La memoria si fa futuro: gli studenti dell’IC Bartolena portano la storia di Nonna Edi in Prefettura
Davanti alle massime autorità civili, militari e al presidente della Comunità Ebraica di Livorno, Piero Giachetti, i ragazzi hanno condiviso un percorso che li ha visti protagonisti di un incontro speciale con Edi Bueno, sopravvissuta ad Auschwitz
Non è stato solo un compito in classe, ma un “viaggio nella memoria della nostra città”. Questa mattina, nel solenne scenario della Prefettura, gli studenti della classe 2ªF dell’Istituto Comprensivo G. Bartolena sono stati invitati a presentare alle autorità cittadine il video sulla Shoah che, lo scorso dicembre, ha vinto il concorso regionale “I Giovani ricordano la Shoah”.
Davanti alle massime autorità civili, militari e al presidente della Comunità Ebraica di Livorno, Piero Giachetti, i ragazzi hanno condiviso un percorso che li ha visti protagonisti di un incontro speciale con Edi Bueno, sopravvissuta ad Auschwitz.
Il progetto si concentra proprio sulla figura di “Nonna Edi”, come gli studenti l’hanno affettuosamente chiamata, dopo averla incontrata lo scorso 22 novembre al Bar Duomo. A colpire profondamente i ragazzi è stato un dettaglio della sua vita sotto le leggi razziali del 1938: il racconto di un gelataio che, nelle afose estati livornesi, negò un gelato alla piccola Edi solo perché ebrea. Un’ingiustizia “così diretta e incomprensibile” per dei giovani della loro età, che ha trasformato la Storia con la “S” maiuscola in qualcosa di vicino e concreto.
Il video presentato è il frutto di un lungo cammino interdisciplinare che ha portato la classe a vivere la storia direttamente sul territori, hanno camminato per le strade di Livorno osservando le Pietre d’Inciampo, hanno visitato il Cimitero Ebraico e la Sinagoga, scoprendo il fascino della scrittura ebraica. Sono stati al Museo Marini, nei locali che ospitarono la scuola per i bambini ebrei espulsi dagli istituti pubblici dopo le leggi del 1938.
“Questo lavoro è il nostro modo per dire che la memoria non è solo ricordare il passato, ma è un impegno che ci prendiamo per il futuro”, hanno dichiarato gli studenti durante il loro discorso in Prefettura. Il video, che unisce immagini storiche, disegni realizzati dagli alunni e l’intervista a Edi Bueno, è arrivato a rappresentare la Toscana anche nella selezione nazionale a Roma. Un segnale forte da parte delle nuove generazioni affinché, come auspicato dai ragazzi della Bartolena, “la memoria non sia solo ricordare il passato, un impegno per il futuro perché a nessuno venga mai più negata la dignità per ciò che è”.
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