credo che questo percorso possa stimolare le emozioni, le curiosità degli alunni e favorire l’inclusione”. Ad illustrare le modalità operative, Hilenia Polini di Dobre Dog coadiuvata dal collega Francesco Fabbri. “Partiremo organizzando dei semplici incontri – spiega Polini – puntando a creare un’alchimia tra il bambino e l’animale, cercando di abbattere timori e generare armonia e omogeneità, per procedere poi verso attività più definite. Per fare questo è opportuno procedere per step e realizzare incontri con gli insegnanti di sostegno anche per comprendere, situazione per situazione, se lavorare singolarmente, in piccoli gruppi o con l’intera classe. Fondamentali saranno anche i sopralluoghi preventivi che consentiranno all’animale di conoscere l’ambiente. Il lavoro di squadra è molto importante, così come i feedback, in modo da correggere per tempo obiettivi e modalità”. Due gli istituti comprensivi coinvolti: le Benci-Borsi rappresentate dalla dirigente Simona Michel e le Micheli-Bolognesi sotto la guida della dirigente Cecilia Semplici. “Quello che ci ha colpito di questo progetto è stata la possibilità di applicarlo al singolo – commenta Semplici – perché, come ben sappiamo, tutti siamo diversi, c’è chi accarezza il cane e chi è diffidente. Come plesso abbiamo difficoltà che sono accentuate dalla presenza dei tanti bambini stranieri a cui spesso, oltre alla diagnosi impegnativa, si aggiungono le difficoltà linguistiche. Abbiamo già proposto il tutto alle famiglie che si sono dimostrate disponibili e curiose. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di sostenerle il più possibile”. Brennon, Karina e Mia sono alcuni degli amici a quattro zampe protagonisti che hanno preso parte alla conferenza stampa dimostrandosi impazienti di incontrare i loro nuovi amici!

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