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Libri, “Ognuno ride a modo suo”. Al Vespucci-Colombo l’incontro con l’autrice

Lunedì 7 Novembre 2022 — 16:59

Venerdì 11 novembre alle ore 17,30 l'autrice Valentina Perniciaro sarà la prima ospite degli incontri della Biblioteca del Vespucci-Colombo con il suo nuovo libro. Un testo che affronta il tema della disabilità

Ripartono venerdì 11 novembre alle 17,30, nell’aula magna, gli appuntamenti della Biblioteca del Vespucci-Colombo, che quest’anno prevendono numerosi incontri con gli autori e presentazioni di libri. Inizia Valentina Perniciaro con  il suo libro “Ognuno ride a modo suo”, edito da Rizzoli.

A seguire il giorno 2 dicembre, alle ore 18, sarà la volta di Maria Paola Guarino, con il suo libro “Il tempo è la sostanza di cui sono fatto”, edito da Vie Quindi il 7 dicembre alle 18 Hans Honnacker presenterà il suo “Dante e oltre- Studi di letteratura” edito da Erasmo.

Gli eventi, organizzato dalla Biblioteca dell’istituto, saranno coordinati da Michele Cecchini e prevederanno delle letture a cura di Nicoletta La Terra.

Venerdì 11 novembre alle ore 17,30 l’autrice Valentina Perniciaro sarà  la prima ospite degli incontri della Biblioteca del Vespucci-Colombo con il suo nuovo libro “Ognuno ride a modo suo”, edito da Rizzoli, un testo che affronta il tema della disabilità a partire dal modo di ridere di suo figlio Sirio Persichetti, sopravvissuto alla morte in culla dopo pochi giorni di vita. A dispetto delle previsioni che prefiguravano uno stato vegetativo, Sirio ha ribaltato il quadro: paralisi cerebrale, tetraparesi spastica, tracheotomia, gastrostomia e tutto il resto non hanno potuto arginare la sua voglia di esserci, di farsi sentire, di pretendere la sua dose di felicità. Sirio, con il tempo, ha conquistato porzioni di spazio sempre più grandi, prima con la sedia a rotelle poi con la sua camminata sghemba e irresistibile. Ha imparato a farsi capire, a comunicare grazie alla comunicazione aumentativa alternativa e alla lingua dei segni. Questa storia sarebbe una delle tante rimaste purtroppo confinate all’interno del perimetro familiare se la madre di Sirio, Valentina Perniciaro appunto, non avesse cominciato a riversare sui social tutta la carica sovversiva di suo figlio, insieme a quello che ruota attorno alla disabilità: pregiudizi, stereotipi, barriere di ogni tipo.

I canali social di “Tetrabondi”, divenuta oggi una Fondazione, sono una palestra dove esercitare, sviluppare, affinare la propria sensibilità su questi temi, in modo da abbattere gli stereotipi, i pietismi, la retorica stucchevole del bambino disabile docilmente rassegnato all’infelicità e in attesa di “caritatevoli carezze”, come scrive sua madre. “Non esistono bambini speciali, o genitori speciali. Esistono bisogni speciali”, ripete Valentina, “ciascuno con la propria specificità”. E la società deve farsene carico perché l’inclusione è un fatto collettivo, così come lo sono il divertimento di Sirio, la sua socialità, un’adeguata assistenza, la sua partecipazione alle cose del mondo, i suoi diritti. In primis, quello alla felicità. Che lui rivendica con tutta l’energia.

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