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In pensione la maestra della scuola ospedalieria Rosalba Bruna

Sabato 18 Gennaio 2025 — 18:53

L'insegnante saluta il reparto di Pediatria dopo 13 anni: "Ho sempre sentito da parte di tutti un supporto e una collaborazione totale. Non posso non salutare e ringraziare tutti i bambini e le bambine: mi hanno riempito di gioia la vita lavorativa. E poi un ringraziamento particolare al primario Danieli e alla coordinatrice Wust"

E’ andata in pensione l’insegnante ospedaliera Rosalba Bruna. Nata a Torino, da 23 anni vive a Livorno e dal 2011 era la maestra della sezione primaria statale di Pediatria. “Ringrazio il primario Danieli e i precedenti come Micheletti e Gadducci – spiega Rosalba, che ringraziamo per la disponibilità, in pensione dal settembre dello scorso anno – In modo particolare il dottor Danieli per il suo sostegno, la difesa della sezione ospedaliera che ha sempre portato avanti, la sua concezione moderna della scuola e la fiducia riposta in me tanto da farmi sentire una componente importante e fondamentale per la Pediatria. Ringrazio poi la coordinatrice infermieristica Elena Wust, che spesso ha condiviso con me il percorso e l’aspetto organizzativo della scuola in relazione al reparto, e ovviamente tutto il personale. A cominciare dalle infermiere pediatriche con le quali ho avuto un rapporto quotidiano. Ho sempre sentito da parte di tutti un interesse autentico, un supporto e una collaborazione totale. Sono stata accolta benissimo fin dal primo giorno che ricordo bene. Mi accolse Gadducci con un gran sorriso dicendomi: “venga, perché da noi le maestre sono le benvenute”. Ringrazio inoltre il primo dirigente scolastico, Raffaele Assante, colui che mi ha incoraggiata a intraprendere la strada dell’insegnamento ospedaliero e l’ultimo, Elena Rossi, per aver compreso a fondo le dinamiche e la peculiarità di questo tipo di scuola. E per ultimi, ma non per importanza, non posso non salutare e ringraziare tutti i bambini e le bambine: mi hanno riempito di gioia la vita lavorativa assieme alle famiglie”. La sezione scolastica ospedaliera della Pediatria livornese è stata la prima della Toscana e la prima in Italia ad avere l’orto in corsia: piante officinali sistemate su un carrello mobile per permettere di trasportarle dall’aula alle stanze. E grazie alla nuova convenzione firmata nei giorni scorsi dalla USL Toscana nord ovest con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno e l’Istituto Comprensivo G. Mazzini, la scuola ospedaliera continuerà ad esistere proseguendo una tradizione che va avanti da quarant’anni. “Mi interessava fare un’esperienza che unisse l’insegnamento all’aspetto umano dell’insegnare. E’ così che ho iniziato” prosegue la maestra che della sezione primaria è stata la docente unica e perciò ha insegnato tutte le materie. Compresa “l’accoglienza”. “E’ una materia a tutti gli effetti: permette all’alunno di farlo sentire meglio in un ambiente ospedaliero e al tempo stesso rappresenta la materia di base affinché si innesti l’apprendimento scolastico. Una insegnante ospedaliera ha davanti a sé bambini BES (bisogni educativi speciali). In questo caso il BES è la fragilità della malattia. Perciò, se da una parte il docente è vero che ha a che fare con una classe numericamente ridotta, dall’altra ha il difficile compito di entrare in sintonia con ciascun alunno-paziente rispettando i suoi tempi rispetto alle terapie e rispetto alla sua debolezza dovuta alla patologia. Va da sé quindi che la lezione può durare o tutta la mattina o solo qualche ora. Naturalmente l’obiettivo generale è quello di creare un raccordo con la scuola di appartenenza stando al passo con il programma”. Prosegue Rosalba: “Se le patologie dei singoli bambini-alunni lo consentono, l’insegnante forma dei gruppi nell’aula in cui affrontare un argomento comune graduando l’insegnamento in base al livello. Altrimenti, se non è possibile organizzare la multi classe si predispone l’insegnamento individuale nella stanza di degenza”. Nel tempo l’aula, grazie a Rosalba stessa, alla sensibilità dei vari primari e al grande cuore dei livornesi, si è dotata di tutte le più avanzate dotazioni tecnologiche in ambito scolastico (lavagna multimediali, tablet e altri dispositivi elettronici) e da cinque anni è presente anche la sezione di scuola media. Ogni anno sono circa 300 i bambini che accedono alle lezioni. Infine, il primario Danieli, che ringraziamo per la disponibilità, la saluta così: “E’ stata il volto della nostra scuola elementare e non finiremo mai di ringraziarla per quanto ha fatto. Siamo convinti che i nuovi docenti potranno seguire con la stessa empatia, professionalità ed entusiasmo i nostri speciali alunni”.

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