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Studenti dell’Iti “ciceroni” per i croceristi

Laboratorio di inglese all'aperto per accogliere in città i turisti

domenica 23 Giugno 2019 08:00

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C’è un’altra Livorno altrettanto bella, che non conosciamo abbastanza. Quella internazionale, aperta a chi viene dal mare e quella di chi parla le lingue, per darci l’opportunità di conoscere e crescere. Questa Livorno che chiede di essere conosciuta e che guarda al futuro, si anima con l’arrivo delle navi da crociera come è accaduto venerdì 21 giugno con l’arrivo di Vision of the Seas, Msc Fantasia, Sovereign, ed offre da sette anni agli studenti di scuola media secondaria di secondo grado l’opportunità di fare pratica di lingue. Quella inglese si studia a scuola, ma non basta.
Il progetto “English in the Open Air” della associazione Eurocontact Plus Onlus, da sette anni all’arrivo delle navi da crociera, fa di piazza del Municipio un luogo dinamico di vitalità, di sorprese, di incontri tra visitatori e studenti, un interscambio di comunicazione pieno di energia, umana tensione per capirsi, per conoscersi, per accogliersi. Tutte persone sempre più vere, autentiche e sincere quando incontrano l’altro. Una festa. E come ben si sa, la festa ripristina la felicità, fa bene.
Ragazzi timorosi all’inizio, ma poi sempre più spediti, disinvolti, con la voglia di provare a crescere, a misurarsi, capire le realtà che le persone portano con sé, e che la lingua inglese permette di scoprire.
I ricordi che ne nascono non sono solo quelli dei croceristi che tornano a casa sorpresi di essere stati accolti in Europa, in Italia, a Livorno da ragazzi gentili, sorridenti, che li invitano a conoscerla, ma anche quelli dei ragazzi che subito tra di loro, e poi a casa e con gli amici, possono condividere le emozioni provate raccontando l’esperienza, contenti di essersi scoperti bravi come non sapevano di essere.

La mattina di venerdì 21 giugno contribuivano a migliorare il progetto anche volenterosi studenti “di stanza” alla Casa Circondariale di Livorno, cui veniva accordato, come permesso premio, partecipare a questa iniziativa volta per noi e per loro a creare integrazione gioiosa tra persone di origini e culture diverse, per generare nella reciprocità spontanea dell’incontro quei sentimenti nuovi necessari per guardare tutti noi al futuro.
Il progetto “English in the Open Air” ha il patrocinio della Provincia e del Comune di Livorno, è sostenuto da Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, da Porto Livorno 2000, ne è Partner di Iniziativa l’Ufficio di Livorno Informazioni e Accoglienza al Turista.
Sino adesso vi hanno partecipato prevalentemente studenti ITIS G. Galilei Livorno, questo anno con il Programma PON 3504 dedicato all’Europa, ma negli anni sono venuti, anche studenti da IIS Vespucci, dal Polo Liceale Cecioni, dall’Istituto Nautico Cappellini.

Il 4 Agosto 2015 il laboratorio di “English in the Open Air” in piazza del Municipio ebbe la gradita presenza, come giornalista intervistatore per Granducato TV, del primo cittadino di oggi che, con intraprendenza, prontezza e competenza si tuffò tra canadesi e australiani intervistando gli studenti con loro, tutti ad apprezzare Livorno e la sua vitalità.

La associazione che realizza i laboratori lo ha invitato a ritornare, ma venerdì aveva il primo consiglio comunale e, rispondendo tramite gli uffici di segreteria ha fatto sapere che potrebbe essere presente nelle prossime occasioni, che saranno i laboratori del 5, 11 e 19 luglio.
Chi meglio del primo cittadino può dire che Livorno è con autenticità dalla parte dei ragazzi e del futuro di tutti? Granducato TV, ritornata anche ieri mattina, un operatore alla ripresa stupito da tanta bellezza, ha filmato anche questo anno la piazza.
Dal 2013 il progetto ha acquisito di anno in anno caratteri speciali sì da avere speciali sostenitori ogni volta, e ne trovate documentazione sul blog che offre di fare pratica di inglese a chiunque lo desideri.

2015 
http://www.connecting-the-dots.it/13-blog/122-welcoming-mediterranean-cruisers.html

2016
http://www.connecting-the-dots.it/13-blog/143-open-air-english.html

http://www.connecting-the-dots.it/13-blog/139-feeling-at-home-wherever-english-is-spoken.html

2017
http://www.connecting-the-dots.it/13-blog/157-open-air-english-labs-in-progress.html

2018
http://www.connecting-the-dots.it/13-blog/171-once-more-open-air-english.html

Il progetto propone l’inglese come comportamento, esperienza, una lingua comune per una casa comune, quella che ci portiamo dentro, che troviamo e offriamo quando ci si arricchisca grazie alle Lingue, del conoscersi e del conoscere.  La docente che lo ha ideato risponderà.

