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In visita al Museo della Città… con sguardo europeo

L'Iti Galilei, sotto la dirigenza della professoressa Giuliana Ficini, ha sempre fortemente voluto offrire proposte formative di ampio respiro, che aiutino i ragazzi a respirare “in grande”,

Martedì 26 Marzo 2019 — 18:26

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Quanto è legata Livorno all’Europa? Quali radici Europee sono visibili nella storia e nella realtà contemporanea della nostra città? E’ quello che si sono chiesti i ragazzi dell’Iti Galilei iscritti al progetto PON n. 3504 “Potenziamento della cittadinanza Europea”, finanziato con i fondi FSE 2014-2020. Da mesi ormai, un bel gruppo di partecipanti alle attività settimanali del progetto hanno incontrato esperti e  cercato indizi sul web ed in varie realtà cittadine, sotto la guida delle referenti del progetto, professoressa Leila Milani e Maddalena Degan.

E così, è apparso naturale recarsi al “Museo della Città di Livorno” lo scorso 21 marzo: l’incontro, rigorosamente in lingua inglese, come il progetto vuole, è stato guidato dalla docente esperta di turno, Anna Porciani, che li ha prima guidati alla scoperta delle origini “mitologiche” dell’Europa e poi, attraverso la visita ai reperti del museo, ha fatto scoprire eventi storici e piccole curiosità che nella storia hanno sviluppato lo spirito multietnico ed inclusivo della città.

L’Iti Galilei, sotto la dirigenza della professoressa Giuliana Ficini, ha sempre fortemente voluto offrire proposte formative di ampio respiro, che aiutino i ragazzi a respirare “in grande”, scoprendo le proprie radici e le radici del proprio futuro, di cittadini e tecnici, formati con attenzione per la società globale in cui sono chiamati a vivere.  Un team di progetto, che include docenti interni, tra cui le professoresse Cristina Biagiotti, Maria Luisa Tonelli, le dottoresse Stefania Lombardi e M. Rosa Boscaglia, e molti altri esperti esterni, presi a prestito dalle diverse realtà del territorio – dalla Camera di Commercio al S. Anna di Pisa, alle Onlus attive sui temi dell’immigrazione e dell’inclusione –  hanno raccolto la sfida , ed ecco che  è nato il progetto ME&EU, che vuole sviluppare la conoscenza dell’Europa e le  competenze linguistiche di ogni singolo iscritto, senza dimenticare i luoghi in cui si vive. Suddiviso in moduli di diverso contenuto, il progetto coinvolge gli alunni in un modo diverso di “fare scuola” e sviluppa ben 240 ore di  attività linguistiche e laboratoriali, per due gruppi di partecipanti, organizzate lungo tutto l’arco dell’anno di esistenza del progetto.

La visita al museo è stata solo una delle tappe previste: là si è potuto dare qualche risposta a quella domanda iniziale che ha animato lo studio dei ragazzi, ed i due  poli del progetto, ‘language’ e ‘civilization’, hanno trovato una collocazione concreta. Siamo ancora a poco più che la metà del cammino, e ancora molte iniziative spingeranno i ragazzi nel percorso di scoperta e approfondimento Europeo. Tra queste, vogliamo citare un piccolo SpazioEuropa attivato all’interno dell’Istituto, che raccoglie i materiali prodotti dai ragazzi lungo il percorso educativo: una testimonianza della creatività e concretezza con cui vogliamo diffondere i valori fondanti dell’Unione Europea. Forza ragazzi, la ricerca… continua!

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