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Scuole e asili, il Comune elabora il piano di rientro

Si parla di un ritorno a scuola a settembre, con doppi turni, con misure sul distanziamento, con la ricreazione e la mensa a piccoli gruppi, e con metodi di insegnamento che prevedono metà classe presente e metà online

Mercoledì 22 Aprile 2020 — 08:55

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L'amministrazione comunale sta studiando un piano di rientro a scuola che definisca un progetto capace di raggiungere tutti, bambine/i e ragazze/i, in una visione sostenibile e inclusiva e per garantire alle madri e ai padri un rientro al lavoro quantomeno sereno

L’Amministrazione Comunale ha costituito un tavolo di lavoro fra assessorato all’Istruzione e assessorato all’Edilizia Scolastica per elaborare un piano di rientro a scuola che definisca un progetto capace di raggiungere tutti, bambine/i e ragazze/i, in una visione sostenibile e inclusiva e per garantire alle madri e ai padri un rientro al lavoro quantomeno sereno. “Siamo in attesa di ricevere dal Ministero indirizzi precisi per trovare soluzioni al sistema educativo Zerosei – afferma la vicesindaca Monica Mannucci (nella foto di Lorenzo Amore Bianco) – così che anche i più piccoli possano riprendere le quotidiane relazioni sociali con i loro coetanei in totale sicurezza. Mentre si comincia a delineare un’ipotesi di riapertura graduale del sistema produttivo e lavorativo, resta ancora incerta la ripresa dell’attività scolastica”.
“L’avvio delle attività produttive metterà in seria difficoltà le famiglie, che non sapranno a chi affidare i loro figli e saranno ancora una volta le donne lavoratrici costrette a restare a casa – aggiunge la vicesindaca – Mancano ad oggi indicazioni precise sulle condizioni, i termini e le modalità di riapertura delle scuole”.

Si parla di un ritorno a scuola a settembre, con doppi turni, con misure sul distanziamento, con la ricreazione e la mensa a piccoli gruppi, e con metodi di insegnamento che prevedono metà classe presente e metà online. “La didattica a distanza – prosegue la Vicesindaca – grazie al grande sforzo dei dirigenti , delle insegnanti e dei docenti, ha garantito la continuità scolastica, mettendo, però, in evidenza disuguaglianze sociali che neanche le risorse economiche messe a disposizione dal Governo sono riuscite a colmare. I più colpiti, da questo stato di cose, sono stati, e sono tuttora, i disabili e le famiglie più disagiate. Questo strumento può essere usato come misura tampone in momenti di urgenza e di necessità, ma non può essere considerato come la soluzione per la ripresa dell’attività. Di fronte ad uno scenario così complesso e articolato è necessario agire su due fronti: uno di carattere immediato con la messa in sicurezza della salute dei nostri ragazzi e del personale scolastico, dirigenti, insegnanti, Ata e collaboratori. L’altro di carattere strutturale avviando, da subito, progetti di edilizia scolastica che garantiscano il distanziamento sociale per contrastare il diffondersi del virus“.

L’ASSESSORE ALL’URBANISTICA SILVIA VIVIANI

A questo proposito l’assessora all’urbanistica Silvia Viviani puntualizza la necessità di varare un piano per l’edilizia scolastica. “Si rende utile un piano per l’edilizia scolastica per grandi e piccoli interventi sugli edifici, sugli spazi interni e sugli spazi esterni – dichiara l’assessora – fondato su conoscenza del patrimonio scolastico esistente, sui programmi delle opere approvati e da rimodulare per le nuove esigenze, sul censimento di edifici e complessi dismessi o sotto utilizzati da riconvertire rapidamente e anche temporaneamente per attività scolastiche e formative. E’ importante correlare le politiche per l’istruzione con la rigenerazione urbana e il programma dei lavori pubblici per garantire alla popolazione scolastica di tornare a vivere la socialità nell’esperienza formativa e a tutti i genitori in coppia o single di riprendere l’attività lavorativa“.
Ed è per questo che l’Amministrazione Comunale ha costituito un tavolo di lavoro. “E’ arrivato il momento di riflettere e ripensare ad un nuovo modo di concepire la didattica e le relazioni umane – conclude la vicesindaca Mannucci – una scuola capace di generare modelli educativi che interpretino il nuovo contesto a cui oggi ci troviamo di fronte. Da questo punto bisogna ripartire, per garantire a tutti il diritto all’istruzione sancito dalla nostra Costituzione”.

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