Mostra su resilienza e sport paralimpico al Museo della Città
Foto provvista di liberatoria della scuola, che ringraziamo per la disponibilità
Al Museo della Città la mostra nata dal progetto dell’Istituto Bartolena con Liceo Enriques e Università di Firenze: bambini e ragazzi raccontano resilienza e gentilezza tra arte, tecnologia e intelligenza artificiale
Nel pomeriggio del 6 marzo, il cuore del quartiere Venezia ha pulsato di un’energia speciale. Piazza del Luogo Pio si è riempita di centinaia di bambini e studenti, dai piccoli dell’infanzia ai ragazzi del Liceo, che insieme a insegnanti e genitori hanno dato vita a un’inaugurazione carica di emozione. Sotto un sole primaverile che sembrava voler premiare mesi di impegno, la gioia era tangibile: si celebrava il traguardo di un percorso educativo che l’Istituto Comprensivo G. Bartolena con la Dirigente Maria S.Oriti ha tracciato fin dall’inizio dell’anno scolastico, convinto che la formazione e la crescita dei cittadini di domani partano proprio dalla tenera età. Questo progetto corale ha visto una sinergia preziosa tra diverse istituzioni: la collaborazione degli studenti del Liceo Enriques, guidati dal dirigente Ersilio Castorina, e l’apporto scientifico dell’Università di Firenze (FORLILPSI). A coronare la giornata, la Professoressa Silvia Guetta (UniFI) e il Professor Andrea Tomasi (Pisa) hanno tenuto un seminario dal titolo “Etica ed Intelligenza artificiale nella Didattica”, approfondendo come le nuove tecnologie possano diventare strumenti etici di memoria e formazione critica.
Il Progetto: Un intreccio tra Resilienza e Gentilezza
La mostra “Ali spezzate, Voli infiniti: Atleti paralimpici tra resilienza e gentilezza quotidiana” non è una semplice esposizione, ma un’esperienza immersiva e multisensoriale ospitata al Polo Culturale Bottini dell’Olio. Il percorso si snoda su due livelli complementari:
• Il Piano Terra – La Resilienza: Protagoniste sono le storie di atleti paralimpici come Cristian Volpi (canoa), Pietro Perassini e Sofia Gagliardo Guerrieri (nuoto), e Giulia Aringhieri (pallavolo). Attraverso il racconto delle loro “ali spezzate”, i visitatori scoprono come la fragilità possa trasformarsi in una forza straordinaria attraverso la ricostruzione personale e agonistica.
• Il Primo Piano – La Gentilezza: Qui il testimone passa ai più piccoli della Scuola dell’Infanzia e Primaria. Le loro opere indagano la gentilezza come gesto quotidiano e “collante sociale” che sostiene la resilienza stessa, creando un dialogo ideale con la forza atletica del piano inferiore.
Tecnologia e Innovazione
L’esposizione rompe i canoni tradizionali grazie all’uso di installazioni, proiezioni e l’Intelligenza Artificiale. Gli studenti del Liceo Enriques hanno collaborato alla creazione di contenuti digitali e video-ritratti dove l’IA ha permesso di coniugare tecnologia e dimensione emotiva, rendendo tangibili le riflessioni nate in classe. Questi materiali saranno inoltre il fulcro dell’evento conclusivo previsto per il 19 maggio 2026 al Teatro 4 Mori.
Informazioni per la visita
La cittadinanza è invitata a scoprire questo laboratorio di “nuovo umanesimo educativo” che resterà aperto al pubblico per tre settimane.
• Sede: Museo della Città di Livorno (Piazza del Luogo Pio).
• Periodo: Dal 6 al 26 marzo 2026.
• Orari: Apertura giornaliera.
• Ingresso: Libero e gratuito.
Riproduzione riservata ©
Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 78.000 su Fb, 15.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo
QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.