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Stop agli abusi, un gesto di pace unisce Cecioni e Spagna

Due le classi coinvolte in un progetto che mette in risalto la tematica del conflitto

Domenica 15 Aprile 2018 — 08:45

di Jessica Bueno

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La vita mette di fronte a diversi tipi di conflitto: bullismo, personale, d’interesse, familiare, tra popoli. E’ proprio questa tematica complessa alla base del progetto “Conectando Mundos”, promosso dall’associazione Oxfam, che ha visto coinvolto il liceo statale Francesco Cecioni insieme ad altre scuole superiori europee. La professoressa Cecilia Semplici è stata la coordinatrice di questa iniziativa, insieme ad Alessandra Papi, che si è occupata dell’organizzazione del lavoro artistico e Lorena Guillem Soriano che ha collaborato per il coinvolgimento delle classi spagnole. “Conectando Mundos” porta insito nel proprio nome il suo obiettivo: la connessione tra mondi. Combinando attività in aula e lavoro cooperativo online, unisce alunni dai 3 ai 17 anni appartenenti a diverse realtà sociali, economiche e culturali. Ogni anno vengono affrontate diverse tematiche relative all’educazione alla cittadinanza globale, cercando di promuovere il dialogo tra ragazzi e ragazze appartenenti a differenti contesti geografici.

Le attività si suddividono in diverse fasi: preparazione ed organizzazione del lavoro tra i docenti e 9 settimane di lavoro con la classe (dedicando un’ora a settimana dell’orario scolastico) in cui vengono realizzati progetti inerenti all’argomento affrontato e commentati quelli realizzati dalle altre classi partecipanti, mettendo in comune riflessioni e proposte.

I ragazzi delle classi 2A Scienze Umane e 3B Artistico hanno realizzato un breve video sul tema del conflitto (visibile su Youtube e sulla home page del sito del liceo Cecioni), lanciando l’hashtag #stopagliabusidipotere, e 5 diversi tipi di volantini sul tema che sono stati consegnati nelle aule di altri istituti come l’Iti e il Geometri. “I volantini – spiega la professoressa Lorena Guillem Soriano – hanno l’obiettivo di lanciare un messaggio preciso: non essere passivi di fronte alle ingiustizie, ma lottare per raggiungere la pace. Un concetto che parte dal piccolo mondo della classe ma che può essere esteso anche a ciò che avviene al di fuori delle mura scolastiche”.

Oltre al video, i ragazzi hanno compost un breve testo riassuntivo del messaggio che da qui vuol essere propagato:
“Non farti calpestare. Pensa, ascolta, parla, fai sentire la tua voce. Coraggioso è chi si alza contro le ingiustizie. Il Cecioni unito in un gesto di pace. Poi #stpagliabusidipotere”.

Alle 11 di sabato 14 aprile i ragazzi delle classi partecipanti al progetto si sono simbolicamente scambiati un gesto di pace nel cortile del liceo, per rafforzare il concetto alla base dell’iniziativa che li ha visti protagonisti.

“Ho trovato stimolante questo lavoro – dice Noemi, studentessa della 2A Scienze Umane – Trovo che sia un argomento importante, di estrema attualità e che porta ad una crescita personale. E’ stato bello realizzare lavori di gruppo insieme alla mia classe, sicuramente un modo per essere più uniti e superare le piccole avversità che possono crearsi in contesti come quello scolastico. Mettersi a confronto con persone appartenenti a realtà diverse, inoltre, apre la mente”.

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