Tanti i ragazzi dislessici che aspettavano solo una attestazione di stima per superare le proprie difficoltà e poi affrontare anche programmi Erasmus con successo. Per tutti effetti di riverbero su tutte le prestazioni scolastiche e nella vita.

Tanti i ragazzi che hanno aperto la loro mente insieme al cuore per farne strumenti intelligenti di lettura della realtà, per sviluppare le proprie percezioni ed intraprendere un cammino più interessante e motivato verso il futuro, un futuro più amico e più a nostra misura se ci prepariamo ad affrontarlo.

Alla fine della mattinata di venerdì 21 giugno sono stati intervistati alcuni studenti. Ecco le loro opinioni a caldo su questa iniziativa che li ha visti protagonisti.

Alessio: “Questa esperienza ci dà alte possibilità di imparare l’inglese. Il problema è quando parlano altre Lingue e bisogna intendersi come possibile ma a chi parla Inglese possiamo tranquillamente spiegare tutto”.

Alice: “È una bella esperienza perché approcci le persone ma soprattutto ti fa capire altre culture, altre Lingue, ti fa imparare a rivolgerti alle persone, poi è una esperienza che ti rimane tutta la vita, è bello, non si fa tutti i giorni, invece mettersi alla prova ogni tanto fa bene”.

Riccardo: “Anche secondo me è una bellissima esperienza per imparare le Lingue anche se secondo me se una persona viene dall’estero in Italia un minimo di Inglese deve saperlo perché alla fine ti trovi anche meglio. Comunque con i Francesi e gli Spagnoli abbiamo imparato anche le loro Lingue”.

Eleonora: “Esperienza interessante perché ci ha permesso di imparare meglio l’Inglese ma anche altre Lingue come lo Spagnolo, il Tedesco. È stato molto divertente”.

Davide: “È stata una esperienza molto divertente, a costo zero che ti permette di imparare non solo l’Inglese ma anche altre Lingue, Spagnolo, Tedesco e puoi farti una cultura imparando le Lingue”.

Michelle: “È una bellissima esperienza che ti permette di stare a contatto con persone che parlano una lingua diversa dalla tua, quindi cerchi un po’ di arrangiarti per aprirti un po’ la strada; per me è un’esperienza da rifare”.

Federico: “Molto utile perché ti aiuta a parlare Inglese. Molto utile, bello, non è nemmeno tanto noioso, pensavo fosse … invece è divertente!”.

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4 commenti

 
  1. # Andrea S.

    che bellezza deh !!! Bravi !!! Io livornese doc vivo e lavoro all’estero da ormai tre anni in una delle città più turistiche d Europa, e vi assicuro che se mettiamo in azione le qualità dei livornesi (come lo sono i nostri ragazzi) un ci spaventa nessuno!! Basta volerli un po’ di bene a Livorno…BRAVI TUTTI

  2. # Bravi

    Ottima iniziativa! Bravi!

  3. # Marco Sisi

    Livorno è una città dalla storia breve ma intensa. Le altre bellissime “città d’arte” toscane, detto fra noi, hanno avuto i loro momenti d’oro tra Medioevo e Rinascimento, e poi? Dalla fondazione della città, la promulgazione delle Leggi Livornine a oggi, invece, sono stati quattro secoli nei quali è successo di tutto. Speriamo che i ragazzi abbiano a disposizione il materiale che può servire per far crescere nei turisti, scesi dalle navi per andare a vedere la Torre di Pisa o la Galleria degli Uffizi, la curiosità derivante dall’essere capitati (tanto per cominciare) nella città natale di Modigliani e Mascagni, e poi nel luogo dove si poteva nel XVIII Secolo stampare liberamente tutto, l’Encyclopedie di Diderot e D’Alembert, il Dei delitti e delle pene del Beccaria, la città dove scienziati e fisici hanno compiuto esperimenti di ogni genere, il luogo dove nel 1896, pochi mesi dopo il debutto parigino, arrivò il Cinematografo dei Lumière, per non parlare poi della Venezia, del Pentagono del Buontalenti, della Terrazza Mascagni… e non si finirebbe mai.

  4. # Anna Porciani

    Grazie a chi ha apprezzato i ragazzi, il nostro lavoro e dato suggerimenti.

    Ne faremo buon uso, potete contarci.

    Vi aspettiamo per unirvi a noi nell’accoglienza i prossimi 5, 11 e 19 Luglio

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