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Progetto “Edu Eco”, Iti Galilei capofila regionale del progetto

La dirigente Mariani: "L’obiettivo è il potenziamento delle competenze dei ragazzi realizzabile mediante l’uso costante delle metodologie didattiche innovative"

Sabato 19 Dicembre 2020 — 09:05

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La squadra è ai nastri di partenza e a gennaio partiranno gli allenamenti dei formatori: a febbraio scenderanno in campo oltre 500 docenti, molti dei quali si sono iscritti a più corsi. Ad aprile sarà la volta degli studenti

L’istituto “G.Galilei” di Livorno (foto tratta dal sito web della scuola) è il promotore di un progetto di formazione degli studenti a livello regionale. “L’obiettivo è il potenziamento delle competenze dei ragazzi realizzabile mediante l’uso costante delle metodologie didattiche innovative – afferma la Dirigente Scolastica Manuela Mariani – Uno sguardo al futuro e all’innovazione, soprattutto metodologica, in grado di promuovere non solo il necessario per affrontare le sfide didattiche del quotidiano, ma anche gli strumenti per interpretare la realtà e affrontare al meglio il mondo del lavoro e quello dell’istruzione universitaria”. Il progetto è stato ideato dal team innovazione dell’Istituto Tecnico Industriale e dall’Animatore digitale, prof. Gabriele Volpi ed è stato reso possibile grazie alla realizzazione di una  rete di scuole di cui fanno parte l’I.C “Pirandello” di Firenze, il Liceo “Carducci” di Pisa e l’I.C. “Micali” di Livorno. La preparazione di tutti i formatori è stata affidata a Maria Ranieri,  docente universitaria con una esperienza decennale nel campo pedagogico e direttrice del Laboratorio Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento dell’Università di Firenze. A febbraio avranno inizio i corsi online per i docenti. Le richieste di partecipazione sono oltre 500, ma le iscrizioni sono ancora aperte e i costi sono a carico del Ministero dell’Istruzione. Il corso più avanzato tecnologicamente è quello sull’intelligenza artificiale. In tale contesto spicca il nome di Alessandro Ferrini, che ha realizzato Shelob, un “web crawler” intelligente che, tramite l’utilizzo di reti neurali, individua e recupera documenti di dottrina giuridica. Il prof. Ferrini farà squadra con la super-ricercatrice dell’INDIRE, Margherita Di Stasio, che ha una lunga esperienza sull’uso delle nuove tecnologie. Il corso più richiesto dai docenti è quello sulle metodologie didattiche. Ad animare ben nove classi di insegnanti sarà un team guidato dalla stessa Ranieri e del quale fanno parte Claudia Culzoni, psicologa e docente di Livorno, due animatori digitali, Riccardo Boccaccio di Pisa e Riccardo Niccolai di Pistoia, e Maurizio Taddei, che cura la formazione dei docenti al Galilei di Livorno. Altro corso molto innovativo è quello sulla stampa 3D, che sarà curato da due esperti dell’ITIS Galilei, Andrea Parodi, che vanta una lunga esperienza nel settore specifico, e Gabriele Volpi, che ha curato la realizzazione del primo laboratorio di fabbricazione digitale a Livorno e che sta scrivendo un libro sul tema. A condurre il corso sulla comunicazione, un’arte fondamentale nel mondo della scuola e del lavoro è la prof.ssa Elena Gabbi, psicologa sociale, e Bruni Isabella, media educator, entrambe del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze. Infine attraverso il corso su Video e story telling, (il titolo fa subito pensare a Youtube, ma non è così) si studierà come realizzare la narrazione, sia in formato scritto che in quello multimediale. I formatori saranno Damiana Luzzi, che divide la sua attività tra l’Università di Firenze e l’Università di Bologna, Riccardo Niccolai, animatore digitale del Fermi di Pistoia, e Noemi Sorbi che di occupa di tecnologie innovative al Circolo Didattico Carducci di Livorno. La squadra è ai nastri di partenza e a gennaio partiranno gli allenamenti dei formatori: a febbraio scenderanno in campo oltre 500 docenti, molti dei quali si sono iscritti a più corsi. Ad aprile sarà la volta degli studenti che parteciperanno alle iniziative programmate e al vero e proprio potenziamento delle proprie capacità. Il progetto fa parte del Piano Nazionale Scuola Digitale promosso dal MIUR.

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