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La scuola dell’obbligo e quello strano…contributo “volontario”

sabato 11 giugno 2016 18:06

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Da qualche anno a questa parte le scuole dell’obbligo chiedono ai genitori degli alunni iscritti un contributo “volontario”per sostenere quelle spese che dovrebbero sostenere le istituzioni come avviene in ogni paese civile e invece ogni anno emerge questo contributo volontario che spesso e volentieri è camuffato come importo dovuto. A me già questa mattina mi è arrivata una e mail dalla scuola media di mio figlio dove si dice che è stato deciso che l’importo del contributo volontario dell’anno scolastico 2016-2017 sarà di euro tot (cifra che non scrivo ma alta) da pagare entro e non oltre la data tot e questa tariffa comprenderebbe assicurazione,materiale didattico e così via. Io personalmente come molti altri genitori non vogliamo assolutamente pagare tale contributo sia per motivi economici e sia per motivi di principio in quanto il diritto all’istruzione è un bene fondamentale che lo stato deve offrire e non è affar mio e nostro se mancano i soldi per un qualcosa dove già paghiamo le tasse e pertanto voglio sapere come si fa ad avere più chiarezza e trasparenza su questa richiesta che riguarda a milioni di italiani?
Vorrei sapere la legalità sul fatto di stabilire la cifra di un’eventuale offerta e sull’imposizione di pagarla. Sarebbe opportuno sapere quale sia il dovuto per l’assicurazione e il libretto (credo 15 euro) e quale è la cifra “facoltativa”.
Sicuro di avere magari una risposta concisa e chiara colgo l’occasione per salutare cordialmente.
MARCO

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8 commenti

 
  1. # asciugati

    Mandare subito la copia della email alla Ministra Giannini ed al Premier Renzi chiedendo se questo è quello che intendevano per ” La Buona Scuola” o se una iniziativa di qualche singolo direttore !

    1. # PaoloP

      Vuoi sapere come andrebbe a finire se fa come dici te? Renzi non lo considera nemmeno e suo figlio farà pit stop di un anno alle medie. Siamo in uno stato con ossatura mafiosa.

  2. # Giovanni

    La cosa è risaputa però non sapevo che adesso anche la carità avesse un prezzo imposto.

  3. # Claudia

    A me disoccupata mi impongono di pagare il contributo volontario per far comprare i libri a gratis e tutto il materiale a degli stranieri che poi vengano a prendere i figlioli con la macchina più bella della mia,ha no abbonamenti ovunque e i figlioli hanno giochi elettronici all’ultimo grido.

  4. # Olmo

    Qualche anno fa un articolo come questo sarebbe stato da prima pagina e i livornesi non si sarebbero risparmiati commenti coloriti ma oggi come vedi hanno risposto in pochi perché sono stati avvezzati furbescamente a decentrate il fulcro dei problemi su cose banali così in questo modo i padroni hanno campo libero. Prova a scrivere che ad Antignano una macchina ha messo le ruote sul marciapiede e vedrai che sfilata di commenti.

    1. # Nerd

      Grande Olmo hai fatto centro! Per far notizia devi parlare di un sacchetto della spazzatura fuori dal cassonetto o di un cane che non venga lodato come un Re e il resto non conta.

  5. # cheetah

    Questo contributo c’e’ da svariati anni non da poco con . La parola chiave che convince a pagarlo e’ l’assicurazione e il genitore non “se la sente” di non assicurare il proprio figlio e paga. Questa e una vera trappola.

  6. # Carla

    Parliamoci chiaro: quello che viene richiesto non è un contributo volontario, ma una vera e propria tassa obbligatoria. La Buona Scuola di Renzi è a pagamento, e sono le famiglie che devono sobbarcarsi l’onere di finanziarla! E chi non aderisce rischia di veder penalizzato il figlio in attività extrascolastiche, come le gite. E’ una vergogna. Il problema è che nessuno dice niente. Ormai siamo abituati a soccombere alle leggi di una politica che non fa certo il bene dei cittadini. Il diritto alla studio non esiste più, è un dato di fatto. Consiglio a tutti quei genitori che devono sobbarcarsi tale spesa, di documentare le situazioni fatiscenti delle “Buone Scuole” con foto e video e di mettere tutto su Internet, ringranziando Renzi e la “ministra” (ora si deve dire così!) Giannini per tale rinfinanziamento delle scuole pubbliche!!

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