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Mostra su resilienza e sport paralimpico al Museo della Città

Sabato 7 Marzo 2026 — 11:30

Foto provvista di liberatoria della scuola, che ringraziamo per la disponibilità

Al Museo della Città la mostra nata dal progetto dell’Istituto Bartolena con Liceo Enriques e Università di Firenze: bambini e ragazzi raccontano resilienza e gentilezza tra arte, tecnologia e intelligenza artificiale

Nel pomeriggio del 6 marzo, il cuore del quartiere Venezia ha pulsato di un’energia speciale. Piazza del Luogo Pio si è riempita di centinaia di bambini e studenti, dai piccoli dell’infanzia ai ragazzi del Liceo, che insieme a insegnanti e genitori hanno dato vita a un’inaugurazione carica di emozione. Sotto un sole primaverile che sembrava voler premiare mesi di impegno, la gioia era tangibile: si celebrava il traguardo di un percorso educativo che l’Istituto Comprensivo G. Bartolena con la Dirigente Maria S.Oriti ha tracciato fin dall’inizio dell’anno scolastico, convinto che la formazione e la crescita dei cittadini di domani partano proprio dalla tenera età. Questo progetto corale ha visto una sinergia preziosa tra diverse istituzioni: la collaborazione degli studenti del Liceo Enriques, guidati dal dirigente Ersilio Castorina, e l’apporto scientifico dell’Università di Firenze (FORLILPSI). A coronare la giornata, la Professoressa Silvia Guetta (UniFI) e il Professor Andrea Tomasi (Pisa) hanno tenuto un seminario dal titolo “Etica ed Intelligenza artificiale nella Didattica”, approfondendo come le nuove tecnologie possano diventare strumenti etici di memoria e formazione critica.

Il Progetto: Un intreccio tra Resilienza e Gentilezza

La mostra “Ali spezzate, Voli infiniti: Atleti paralimpici tra resilienza e gentilezza quotidiana” non è una semplice esposizione, ma un’esperienza immersiva e multisensoriale ospitata al Polo Culturale Bottini dell’Olio. Il percorso si snoda su due livelli complementari:

•    Il Piano Terra – La Resilienza: Protagoniste sono le storie di atleti paralimpici come Cristian Volpi (canoa), Pietro Perassini e Sofia Gagliardo Guerrieri (nuoto), e Giulia Aringhieri (pallavolo). Attraverso il racconto delle loro “ali spezzate”, i visitatori scoprono come la fragilità possa trasformarsi in una forza straordinaria attraverso la ricostruzione personale e agonistica.

•    Il Primo Piano – La Gentilezza: Qui il testimone passa ai più piccoli della Scuola dell’Infanzia e Primaria. Le loro opere indagano la gentilezza come gesto quotidiano e “collante sociale” che sostiene la resilienza stessa, creando un dialogo ideale con la forza atletica del piano inferiore.

Tecnologia e Innovazione

L’esposizione rompe i canoni tradizionali grazie all’uso di installazioni, proiezioni e l’Intelligenza Artificiale. Gli studenti del Liceo Enriques hanno collaborato alla creazione di contenuti digitali e video-ritratti dove l’IA ha permesso di coniugare tecnologia e dimensione emotiva, rendendo tangibili le riflessioni nate in classe. Questi materiali saranno inoltre il fulcro dell’evento conclusivo previsto per il 19 maggio 2026 al Teatro 4 Mori.

Informazioni per la visita

La cittadinanza è invitata a scoprire questo laboratorio di “nuovo umanesimo educativo” che resterà aperto al pubblico per tre settimane.

•    Sede: Museo della Città di Livorno (Piazza del Luogo Pio).

•    Periodo: Dal 6 al 26 marzo 2026.

•    Orari: Apertura giornaliera.

•    Ingresso: Libero e gratuito.

 

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