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L’associazione Pro Liceo Classico celebra vent’anni

A villa Fabbricotti si è svolta la celebrazione. Il presidente Porrà: "La nostra una delle poche associazioni di questo genere presenti in Italia. L’obiettivo? Supportare la lingua e la cultura classica"

Domenica 10 Aprile 2022 — 09:01

di Letizia D'Alessio

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L’8 aprile nella sala della Biblioteca Labronica di villa Fabbricotti si è tenuto l’incontro nel quale si sono celebrati i vent’anni dalla fondazione dell’Associazione Pro Liceo classico Anna Aurili, che per 40 anni è stata vice-preside del liceo. “La nostra è una delle poche associazioni di questo genere presenti in Italia – ha esordito il presidente Gianfranco Porrà – che ha l’obiettivo di supportare la lingua e la cultura classica”. Il nostro liceo cittadino, con i suoi 177 anni di storia alle spalle, avrebbe bisogno di alcuni interventi: “L’ultimo piano ha un accesso precario a causa della scala di servizio malmessa, dove si trova l’archivio. Si tratta di una ricchezza ancora inesplorata della città – ha aggiunto Porrà – La scuola non possiede i fondi per mettere in atto gli interventi necessari, faccio quindi appello alle istituzioni affinché si possano trovare i finanziamenti”. “Per noi questa è un’occasione importante per celebrare il lavoro dell’associazione, in cui convivono varie generazioni. E posso dire con soddisfazione – ha aggiunto la dirigente Alessia Bianco – che i nostri studenti sono cresciuti del 10% rispetto al quinquennio precedente. È quasi un unicum in Italia e io sono ottimista sia nei confronti del liceo che in quelli dell’associazione”. La vicesindaca Libera Camici ha invece posto l’attenzione sull’importanza dello studio della storia, anche e soprattutto per comprendere meglio gli eventi che stiamo vivendo: “Penso che sia sbagliato attuare una polarizzazione dei saperi, questo liceo cerca di fornire conoscenze umanistiche che appunto riguardano l’essere umano nella sua interezza. Mi auguro che ai vent’anni che stiamo festeggiando ora se ne aggiungano altri venti”. Da segnalare che il 7 aprile si è svolta la Giornata mondiale della lingua latina nella quale ha avuto un ruolo anche l’associazione: “Il latino serve a capirci meglio, studiare il mondo classico e recuperare le radici del nostro presente – ha concluso la docente Paola Luperi – La lingua latina è tante cose e non può essere considerata solo un codice settoriale e morto”.

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