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Itis Galilei: inaugurato il Fab Lab

All'interno del Fab Lab, caratterizzato da una sofisticata strumentazione per la fabbricazione digitale, grazie alla quale si può passare dall'ideazione alla realizzazione di un prototipo 3D, trovano posto al momento 8 stampanti 3D

Giovedì 28 Novembre 2019 — 22:07

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Un nastro verde quello tagliato, nella mattina di giovedì 28 novembre,  dalla dirigente scolastica dell’Itis Galileo Galilei, Manuela Mariani, per inaugurare un ulteriore innovativo laboratorio  all’interno dell’istituto: il Fab Lab (Fabrication Laboratory).

Questo laboratorio adibito, come recita l’acronimo, alla fabbricazione digitale, è nato nell’ambito del progetto PON dal titolo “Laboratori Didattici Innovativi” che, finanziato dal Miur, è stato finalizzato alla presentazione di proposte per la realizzazione, nelle istituzioni scolastiche del secondo ciclo d’istruzione, di ambienti per lo sviluppo delle competenze di base e professionalizzanti in chiave digitale.
Grazie ad esso, l’Itis Galileo Galilei di Livorno, oltre ad aver costruito il  un nuovo laboratorio, ha avuto anche l’opportunità di rinnovarne altri due: il RoboLab ed il BioLab.

All’interno del Fab Lab, caratterizzato da una sofisticata strumentazione per la fabbricazione digitale, grazie alla quale si può passare dall’ideazione alla realizzazione di un prototipo 3D, trovano posto al momento 8 stampanti 3D, 8 PC di ultima generazione ed una lavagna interattiva.

Questo tipo di didattica permette di promuovere sia l’apprendimento cooperativo (cooperative learning), in quanto gli studenti lavorano in piccoli gruppi, sia quello basato sull’esperienza diretta attraverso la metodologia del learning by doing, che permette di  “toccare con mano” i risultati dell’ideazione e della progettazione in tempi abbastanza contenuti.

Si ringraziano, oltre alla Dirigente Scolastica, coloro che hanno attivamente partecipato alla concretizzazione di questa idea progettuale: il professor Gabriele Volpi, collaudatore e coordinatore del progetto, il professor Pietro Fontana, progettista, la dottoressa Maria Rosa Boscaglia, curatrice della parte amministrativa del PON, la DSGA, dottoressa Daniela Bacciardi, che ha prestato la sua preziosa collaborazione.

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